Francia, Colmar: L'Arte di Zhen-Shan-Ren: Una mostra impressionante e un’arte esemplare

La Mostra InternazionaleL'Arte di Zhen-Shan-Ren (Verità – Compassione - Tolleranza), già presentata in più di cinquanta paesi in tutto il mondo, continua il suo tour delle città francesi. Dopo Caen e Perigueux, è stata accolta dal Circolo Saint Martin, a Colmar, dall'11 al 15 luglio 2013.

L’edificio del Circolo Saint Martin a Colmar, dove è stata presentata la mostra The Art of Zhen Shan Ren. (Wangxici / NTD)
 

Articolata dal 2004 su progetto del pittore e scultore Zhang Kunlun, la mostra è nata dal crogiolo della sua dolorosa esperienza come prigioniero di coscienza in Cina perchè praticante del Falun Gong, L'Arte di Zhen-Shan-Ren è una raccolta di opere realizzate da un gruppo di artisti in maggioranza cinesi, che esprimono il loro sentimento nella ricerca di un'arte aperta al divino. Si ripercorre la storia della disciplina spirituale del Falun Gong; mostra la bellezza di questa antica pratica e fornisce spiegazioni sulla sua repressione attuata da parte del governo cinese a partire dal 1999. Una parte della mostra evoca le prove terrificanti che i praticanti del Falun Gong in Cina - tra cui gli stessi artisti - hanno sperimentato.

Nicole Schnell, vice sindaco di Colmar, particolarmente colpita dal dipinto illuminazione.(Wangxici / NTD)
 

Nicole Schnell, vice sindaco di Colmar, presente all'inaugurazione della mostra l'11 luglio, è stata particolarmente colpita dal dipinto Illuminazione. Ha detto: «Questa è l'immagine della serenità e l’ho trovato meraviglioso». Il contrasto con le opere raffiguranti scene della persecuzione dei praticanti del Falun Gong in Cina, gliene ha fatto percepire la potenza: «C'è questa fase che è drammatica, che è assolutamente violenta e molto dura. Si vede che i pittori hanno sicuramente sperimentato tutto ciò sulla propria pelle e nel loro cuore. Vi è allo stesso tempo questa grande serenità, questa progressione verso la calma che è molto bella».

Ritzenthaller Thierry, presidente del Circolo Saint Martin di Colmar: «Sono particolarmente lieto di ospitare questa mostra all'interno del nostro circolo». (Wangxici / NTD)

Il presidente del Circolo Saint Martin a Colmar, Thierry Ritenthaller, anche lui presente alla mostra, ha condiviso la sua soddisfazione nell'ospitarla: «Sono lieto di ospitare questa mostra all'interno del nostro circolo e spero vengano molti visitatori affinché, tutto quello che ho visto oggi, possa essere visto e compreso anche da altri ».

Venire a conoscenza dell’espianto criminale di organi sui praticanti del Falun Gong è stato uno shock per il signor Risentaller: «Quello che mi ha provato e che è mostruoso, tutti questi traffici di organi che vengono organizzati. Non è pensabile oggi restare ciechi e sordi davanti a tali mostruosità. È ora che il mondo intero si mobiliti affinché queste cose abbiano fine. Sarebbe grandioso, ha proposto, se a livello internazionale si riuscissero finalmente a trovare regolamenti che assolutamente proibiscano e soprattutto severamente e gravemente puniscano tutto questo».

Anne Schmitt, pittrice: «È così dettagliata da far percepire che il personaggio venga fuori dalla tela. Molta forza attraverso le tecniche e i colori». (Wangxici / NTD)

Anne Schmitt, pittrice, ha apprezzato molto le tecniche degli artisti: «La loro tecnica è fantastica, molto realistica, molto accurata, ricca di colori e questi colori danno proprio speranza, portano un piccolo tocco di pace e di gioia nelle atrocità. È così dettagliata da far percepire che il personaggio potrebbe uscire dalla tela».

