Hunan: La signora Yang Shunying della città di Xiangtan è deceduta dopo aver subito una implacabile persecuzione

Nome: Yang Shunyin (杨舜英)
Sesso: donna
Età: 54 anni
Indirizzo: zona residenziale del dipartimento di polizia della città di Xiangtan
Occupazione: operaia nella fabbrica tessile di Xiangtan
Data della morte: 5 dicembre 2012
Data di arresto: marzo 2009
Posto più recente di detenzione: carcere femminile di Changsha (长沙 女子 监狱)
Città: Xiangtan
Provincia: Hunan
Persecuzione subita: lavoro forzato, lavaggio del cervello, condanna illegale, iniezioni forzate / somministrazione di farmaci sconosciuti, prigionia, casa saccheggiata, morte.

(Minghui.org) Poiché perseverava nella pratica del Falun Gong, la signora Yang Shunying fu perseguitata continuamente dal partito comunista cinese (PCC). Il 5 dicembre 2012 è morta, all'età di 54 anni. Prima del 18° congresso del partito comunista, i funzionari della comunità di Gongrenxincun nella città di Xiangtan, sono andati a far visita alla signora Yang che era estremamente emaciata, lei approfittò dell’occasione per dire loro: "Io sono una donna debole, mi avete perseguitato per le mie convinzioni e non solo mi avete messo in galera una volta dopo l'altra, ma mi avete anche iniettato sostanze tossiche che hanno ridotto il mio corpo in questo stato. Siete responsabili di tutto questo."

La signora Yang Shunying, che viveva nella zona dormitorio del dipartimento di polizia della città di Xiangtan, lavorava nella fabbrica tessile di Xiangtan. Dopo che iniziò a praticare il Falun Gong nel 1997, era sempre fisicamente e mentalmente in buona . Nel 1999 il PCC ha iniziato a perseguitare i praticanti del Falun Gong e lei, nel 2000 andò a Pechino per presentare una petizione in favore della pratica, sperando che le autorità fermassero la persecuzione; ma a causa di questo fu trattenuta e incarcerata dalle autorità, lei per protesta contro la persecuzione fece per due volte lo sciopero della fame.

Rappresentazione della crudele tortura: Iniezione di farmaci sconosciuti

Nel 2001 andò di nuovo a manifestare a Pechino, sempre per presentare una petizione contro la persecuzione, e fu arrestata; durante la manifestazione la polizia inveiva contro coloro che si rifiutavano di identificarsi e minacciava di sventrarli. Dopo l’arresto, la signora Yang fu riportata alla sua città natale e poi inviata al famigerato centro di riabilitazione per tossicodipendenti di Baimalong, per un anno e mezzo. Per protesta continuò lo sciopero della fame e un medico del centro, per ritorsione le iniettatò farmaci letali. Quando chiese al medico che tipo di farmaco le veniva iniettato, il dottore rispose, con le mani tremanti: "È un tonico." L'iniezione ha presto reso il suo corpo piagato ed estremamente pruriginoso.

Sempre nell'anno 2001, la direzione del dipartimento di polizia della città di Xiangtan ha ripetutamente intimato al marito della signora Yang, di divorziare da lei, ma la famiglia e suo marito hanno rifiutarono. Sua suocera ha perfino detto a suo figlio: "Dove potresti trovare una moglie tanto buona?" Il marito della signora Yang, avrebbe preferito essere degradato e criticato, piuttosto che divorziare dalla moglie.

Il 29 febbraio 2008 (dopo un mese di pedinamento, di telefono sotto controllo e tracciamento), agenti speciali della divisione di sicurezza nazionale del comune di Xiangtan insieme con la polizia locale, arrestarono i praticanti del Falun Gong: Yang Shunying, Xie Wangming, Xiqiong Lu, Zhang Yaqin, e altri; inoltre portarono via diversi computer, stampanti, fotocopiatrici, soldi contanti, libri della Dafa e materiali per chiarire la verità (*). Il 1° marzo la signora Yang fu portata nel centro di detenzione di Xiangtan.

I praticanti sono stati condannati illegalmente (*) e la signora Yang fu condannata a tre anni e mezzo di carcere. È stata inviata al carcere femminile di Changsha nel marzo 2009 e quando la sua famiglia e i suoi figli sono andati a farle visita, le guardie hanno detto loro che la loro madre aveva rifiutato di essere "riformata" (*) e che loro non erano autorizzati a farle visita.

Al fine di indurre i praticanti a rinunciare al loro credo in Verità-Compassione-Tolleranza, le autorità della prigione hanno istituito una unità di lavaggio del cervello nel piano superiore della mensa della prigione. Nella prigione hanno utilizzato vari mezzi per torturarli:

Alcuni metodi di tortura.

1. Stare in piedi ad oltranza:
Questa punizione costringe i praticanti a stare in piedi per lungo tempo, a volte più di un mese. I loro piedi si gonfiano causando un dolore terribile e intorpidimento. Se perdono i sensi e cadono a terra, la guardia li rimette in piedi forzatamente per continuare il tormento.

2. Stare accovacciati:
I praticanti sono costretti ad accovacciarsi per un lungo periodo di tempo, causando loro gonfiore in misura considerevole. Se non sono in grado di eseguire l'accovacciata, le guardie ordinano ai detenuti criminali di costringerli ad accovacciarsi premendo sulle loro spalle. Questo è spesso causa di intorpidimento alle gambe e ferisce gravemente i loro muscoli, vasi sanguigni e le articolazioni del ginocchio. Le lesioni non possono essere rilevate superficialmente.

3. Prolungata privazione del sonno:
Le vittime non sono autorizzate ad andare a letto e a dormire per settimane consecutive. Questa tortura causa alle vittime perdita di lucidità, perdita di memoria, allucinazioni e confusione.

4. Impedire le visite dei familiari:
Questo crea un ambiente di isolamento e di impotenza. Le guardie carcerarie fanno anche minacce di morte. Non solo forzano i praticanti a stare in piedi, ma li privano anche del sonno.

Tra gli altri metodi di tortura:
Mettere i praticanti in catene e manette, metterli in isolamento, ecc.

Anche se i praticanti sono indotti con il lavaggio del cervello a scrivere una dichiarazione di garanzia (*) o le “tre dichiarazioni” (*) di rinunciare alla loro pratica, le guardie carcerarie non allentano la loro vigilanza e continuano a ordinare ai vari detenuti di tenere i praticanti sotto controllo, generando un’atmosfera estremamente terrificante.

La signora Wen Huiying, una praticante della contea di Taoyuan, fu perseguitata e ridotta in fin di vita. Fu mandata a casa il 12 febbraio 2010, dove è deceduta due giorni dopo.

La signora Yang Shunying è stata rilasciata con due mesi "di anticipo" nel luglio 2011. Quando è arrivata a casa, era estremamente debole e senza appetito. Ha più volte detto alla gente di denunciare le torture malvage eseguite nella prigione e l’abuso della somministrazione forzata con flebo, di farmaci dannosi.

I principali aguzzini che hanno arrestato la signora Yang Shunying sono: Gli agenti di polizia Xu Fumin ex direttore dell'Ufficio 610, Zhao Yuefeng, e Yu Hu.

(*) GLOSSARIO

Versione inglese

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