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Olanda: I Praticanti del Falun Gong commemorano il 25 aprile e denunciano le atrocità perpetrate dal PCC.
Sono passati nove anni, da quando in Cina continentale, a seguito di trattamenti ingiusti, decine di migliaia di praticanti del Falun Gong sono arrivati al complesso del governo centrale di Pechino per fare un appello pacifico, e per chiedere ai dipartimenti interessati un ambiente di pratica libero e pacifico. Da quel momento, la persecuzione del Falun Gong è stata lanciata su vasta scala dal Partito Comunista Cinese (PCC), e dura ormai da nove anni. Il 25 aprile 2008, i praticanti del Falun Gong olandesi si sono riuniti all'Ambasciata Cinese in Olanda per protestare contro i nove lunghi anni di persecuzione. Uno dei poliziotti ha detto: «Benché l'Ambasciatore cinese non desiderasse vedere alcuna manifestazione, in Olanda la gente ha la libertà d'espressione e di manifestazione». I Praticanti hanno eseguito la serie dei cinque esercizi al suono della loro pacifica musica, hanno presentato delle fotografie ed altre informazioni, che raccontano la diffusione del Falun Gong nel mondo, e spiegano le atrocità commesse, in particolare il prelievo di organi da praticati vivi per profitto, perpetrato dalle autorità del PCC. I passanti attratti dall'attività si sono fermati per osservare.
Ben Hu, un praticante di Falun Gong ha detto che: «Benché il governo cinese avesse promesso di migliorare le condizioni dei diritti umani chiedendo di accogliere i Giochi Olimpici, nulla è stato fatto. Al contrario, è confermato che dall'inizio di quest'anno, la persecuzione nei confronti del Falun Gong è diventata ancora più rigorosa. In realtà, la situazione dei diritti umani in Cina va nel senso inverso». Il Sig. Hu ha aggiunto: «In questi nove anni, ci siamo continuamente conformati ai principi di Verità, di Compassione e di Tolleranza, non siamo mai ricorsi e non ricorreremo mai alla violenza per esprimere la nostra protesta. Noi utilizziamo mezzi pacifici per far cessare la persecuzione».
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