Avvocato francese: una collaborazione globale nelle cause contro Jiang è possibile

(Minghui.org) Wlliam Bourdon, rinomato avvocato francese dei diritti umani, ha rilasciato un'intervista sul tema della recente ondata di azioni legali avviate dai praticanti cinesi del Falun Gong contro Jiang Zemin, l'ex capo del Partito Comunista Cinese (PCC), responsabile della persecuzione del Falun Gong. L'ha definita una nuova e davvero speciale evoluzione, dichiarando che con la sua squadra sono pronti a impegnarsi in una collaborazione globale, lavorando insieme con avvocati di Ottawa, Montreal, Londra e altri paesi per portare Jiang in giudizio.

Alla conferenza stampa del dicembre 2004, William Bourdon (alla fine del tavolo, a sinistra) e il procuratore belga Georges-Henri Beauthier (alla fine del tavolo, a destra) illustrano una causa legale contro Li Lanqing, ex capo dell'Ufficio 610, per conto dei praticanti del Falun Gong

Negli ultimi due mesi più di 120.000 praticanti del Falun Gong, con le loro famiglie, di cui 1.078 da 24 Paesi, hanno intentato cause contro Jiang. Il numero aumenta di circa 2.000 al giorno. L'attenzione si concentra ora sul fatto che il sistema legale cinese possa gestire questi casi correttamente.

Mr. Bourdon ha parlato al giornalista che per anni ha aiutato i praticanti del Falun Gong. Ha detto che per quanto riguarda le azioni legali in corso contro Jiang, se c'è qualcosa che può fare è disponibile a dare il suo contributo. Ha spiegato che in alcuni Paesi, non è richiesta la nazionalità per querelare, quindi i praticanti del Falun Gong cinesi, che hanno subito persecuzioni, possono intraprendere un'azione legale contro Jiang in base alle locali leggi di residenza e sul diritto internazionale.

Ha poi proseguito dicendo che l'ondata di cause contro Jiang coinvolge molti paesi e che probabilmente continuerà a diffondersi con forza. E' positivo che il governo cinese voglia far parte del sistema giuridico multi-nazionale, così da avere la possibilità di richiedere la collaborazione internazionale senza esitazioni, soprattutto nei casi di grandi somme di denaro o di grandi imprese. Egli ritiene che oggi il governo cinese abbia bisogno di dimostrare la sua capacità e volontà di portare avanti una corrispondente collaborazione legale. Ritiene anche che ci si possa aspettare un ulteriore sviluppo internazionale per quanto riguarda queste cause.

L'avvocato ha ripetuto che una collaborazione internazionale in qualche modo è possibile, e che lui è pronto a tale collaborazione. Avvocati in diversi paesi possono condividere le informazioni, le prove, la ricerca di risultati per rendere l'azione legale più efficiente e massimizzare la possibilità di portare Jiang alla giustizia. Egli ritiene che Jiang, dimessosi dalla sua precedente posizione, non abbia l'immunità legale.

Mr. Bourdon ha sottolineato durante l'intervista che la persecuzione contro il Falun Gong e il popolo cinese è inaccettabile. Egli ritiene che tutte le persone che sostengono i diritti umani in Europa e in tutto il mondo debbano agire per salvaguardare la libertà del popolo cinese e dei diritti umani. Ha elogiato il coraggio degli avvocati cinesi che hanno cercato di salvaguardare i diritti del Falun Gong in Cina, e ha espresso la speranza che l'Associazione degli Avvocati Europei possa esprimere sostegno per i loro colleghi in Cina. Ha infine commentato che alcuni leader europei hanno minimizzato la violazione dei diritti umani da parte del PCC.

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