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Italia: Rassegna Stampa: L’arte come denuncia delle atroci persecuzioni
Un articolo pubblicato su Il Biellese Nota dell'Editore: Questo è un articolo pubblicato su Il Biellese il 18 ottobre 2005 sulla pagina 27, firmato dalla signora Maria Teresa Molineris.
Ad Andorno hanno allestito una mostra d’arte a supporto del pensiero e della causa per la quale operano: la denuncia al mondo intero delle atroci persecuzioni di cui sono stati e sono vittime in Cina, da parte del sistema comunista-ateo di Jiang Zemin, i praticanti di Falun Dafa. Nella sede del Circolo Amici dell’Arte sono quindi esposti, raggruppati per tematiche, alcuni dipinti (stampe perfette su tela) di altrettanti dipinti, in qualche caso davvero molto belli, eseguiti da pittori di fama mondiale. Artisti che hanno cercato di raffigurare con l’arte una dimensione spirituale: la beatitudine raggiunta attraverso gli esercizi di meditazione e di perfezione interiore. Ma soprattutto, rappresentate in modo realistico e violento, le torture e le sofferenze causate ai perseguitati dal sistema di Zemin. Ancora una volta sulla faccia della terra carnefici e martiri per un’idea: in questo caso la difesa dei valori dello spirito contro le radicalizzazioni del materialismo ateo. I messaggi afferma Veronica, giovane seguace del Falun Dafa, vogliono indurre al rifiuto della violenza, e alla difesa dei diritti dei tantissimi perseguitati e dei morti, dei quali nessuno parla. La mostra rimarrà aperta fino al 23 ottobre. Orari: da lunedì a venerdì 20-23. sabato 10-23. Domenica 10-22.
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