Hebei: Sopravvissuta al terremoto trova la morte per la sua fede nel Falun Gong

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(Minghui.org) La signora Liu Guijin è sopravvissuta al terremoto di Tangshan, che nel 1976 ha causato centinaia di migliaia di vittime. Ciononostante ha riportato gravi ferite, con le quali ha dovuto fare i conti per i successivi 18 anni. Ogni giorno ha dovuto lottare con la sua disabilità, con le sue complicanze legate alla commozione cerebrale e ad un problema cardiaco.

Nella più profonda disperazione, si è imbattuta nel Falun Gong, una pratica di auto-coltivazione che si basa sui principi di Verità, Compassione e Tolleranza. Poco dopo aver iniziato la pratica nel 1994, tutti i suoi problemi di salute sono scomparsi.

La sua vita sana e felice ha avuto però termine quando il partito comunista cinese ha iniziato la persecuzione del Falun Gong nel 1999.

Rifiutandosi di rinunciare al Falun Gong, è stata più volte arrestata, condannata e torturata. È stata esposta a temperature estreme, incatenata per 20 giorni, selvaggiamente picchiata e colpita con bastoni elettrici fino ad andare in coma. Ha subito inoltre iniezioni di droghe che le hanno danneggiato il sistema nervoso.

Dopo anni di tale trattamento, il suo corpo guarito dalla pratica del Falun Gong è stato di nuovo gravemente martoriato. La sera del 19 novembre 2015 è morta, aveva solo 65 anni.


 
La signora Liu Guijin

Arrestata e torturata in un campo di lavoro forzato

Il 13 maggio 2008 a Pechino è stata arrestata per la terza volta e condannata a trascorrere due anni in un campo di lavoro forzato. Poco prima delle olimpiadi, la polizia l'ha trasferita al famigerato campo di lavoro forzato di Masanjia a Shenyang, in provincia di Liaoning, insieme ad altri 50 praticanti arrestati nello stesso periodo.

A causa delle torture subite nel campo di lavoro, ha avuto un ictus che l’ha paralizzata. Nonostante ciò l’hanno costretta a lavorare, anche se non sentiva più le gambe e non riusciva a camminare. Essendo costretta a rimanere seduta ha sviluppato delle ulcere da decubito sulle natiche, che non sono mai guarite, causandone infine la morte.

La sorveglianza e le violente molestie subite l’hanno spinta a lasciare casa

Disabile e affranta, la signora Liu è stata rilasciata dal campo di lavoro dopo due anni, ma la polizia ha continuato a controllarla e molestarla regolarmente.

Dopo che la polizia ha scoperto che i praticanti del Falun Gong locali andavano a farle visita, hanno tentato di arrestarla di nuovo, con la scusa che era ancora in contatto con loro.

La polizia ha tentato più volte di arrestarla e ogni volta è riuscita a scappare. In seguito a deciso di lasciare casa e si è nascosta, ma con le gambe paralizzate la vita è stata molto dura.

Dopo anni di vita in fuga, la sua salute si è deteriorata. A causa di gravi complicazioni date dalle ulcere da decubito. È morta il 19 novembre 2015.

(*)GLOSSARIO

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