Affissione di manifesti sul citare in giudizio Jiang Zemin ben accolti in Cina

(Minghui.org) In Cina, per mettere a conoscenza le persone della persecuzione del regime comunista contro il Falun Gong, i praticanti hanno affisso manifesti in luoghi pubblici per informare delle denunce penali presentate contro l'ex leader cinese Jiang Zemin, colui che ha dato inizio alla persecuzione del Falun Gong.

Manifesti intatti dopo un mese

Prima dell’arrivo del nuovo anno cinese, un praticante della Falun Dafa aveva affisso in una strada della città, due manifesti sul citare in giudizio Jiang Zemin. Un mese dopo si è accorto che gli stessi erano ancora intatti.

Cittadini leggono i manifesti sulle denunce penali presentate contro l'ex leader cinese Jiang Zemin

Un funzionario: “Non è affar nostro”

Un praticante stava affiggendo alcuni manifesti vicino ad una stazione di polizia, quando gli si è avvicinato un poliziotto. Il praticante è rimasto calmo e lui gli ha detto: “Stai facendo una cosa simile proprio fuori dalla nostra porta? Perché non lo fai laggiù. Sta lontano da noi”.

Il capo ci ha ordinato di non prendere provvedimenti contro i praticanti del Falun Gong per un po’ di tempo - e ha aggiunto: “Quello che fai non è affar nostro”.

Alleggerire le ostilità

Una mattina alcuni praticanti si sono recati in un grande e affollato mercato nel distretto di Jiangbei e hanno appeso due grandi manifesti in un punto ben visibile.

Un uomo anziano si è avvicinato e ha detto in tono aspro: “Come vi permettete di esporre queste cose! È contro la legge”. Uno dei praticanti allora lo ha guardato e gli ha detto con calma: “Prima leggi, così dopo saprai che non infrange alcuna legge. Jiang Zemin ha tradito il nostro Paese. Perseguita il Falun Gong e ha commesso ogni sorta di atrocità”.

L'uomo allora si è avvicinato al manifesto e ha iniziato a leggere.

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