Anne Schmitt ha appreso i fatti sul Falun Gong attraverso i dipinti e si è meravigliata della persecuzione. Ha detto: «La Cina è un paese molto chiuso. Noi non sappiamo veramente cosa stia succedendo. Attraverso questa mostra troviamo molte atrocità, cose orribili e non era possibile pensare che questo potesse esistere nel mondo. E’ una mostra che apre i nostri occhi ...e se ne esce terribilmente commossa e rattristata».

Anne Schmitt ha anche espresso la sua profonda gratitudine: «Un grande grazie per aver fatto questa mostra ...un grande grazie per averci aperto gli occhi e complimenti a tutti gli artisti che sono stati in grado di trasmettere queste informazioni attraverso la loro tecnica. Sono meravigliata e nutro per loro molta ammirazione».


Jean Winterstein: «conserverò un grande ricordo della mostra». (Wangxici / NTD)

Per Jean Winterstein la Mostra è molto commovente: «La mostra del Falun Gong mi è piaciuta. La bellezza dei dipinti mi ha commosso. Conserverò un grande ricordo». Con molta emozione nella sua voce ha condiviso i suoi pensieri sul dipinto Lacrime di dolore e di gioia, nel quale il pittore dipinge la sua visione del Giudizio: «Mi ha colpito e mi ricorda molte mie convinzioni che si avvicinano a questa visione, tra il bene e il male, l’alto e il basso, come si usa dire».

Egli ha espresso la sua condanna verso le atroci sofferenze che sono inflitte alla popolazione, mentre ha apprezzato l'espressività della gentilezza e bontà rappresentate nei dipinti e ha augurato un grande successo alla mostra.

Yvette Meyer: «Sono molto emozionata, mi è difficile parlare tale è lo shock nel vedere questa persecuzione contro la Falun Dafa» (Wangxici / NTD)
 

Yvette Meyer è tra coloro che sono rimasti emotivamente sconvolti dalla mostra: «Sono commossa, questo è terribile, ho tante emozioni e molta difficoltà nel trattenere le lacrime vedendo ciò che le persone devono sopportare in nome della loro pratica oltre la gentilezza, l'autenticità e la compassione. È terrificante ciò che il governo cinese si permette di fare contro i praticanti del Falun Gong. Sono molto emozionata, mi è difficile parlare tale è lo shock ...è una cosa estremamente disumana», questo è quanto ha condiviso.

Chantal Asenbeler: «Nonostante i dipinti molto duri sulla tortura e l’oppressione, sento molto amore».(Wangxici / NTD)
 

L'Arte di Zhen Shan Ren ha incantato Chantal Asenbeler che ha percepito calma e pace guardando i dipinti. Ha commentato: «Da quando sono qua sento tanto amore ed energia, nonostante i dipinti molto duri sulla tortura e l’oppressione. Non vorrei andarmene data la bellezza!». Ha descritto la visita come un momento di felicità immediata: «Sono molto felice di essere qui, nonostante l'oppressione e le difficoltà. Penso molto a queste persone che non hanno il diritto di esprimersi, alla difficoltà di esistenza su questa terra, ma sono molto felice di sapere che c'è qualcosa di meraviglioso che esiste in noi e che può riemergere, questo è essenziale».

Per quanto riguarda l’espianto forzato di organi sui praticanti del Falun Gong, Chantal Asenbeler ha detto: «È l’avidità ... l’etica è rapidamente scomparsa. Molte persone fano parte della comunità medica non per vocazione ma per avidità, per il denaro e poi si scivola rapidamente in queste irregolarità, in questo orrore, nel crimine ...L'essenziale sarebbe mettere in atto le leggi per evitare delle atrocità così grandi come l’espianto di organi in nome del denaro, è abominevole!» Ha espresso un senso di impotenza verso il mondo che si trova in squilibrio tra il bene e il male, ma allo stesso tempo ha ricordato il messaggio di speranza: «Per me non c'è che la spiritualità e l'unico mezzo che ho è pregare e pensare a quelle persone che perdono la vita perché non hanno il diritto di esprimersi».

