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Ungheria: La popolazione locale è sconvolta dalla brutale persecuzione del Falun Gong
Di un praticante Ungherese Per ricordarsi i coraggiosi praticanti che in Cina sono stati perseguitati da otto anni, i praticanti ungheresi hanno tenuto una giornata d'informazione a Budapest all'inizio di maggio. Nell'isola Margaret, famosa attrazione turistica, hanno esposto manifesti che mostrare come il Falun Gong ha portato beneficio alla gente in oltre sessanta paesi; inoltre hanno fatto conoscere i diversi metodi di tortura utilizzati per reprimere brutalmente la pratica da quando il dittatore comunista cinese Jiang Zemin ha lanciato per gelosia la persecuzione Numerosi passanti si sono soffermati a leggere i poster. Alcuni si sono commossi leggendo le storie dei praticanti che sono stati perseguitati a morte dalle guardie della prigione e dalla polizia cinese perché si sono rifiutati di rinunciare al loro credo. Alcuni passanti hanno colto l'occasione per chiedere notizie degli esercizi mentre alcuni praticanti stavano dimostrando l’esercizio di meditazione; molti hanno espresso il desiderio di voler partecipare al gruppo di pratica settimanale. Fuori dall'ambasciata Cinese gli striscioni sono stati aperti e riportavano "Otto anni di persecuzione e 3020 torturati a morte", "Condanniamo l’espianto di organi su praticanti del Falun Gong da parte del PCC" e "Fermiamo la persecuzione in Cina". Molte persone si sono fermare a leggere le informazioni, a dialogare con i praticanti, a firmare la petizione e preso volantini.
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