Jiangsu: Studente di un college statunitense arrestato in Cina, suo zio percosso a morte

(Minghui.org) Il signor Wang Dingyi, che studia negli Stati Uniti, è tornato nella sua città natale a Xuzhou nell'estate del 2012 ed è stato arrestato mentre chiariva la verità (*) sul Falun Gong a bordo di un autobus. È stato illegalmente detenuto per una settimana. Di seguito il racconto del signor Wang su quello che è successo a lui e alla sua famiglia.

Il padre è stato arrestato molte volte, detenuto in un ospedale psichiatrico e in un campo di lavoro forzato

Mi chiamo Wang Dingyi. Abito a Xuzhou, nella provincia del Jiangsu. Sono venuto a studiare negli Stati Uniti nel 2010. Da alcuni anni, io e la mia famiglia siamo perseguitati dal Partito Comunista Cinese (PCC). Inoltre alcuni membri del nostro nucleo familiare sono stati perseguitati fino alla morte o alla disabilità.

Mio padre, Wang Yongxin ha iniziato a praticare il Falun Gong nel 1998, dopo che mio zio Wang Lixin gliene aveva parlato. I suoi problemi di stomaco sono scomparsi solo pochi giorni dopo che ha iniziato a praticare. Sul posto di lavoro era sempre felice e di buon umore. Io e mia madre abbiamo iniziato a praticare il Falun Gong dopo aver visto quello che è successo a mio padre.

Purtroppo nel luglio 1999 il regime di Jiang ha lanciato la persecuzione contro il Falun Gong. Tutti in famiglia siamo stati perseguitati perché crediamo e seguiamo i principi di Verità, Compassione e Tolleranza.

Il 2 ottobre 1999 mio padre e mio zio sono andati a piazza Tiananmen per presentare una petizione a sostegno del Falun Gong. Sono stati picchiati, arrestati e ricondotti nella nostra città natale, dove sono stati detenuti in un ospedale psichiatrico e sono state iniettate loro sostanze sconosciute che danneggiano il sistema nervoso.

Mio padre è stato licenziato dalla sua azienda nel giugno 2001. Mio zio è fuggito a Luoyang per evitare l'arresto da parte della polizia locale e dell'Ufficio 610.

Il 3 dicembre 2006 mio padre è stato arrestato da agenti della stazione di polizia di Kuishan a Xuzhou. La polizia lo ha picchiato, fratturandogli un osso.

Il 21 luglio 2008 è stato arrestato di nuovo per aver realizzato materiali informativi sul Falun Gong. È stato trattenuto nel centro di detenzione di Xuzhou e poi inviato al campo di lavoro forzato Fangqiang nella provincia del Jiangsu, dove è stato spesso insultato, picchiato e torturato dai detenuti criminali.

Il 30 aprile 2012 mio padre è stato arrestato da agenti del distaccamento del dipartimento di polizia Gulou di Xuzhou e inviato al centro di detenzione per cinque giorni.

Lo zio fu perseguitato a morte in otto giorni

La mattina del 12 febbraio 2011 mio zio, Wang Lixin è stato arrestato dalla divisione di sicurezza interna del dipartimento di polizia di Luoyang perché distribuiva materiale per chiarire la verità a Wangcheng Park nello Luoyang. Fu detenuto nel centro di detenzione di Luoyang e picchiato. Quando fece lo sciopero della fame, i poliziotti Zhang Jie, Liu Haigang, e Zhao Guohua lo sottoposero ad alimentazione forzata. È stato picchiato a morte dopo otto giorni.

Mio zio è morto il 20 febbraio 2011 e il suo corpo è stato inviato al 103° ospedale. Il personale ha contraffatto le sue cartelle cliniche e ha mentito, dicendo che era morto a causa di varie malattie. La polizia ha anche costretto alcuni criminali a formulare false dichiarazioni. Il suo corpo è stato portato al crematorio Luoyang senza il consenso della famiglia. Il centro di detenzione ha indotto i criminali a mentire pubblicamente e hanno dimesso chiunque si trovava nella cella n°7 con mio zio.

Arrestato dopo il ritorno in Cina

Nel gennaio 2012, con l'aiuto dei miei parenti, sono venuto negli Stati Uniti per studiare, sfuggendo alla persecuzione.

Sono tornato in Cina nel luglio 2012. Quando stavo mettendo un adesivo del Falun Gong su un autobus, intorno alle 6 di mattina del 27 luglio, funzionari del distaccamento di polizia Gulou di Xuzhou mi hanno arrestato e portato al centro di detenzione di Xuzhou.

Mi hanno picchiato molte volte. Durante la notte mi hanno ammanettato a un grande albero e hanno continuato a interrogarmi giorno e notte. Quando ho opposto resistenza hanno intensificato le torture. Mi hanno picchiato più e più volte, costretto a stare al sole per due ore ogni giorno e mi hanno fatto dormire vicino alla toilette ogni notte. Non mi è stato permesso fare gli esercizi del Falun Gong o parlare. Non mi hanno dato da mangiare. È stato un inferno. Il 2 agosto 2012, dopo una settimana, sono stato rilasciato.

Non ci sono diritti umani in Cina. Nel corso di 15 anni, i miei parenti sono stati perseguitati a morte, arrestati più volte e privati dei loro diritti umani. Sono scappato il 20 agosto 2012 e sono tornato nella nazione libera degli Stati Uniti.

(*) GLOSSARIO

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