La signora Asenbeler ha concluso: «Spero con tutto il cuore che gli artisti che dipingono queste opere abbiano una vita tranquilla e possano continuare ad esprimersi, sarebbe l’essenziale».


Jean-Luc Dollé, banchiere: «Si sente che questi artisti sono veramente pervasi da un'energia, una connessione non comune». (Hanhua / Epoch Times)
 

Per Jean-Luc Dollé, banchiere, l'esposizione è molto bella. Ha commentato: «Viene trasmessa molta pace dai dipinti più tranquilli della mostra, ovvero si sente che questi artisti sono veramente pervasi da un’energia, una connessione non comune e rara». Tanta è la sofferenza nei quadri rappresentanti la sofferenza, tanto si sente la pace nelle tele rappresentanti la pace. Il signor Dollé ha aggiunto: «Anche le persone meno sensibili, che non sono aperte a questo tipo di emozioni, le sentono inconsciamente guardando i dipinti».

Connelle Chevigny: «Mi ha scioccata che ancora oggi nel mondo ci sia la persecuzione contro le persone che condividono delle idee». (Wangxici / NTD)
 

La persecuzione dei praticanti del Falun Gong in Cina è uno dei temi raffigurati dagli artisti ed è difronte a questa parte della mostra che Connelle Chevigny si è sentita preoccupata e anche ribelle: «Mi sorprende che ancora oggi nel mondo ci sia la persecuzione contro persone che condividono delle idee e che un governo, semplicemente per paura, vada a prendere la gente nelle loro case, le perseguiti, le torturi e le uccida. I governi di altri paesi dovrebbero riunirsi per cercare di fare pressione sul governo cinese».

È stata molto toccata nel venire a sapere che ci sono bambini orfani perché i loro genitori sono stati uccisi, che le persone vengono sfrattate dalle loro case, vengono torturate a morte nelle prigioni, o muoiono, dopo aver subito le torture, nel loro ambiente familiare. Ha esclamato: «Questo non è accettabile!»

Alla fine ha aggiunto: «Essi praticano qualcosa di grandioso, praticano per la pace, per il benessere del corpo e della mente, quindi per loro stessi. Tuttavia, il fatto che siano molti, che ci siano persone che si riuniscono per il loro credo, è ciò che spaventa il governo e questo è inaccettabile. Lo fanno per loro stessi e non contro qualcuno».

Marie-France Martin: «Verità, Compassione, Tolleranza è importante!» (Wangxici / NTD)

Per Marie-France Martin la mostra smuove con straordinaria potenza i sentimenti. Ha confermato: «Ciò che è forte è la serenità che viene emanata da queste persone, hanno un aura. In qualche modo mi ricorda la persecuzione del Cristianesimo. 'Verità-Compassione-Tolleranza' Questo è importante!» Ha concluso: «Penso che leggerò il libro del Falun Gong, è un libro blu mi sembra... penso che lo leggerò, perché mi sembra importante approfondire».

Un gruppo di visitatori alla scoperta della mostra The Art of Zhen Shan Ren al Circolo Saint Martin a Colmar.(Wangxici / NTD)
 

La mostra ha affascinato il pubblico di Colmar per la bellezza delle opere e ha portato forti emozioni tra i visitatori. Uno di loro ha detto: «Sapevo che c'era la persecuzione, ma sembra molto realistica attraverso la pittura, sono davvero commosso, sono emozionato, non riesco a parlare.... ». Uno dei commenti lasciato nel libro degli ospiti citava: «Esposizione impressionante per l'autenticità di una tragedia che coinvolge i praticanti del Falun Gong e che gli artisti hanno avuto il coraggio di evidenziare con la loro arte unica».

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