Australia, Sidney: Manifestazione a sostegno delle 200.000 denunce contro l’ex dittatore cinese Jiang Zemin

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(Minghui.org) Il 12 dicembre 2015 molte persone provenienti da varie estrazioni sociali si sono riunite al Belmore Park di Sydney, in Australia, per sostenere i 200.000 praticanti della Falun Dafa e le loro famiglie che, prendendo posizione in difesa dei diritti umani, negli ultimi mesi hanno intrapreso azioni legali contro l'ex dittatore cinese Jiang Zemin.

Nel 1999 Jiang, in maniera arbitraria, ha dato inizio alla persecuzione della Falun Dafa e, nel corso di questi anni, milioni di praticanti hanno subito enormi perdite, molti hanno addirittura perso la vita. I relatori intervenuti alla manifestazione hanno fatto appello al regime cinese per porre fine, in tempi rapidi, alla persecuzione della Falun Dafa che è ancora in corso.

Sostegno ai Diritti Umani e alle cause intentate contro Jiang

 
John Deller, portavoce della Falun Dafa per l'Australia/span>

John Deller, portavoce della Falun Dafa per l'Australia, è intervenuto spiegando il perché di questa manifestazione: "Il raduno di oggi ha l’intento di sostenere gli oltre 200.000 praticanti della Falun Dafa che in Cina hanno presentato denunce penali contro l'ex leader del Partito comunista Jiang Zemin, per il ruolo che ha avuto nella persecuzione che ha colpito innocenti cittadini cinesi che praticano la Falun Dafa".

"La Falun Dafa è una disciplina riconosciuta e accettata in tutto il mondo. Solo in Cina però i praticanti vengono torturati e uccisi per cercare di essere brave persone, seguendo i principi di Verità, Compassione e Tolleranza". Deller ha continuato dicendo: "Ѐ stato riportato che il primo ministro canadese Justine Trudeau abbia sollevato la questione della persecuzione della Falun Dafa con il presidente cinese Xi Jinping in occasione dell’APEC, tenutosi lo scorso mese. Il governo australiano deve quindi schierarsi con il governo canadese, costituendo un fronte unico per porre fine alla persecuzione della Falun Dafa".

Deller ha concluso aggiungendo: "L'Australia non dovrebbe solamente 'aiutare il popolo cinese'. Chiarire il nostro punto di vista sul senso di giustizia e sul corretto modo di agire, aiuterebbe senza dubbio anche gli australiani. Il popolo australiano è in grado di dare il suo contributo nel portare Jiang di fronte alla giustizia e, al tempo stesso, di sostenere gli antichi valori della cultura tradizionale cinese. Si tratta infatti di principi universali, in grado di portare armonia ovunque vengano accettati e compresi".

I consiglieri comunali chiedono al governo di prendere una posizione sulla questione dei diritti umani in Cina

 
James Shaw, consigliere comunale di Parramatta, interviene alla manifestazione

James Shaw, consigliere comunale di Parramatta, è intervenuto alla manifestazione dicendo: "Penso sia importante che Jiang Zemin venga ritenuto responsabile delle sue azioni e delle gravi accuse di aver violato i diritti umani. All'inizio di quest'anno abbiamo realizzato un documentario per la SBS sull’espianto di organi in Cina, su come medici e altri operatori del sistema ospedaliero cinese stiano affrontando questo tema e su quanto sia strettamente legato alle denunce esposte".

"Il governo australiano e tutti i membri del Parlamento devono affrontare la questione dei diritti umani in Cina e della responsabilità che lo stato cinese ha al riguardo. Quando dico di 'parlare apertamente', non mi riferisco a conversazioni o conferenze private, ma chiedo di prendere pubblicamente una posizione."

"Il governo australiano e tutti gli altri esponenti politici dovrebbero chiedere pubblicamente che i diritti umani costituiscano una priorità per il governo cinese, che si proteggano i diritti umani di tutti i cittadini, compresi i praticanti della Falun Dafa, e che i colpevoli vengano chiamati a rispondere delle violazioni commesse. Sono orgoglioso di essere qui oggi per sostenere ciascuno di voi. Complimenti per il lavoro che avete fatto, continuerò a dare il mio sostegno", ha aggiunto Shaw.

Ammirazione e sostegno per 200.000 cinesi coraggiosi

 
Il consigliere Andrew Wilson ringrazia tutti coloro i quali in Cina hanno citato in giudizio Jiang

Andrew Wilson, un altro consigliere della città di Parramatta, intervenendo sul perché della manifestazione, ha espresso il suo sostegno dicendo: "Nella nostra comunità abbiamo il dovere di fare qualsiasi cosa possa essere di aiuto per il resto del mondo, dobbiamo sostenere questa eccezionale impresa che si sta svolgendo in Cina per ripristinare il corretto svolgimento dell'iter giudiziario".

