Wei Zheng – Il consigliere imparziale e schietto dell'imperatore Taizong

Wei Zheng, Il consigliere imparziale e schietto dell'imperatore Taizong - Illustratore: Kiyoka Chu

Wei Zheng (580-643 d.C), orfano ma vorace lettore fin dall’infanzia, trascorse alcuni anni della sua vita in un tempio taoista a causa della povertà. Successivamente servì i rivali di Li Shimin (più tardi l'imperatore Taizong della dinastia Tang), ma Li Shimin apprezzò talmente tanto la conoscenza e il coraggio di Wei zheng, che non solo lo perdonò, ma lo promosse anche a suo consigliere quando diventò imperatore. Per tutta la sua vita, Wei si dedicò ad offrire all'imperatore consigli onesti e indipendenti con la massima integrità.

Una volta Wei Zheng fu accusato di nepotismo, ma l'indagine interna non evidenziò alcun crimine. L'imperatore comunque lo avvertì di prendersi più cura di se stesso per evitare polemiche sulla sua reputazione, Wei rispose: "Io servo con la mia integrità, e faccio le cose perché credo siano giuste per lo Stato, non per me stesso".

" La scelta che un consigliere finisca per essere una persona buona o una persona leale nella storia, risiede nelle mani dell’imperatore", avvertì. Quando l’imperatore incuriosito gli chiese la differenza tra i due tipi, Wei rispose: "Un consigliere aiuta il suo imperatore con integrità e imparzialità. Sarà ricordato come buono quando l'imperatore potrà apprezzarlo e insieme formeranno uno Stato potente e prospero per la gente. O potrebbe essere ricordato come fedele per essere stato ucciso a causa dei suoi imparziali consigli all'imperatore, evitando il crollo dello Stato. Sua Maestà faccia di me un buon consigliere!". L’imperatore Taizong era entusiasta.

Quando l'imperatore ebbe l’intenzione di offrire una dote maggiore per il matrimonio imminente della sua principessa favorita, Wei Zheng sfidò l'imperatore dicendo che in quel modo avrebbe spezzato la coerenza dei codici giuridici e dei costumi esistenti. Quando l'imperatrice Zhangsun sentì la storia dall'imperatore, disse: "Ora capisco perché lo stimate così tanto. Sono vostra moglie, ma comunque anch’io ho paura di offendervi, invece Wei Zheng osa mettervi alla prova e mettere in dubbio la correttezza della giustizia delle parole di Sua Maestà. È un vero e proprio tesoro per la nostra nazione! Preghiamo Sua Maestà di seguire il consiglio di questa persona coraggiosa". La dote della principessa fu quindi ridotta.

Wei Zheng divenne il ministro degli affari nazionali, ma il suo approccio schietto verso l'imperatore non si modificò. Un giorno, quando l'imperatore Taizong tornò da una riunione di gabinetto, disse all’imperatrice con rabbia: "Prima o poi ucciderò quel vecchio bifolco maledetto!". L'imperatrice chiese che cosa provocasse la sua furia e l'imperatore rispose: "Wei Zheng! Mi contraddice sempre e mi mette in imbarazzo davanti a tutti". Dopo aver udito la risposta, l'imperatrice si ritirò e tornò subito in abito formale per congratularsi con l’imperatore Taizong. Spiegò: "Solo quando l'imperatore è saggio e di mente aperta, un suo consigliere è in grado di presentare le proprie oneste opinioni. Vorrei congratularmi con Sua Maestà, la sfida di Wei Zheng è una prova all’apertura mentale di Sua Maestà!". La rabbia dell'imperatore Taizong a poco a poco cessò e iniziò a rispettare maggiormente sia l'imperatrice che Wei Zheng.

Quando Wei Zheng si ammalò gravemente, i messaggeri reali che vivevano con Wei Zheng in una vecchia casa con una piccola sala segnalarono il fatto all’imperatore. L'imperatore ordinò immediatamente di costruire una grande sala entro cinque giorni con i materiali originariamente stanziati per il palazzo. L'imperatore inviò il suo medico personale per prestare cure a Wei Zheng. Purtroppo, la malattia di Wei Zheng si aggravò e morì dopo poco tempo. Al suo funerale, l'Imperatore Taizong gridò, "Usando uno specchio posso indossare un vestito nel modo giusto, usando lo specchio della storia posso vedere la direzione e le conseguenze delle mie decisioni, usando lo specchio di un gentiluomo posso correggere i miei difetti personali. Ma ora che Wei Zheng è scomparso, ho perso uno specchio!".

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