New York: I praticanti del Falun Gong chiedono la fine della persecuzione in Cina durante l’assemblea generale delle Nazioni Unite

(Minghui.org) La 68°sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite si è tenuta a New York dal 24 al 27 settembre 2013. Rappresentanti da più di 130 paesi hanno partecipato all’incontro. I praticanti locali del Falun Gong hanno colto l’occasione per chiedere la fine dei 14 anni di persecuzione in Cina.

I praticanti hanno parlato con i passanti, hanno esposto cartelloni e distribuito materiale informativo di fronte alla sede delle Nazioni Unite e all’Hotel Waldorf Astoria, dove alloggiavano i rappresentanti dei vari paesi.

I cartelloni esposti di fronte alla sede delle Nazioni Unite: «Fermate la persecuzione del Falun Gong» e «Gli assassini che prelevano gli organi ai praticanti vivi del Falun Gong saranno puniti dal Cielo». I cartelloni di fronte all’ Hotel Waldorf Astoria: «Aiutate a fermare la persecuzione del Falun Gong» e «La Falun Dafa è bene».

Molti praticanti che hanno partecipato a questo evento sono stati brutalmente torturati in Cina per il loro credo nel Falun Gong.

Da quando è iniziata la persecuzione nel luglio 1999, sono state documentate le morti di 3.727 praticanti a causa delle torture subite. Tra questi, il 53% erano donne e il 57% superavano i 50 anni.

Sostegno del pubblico

Molte persone si sono fermate all'attività di chiarimento della verità dei praticanti davanti al Waldorf Astoria. Molti uomini d'affari hanno parlato con i praticanti esprimendo le loro preoccupazioni circa il mancato rispetto dei diritti umani in Cina. Un dirigente di una banca degli Stati Uniti ha riferito di conoscere molto benei fatti della persecuzione; ha chiesto in che modo poteva aiutare per fermarla.

Numerosi partecipanti alla riunione delle Nazioni Unite si sono fermati a parlare con i praticanti.

Courtney Francis ha affermato che molti governi esitano a schierarsi dalla parte del Falun Gong perché sono partner commerciali della Cina.

Secondo quanto riferito da Ali Goshtasbi, la gente dovrebbe continuare ad aumentare la propria consapevolezza circa i crimini del regime cinese e il danno che ha arrecato alle persone. I cinesi dovrebbero anche collettivamente lottare per i propri diritti. In caso contrario, i tiranni continueranno a fare ciò che vogliono.

Il signor Goshtasbi ritiene che le proteste possano spingere alcuni Paesi verso la libertà. Ha incoraggiato i praticanti a persistere nei loro sforzi. L'ONU non può essere coinvolto nella politica interna di un Paese, ma il suo popolo dovrebbe esigere la libertà, lavorare per cambiare il governo e chiedere al governo stesso di proteggere la sua gente.

David Tompkins

David Tompkins è un praticante del Falun Gong del Canada, ex manager di una società di trasporti internazionali. Si è trasferito a New York lo scorso marzo ed è diventato un volontario presso il centro di Servizio Globale per le Dimissioni dal Partito Comunista.

David ha riferito che nel corso degli ultimi anni i praticanti hanno tenuto diverse attività davanti alla sede delle Nazioni Unite per fare appello per il Falun Gong.

Ha aggiunto: «Ci auguriamo che sempre più persone prestino attenzione alla persecuzione del Falun Gong in Cina».

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