Giustizia per le vittime della persecuzione

 
L’attivista dei diritti umani Bob Vinnicombe

L’attivista dei diritti umani Bob Vinnicombe ritiene che le vittime della persecuzione meritino giustizia. Ha dichiarato: "La manifestazione di oggi è stata indetta in nome della giustizia per tutte le persone perseguitate nella Cina comunista. Siamo qui per sostenere le denunce fatte dai praticanti del Falun Gong e dai loro familiari contro Jiang Zemin, l'ex leader del Partito Comunista."
Vinnicombe ha anche esortato con veemenza tutti i partecipanti alla manifestazione a "... parlare con i propri rappresentanti in Parlamento, i media locali e tutti i candidati politici. Informateli del prelievo di organi che avviene in Cina".

Thang Ha, presidente della Comunità Vietnamita del Nuovo Galles del Sud in Australia, in occasione della manifestazione ha inviato una lettera per esprimere tutto il suo sostegno. Nella missiva ha scritto: "Nella Repubblica Popolare Cinese, i membri e i praticanti del Falun Gong continuano ancora oggi a subire una massiccia repressione iniziata nel 1999. Il VCA-NSW augura un grande successo all’Associazione della Falun Dafa in Australia per la manifestazione di Belmore Park a Sydney".

Il popolo cinese mostra il suo sostegno al Falun Gong

 
I passanti firmano la petizione sostenendo l’impegno a informare sulla persecuzione

Uno studente dell'Università di New Castle ha raccontato di aver sentito parlare della propaganda contro la Falun Dafa quando si trovava in Cina. Aggirando i firewall Internet, era risuscito a leggere alcuni rapporti sulla pratica che provenivano dall’estero. Si è unito alla manifestazione proprio per saperne di più sulla persecuzione. Dopo aver parlato con i praticanti, ha deciso di dimettersi dal Partito Comunista Cinese e dalle organizzazioni ad esso affiliate.

In occasione della manifestazione, una donna arrivata dalla Cina è rimasta in silenzio per ascoltare i discorsi provenienti dagli altoparlanti. Ha firmato la petizione a sostegno della causa e ha raccontato ai praticanti di essersi già dimessa dal PCC e dalle sue organizzazioni affiliate. Ha alzato il pollice per mostrare rispetto e ammirazione per gli sforzi dei praticanti nel mettere fine alla persecuzione.

Jiang dovrebbe essere portato di fronte alla giustizia

 
La studentessa Christine Rucas

Christine Rucas è una studentessa dell'Università di Melbourne che, nel giorno della manifestazione, si trovava con una amica in visita a Sydney. Sapere della persecuzione l’ha scossa profondamente, ha detto che a tutti dovrebbe essere concessa la libertà di credo e Jiang dovrebbe essere portato davanti alla giustizia per tutto quello che ha fatto. La giovane spera vivamente che i praticanti riescano a vincere le cause. Prima di andare via, ha dichiarato di voler pubblicare sulla sua pagina Facebook tutte le informazioni di cui era venuta a conoscenza e che avrebbe affrontato la questione della persecuzione del Falun Gong anche nel suo saggio sull'etica, proprio con l’intento di informare sulla persecuzione il maggior numero possibile di persone.

Scenario

Nel 1999 Jiang Zemin, capo del Partito Comunista Cinese, contro la volontà di altri membri del comitato permanente del Politburo, lanciava la violenta repressione del Falun Gong.

Nel corso degli ultimi 16 anni migliaia di praticanti del Falun Gong sono stati torturati a morte. Il bilancio attuale è probabilmente più alto poiché tale informazione viene strettamente censurata in Cina. Molti sono stati torturati per la loro fede e persino uccisi per i loro organi. Jiang Zemin è direttamente responsabile di aver dato inizio e condotto questa brutale persecuzione.

Il 10 giugno 1999 sotto la sua personale direzione il Partito Comunista Cinese ha istituito un organo di sicurezza extralegale, l'Ufficio 610. Quest'organo ha la precedenza sulle forze di polizia e sul sistema giudiziario nello svolgimento degli ordini di Jiang per quanto riguarda il Falun Gong che consistono in: rovinare la loro reputazione, tagliare le loro risorse finanziarie e distruggerli fisicamente.

La legge cinese permette che i cittadini ricorrano alle cause penali e molti praticanti stanno ora esercitando tale diritto sporgendo denunce penali contro l'ex dittatore.

Versione inglese

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