Belgio: "Il Dipinto dell’Anno" raffigura l'odierna tragedia in Cina

(Minghui.org) Il dipinto a olio "Una Morte Inutile", del giovane artista Vim van Aalst, ha vinto il concorso "Dipinto dell’Anno" 2013, in Belgio. Il concorso è organizzato da Raoul Locht, editore di riviste d'arte in Olanda, tra cui Atelier Magazine. La cerimonia di premiazione ha avuto luogo il 9 Gennaio 2014 a Turnhout, in Belgio, nel Gruppo Würth, il principale sponsor del concorso.

Erano iscritti al concorso oltre 300 dipinti e, tra questi, sono stati selezionati 13 finalisti. Una giuria di 13 membri ha scelto il vincitore finale, e l'importo del primo premio è stato, 2.013 euro.

Il signor Wim van Aalst e il suo premiato dipinto "Una Morte Inutile"

"Una Morte Inutile" raffigura la madre di una praticante del Falun Gong, affranta dal dolore, mentre tiene tra le braccia sua figlia. La figlia è stata uccisa a seguito delle torture nella persecuzione del Falun Gong. Il dipinto espone la brutale realtà della persecuzione, con il tema del dolore e della perdita di una madre amorevole.

La giuria: Impegno sociale combinato con amore per l’arte classica

Il signor Raoul Locht, organizzatore del concorso "Dipinto dell’Anno" ed editore di alcune riviste d'arte in Olanda, tra cui Atelier Magazine

Il signor Raoul Locht, organizzatore del concorso, ha letto i commenti della giuria sul vincitore finale alla cerimonia di premiazione: "Il tema della 'Pietà' è stato tradotto magistralmente da Wim van Aalst attraverso un evento drammatico di attualità. La madre in lutto che tiene il corpo della figlia, la semplicità della composizione, il contrasto dei colori ed il bianco e nero, pongono l’accento sul contenuto drammatico del suo lavoro. Nel frattempo è possibile interpretare questa semplicità equilibrata come un riferimento indiretto al Buddismo".

Oltre alla realizzazione artistica del dipinto, la giuria ha anche elogiato la combinazione dell'impegno sociale del pittore e l'amore per l'arte classica: "Il titolo di questo dipinto, 'Una Morte Inutile' si riferisce alla pratica buddista del Falun Gong in Cina, un pacifico movimento spirituale che è perseguitato dal regime. I praticanti danno importanza ai valori della compassione e della tolleranza, ma il loro credo è vietato dal Governo cinese.

"Wim van Aalst riesce a unire il suo impegno sociale e il suo amore per l'arte classica in un bello e potente, commovente e ben equilibrato lavoro artistico, dove anche la crepa nel muro rosso porta un significato più profondo. Un meritato vincitore...".

Il signor Raoul Locht ha commentato: "È un bellissimo lavoro artistico, molto realistico che trasmette un bel valore simbolico oltre ad avere una splendida composizione. Un vincitore a tutto tondo".

Il dipinto richiama l'attenzione sulla persecuzione

Peter van Etten, CEO del Gruppo Würth, ha partecipato alla cerimonia di premiazione a nome della società, uno dei principali sponsor della manifestazione. Pensa che il vincitore è "un vero vincitore", "Per quanto riguarda la qualità del lavoro, è un pezzo molto bello. Anche la composizione, i colori e il tema che è stato scelto lo rende sicuramente degno di essere il vincitore".

Parlando della persecuzione del Falun Gong, il signor van Etten ha detto: "Devo ammettere che non conoscevo questo movimento in Cina. E sono sicuro che a tutte le circa 150 persone che lavorano qui a Würth, la questione non è nota, quindi è per questo che penso che sia bene che ora, in questo modo, sia portata sotto i riflettori".

Il signor Wim van Aalst pratica il Falun Gong. Lui considera questo dipinto il primo che l’ha veramente soddisfatto, in quanto incorpora una parte di sé. Considera la sua vittoria un'approvazione dell’arte realistica ed è particolarmente soddisfatto che il suo dipinto possa contribuire a sollevare questo importante problema globale.

Reinhold Würth, fondatore del Gruppo Würth, ha iniziato una collezione d'arte intorno al 1960. Ora, questa collezione è tra le più grandi collezioni d'arte private in Europa, con oltre 16.000 opere d'arte della collezione. La maggior parte dei pezzi sono del 20° e 21° secolo.

Le opere d'arte della collezione viaggiano nelle gallerie situate nelle diverse sedi Würth in Europa.

I finalisti del concorso "Dipinto dell’Anno", tra cui "Una Morte Inutile", sono ora in mostra in una galleria dedicata al museo Würth Belux NV a Turnhout, in Belgio.

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