Jilin: Praticanti torturate per essersi rifiutate di fare lavori forzati

(Minghui.org) Nel carcere di Jilin ci sono diversi locali adibiti al lavoro. Uno di questi è specificamente riservato alle praticanti del Falun Gong che sono confinate nella corsia n° 8. Questo laboratorio può ospitare circa 100 persone.

Qui le praticanti sono costrette a lavorare dalle 6:00 alle 18:00, senza interruzioni. Devono poi partecipare ad una sessione di lavaggio del cervello che dura dalle 19:00 alle 20:00.

Il 20 giugno 2015, la signora Liu Fang, la signora Fu Guihua ed altre sei praticanti della corsia n° 8 hanno iniziato uno sciopero.

La signora Liu Fang torturata

A fine giugno, le guardie responsabili della corsia n° 8 hanno cominciato a torturare la signora Liu. L'hanno portata in una sala torture al primo piano.

Sono stati usati diversi metodi per torturarla: è stata ammanettata a terra, appesa per le mani legate dietro la schiena e legata ad un letto. É stata anche costretta a sedersi sul pavimento con le gambe verso l'esterno ed una mano legata ad un letto. Una guardia si è seduta sulla sua schiena spingendole la testa verso le ginocchia, mentre un'altra le ha tirato il braccio.

È stata costretta a sedersi su un piccolo sgabello per ore senza muoversi e questo le ha provocato delle piaghe purulente sulle natiche. Non le è stato permesso di usare il bagno dopo le 17:00. I suoi capelli sono diventati grigi nonostante avesse 47 anni.

Una guardia ha sostenuto di non aver torturato la signora Liu, ma di averle fatto un trattamento speciale. Ni Xiaohong, caposquadra nella corsia n° 8, è il responsabile delle torture. Questa guardia ha detto di non aver paura di ritorsioni per le sue azioni brutali.

Il padre 70enne ha chiesto di vederla molte volte. I funzionari hanno sempre negato le sue richieste, scaricando la responsabilità di questo alla politica penitenziaria.

Rappresentazione della tortura: ammanettare a terra

La signora Fu Guihua sorvegliata

Il 4 luglio le guardie hanno iniziato un "rigoroso controllo" alla signora Fu. É stata trasferita nella cella 207 e viene sorvegliata da una guardia di nome Tu Qiang e da una detenuta. A causa delle torture, soffre di mal di schiena e accusa crampi alle gambe e alle braccia.

Non le è permesso avere contatti con la sua famiglia e le guardie hanno trattenuto le cinque lettere che ha scritto ai suoi cari.

Nel maggio del 2015, la signora Fu ha chiesto alla sua famiglia di presentare una denuncia penale contro Jiang Zemin, l'ex capo del Partito Comunista Cinese. Il 20 luglio, quando la famiglia ha visitato la prigione, la guardia Tu Qiang ha affermato che la sezione della prigione deve approvare la lettera di denuncia prima che la signora Fu firmi.

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(*) GLOSSARIO

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