Ex sindaco di Kiev, Ucraina: “Il comunismo è un morbo”

(Minghui.org) A partire da maggio sono state presentate più di 20.000 denunce penali contro l’ex leader cinese Jiang Zemin per aver perseguitato il Falun Gong. Le denunce sono state inviate alla Corte Suprema e alla Procura Suprema in Cina, prima che Minghui ne ricevesse copia.

L’Ucraina, nazione un tempo sotto il controllo del regime comunista (in quanto parte dell’Unione Sovietica), è stata favorevole a questo movimento. Il rinomato avvocato ucraino Anna Maliar ha sottolineato: “La cosa più importante è che arrivi il giorno in cui i responsabili saranno portati in giudizio”.

Il parlamento ucraino, nel mese di aprile, ha approvato una legge che condanna il governo comunista che ha dominato tra il 1917 e 1991 come un regime criminale. Il presidente Poroshenko l’ha inserita tra le leggi il 15 maggio, vietando la propaganda comunista, i simboli ed i souvenir. Tra le cose proibite ci sono pure: nomi di luoghi, monumenti, targhe che esaltano gli eroi sovietici, bandiere sovietiche e slogan comunisti.

La medesima legge si applica al regime nazista, che ha occupato e controllato l’Ucraina durante la seconda guerra mondiale.

Ad un forum per le dimissioni dal PCC, tenutosi l’11 giugno al Tuidang Center, Kiev, l’ex sindaco di Kiev Mosiyuk Oleksandr ha commentato: “Il comunismo è un morbo”. Il forum si è focalizzato sul crescente numero di cinesi che si sono dimessi dal Partito Comunista Cinese (PCC) e le sue organizzazioni affiliate, raggiungendo nell’aprile 2015 i 200 milioni di persone.

“Più di 10 milioni di ucraini sono morti a causa del comunismo. In Cina quel numero ha raggiunto gli 80 milioni”, ha detto Oleksandr. “Dobbiamo porre fine al comunismo e tutto ciò che è ad esso correlato”.

Oleksandr (che attualmente lavora come consulente dei parlamentari) ha detto che questa tendenza era inevitabile, ma che molti paesi devono sostenerla.

Lech Walesa, ex presidente polacco e premio Nobel per la pace, ha inviato una lettera al forum per sostenere il movimento Tuidang. Ecco una parte di ciò che ha scritto: “Credo profondamente che nulla sarà in grado di fermare [questo movimento]. Nessuno può fermare lo spirito della libertà e verità”.

Nel marzo 2007 la Polonia ha varato una legge che chiedeva alle persone di dichiarare se avessero mai lavorato come informatori dei servizi di sicurezza comunisti.

L’avvocato Maliar, esperto di crimini politici e avvocato della recente legislatura che censura il comunismo, ha concordato con Oleksandr dicendo: “Ci sono similitudini tra i crimini commessi dal partito comunista in Cina e in Ucraina. Senza il comunismo ogni nazione sarebbe più prospera.

Ha aggiunto “Quanto prima i cinesi rinunceranno alla loro appartenenza al partito, tanto prima otterranno la libertà per poter lavorare insieme per un futuro migliore”.

Il movimento per le “dimissioni dal PCC” è strettamente legato alle recenti cause presentate contro Jiang, quale capo del governo e leader del PCC che ha iniziato la persecuzione del Falun Gong nel 1999. Da allora un numero imprecisato di praticanti sono stati arrestati, detenuti, sottoposti a lavaggio del cervello, inviati in campi di lavoro forzato, torturati e hanno subito il prelievo forzato d’organi.

A causa delle torture subite durante la prigionia sono state confermate almeno 3.864 morti.

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