Giovane soldato vicino a denunciare una praticante del Falun Gong, invece la saluta

(Minghui.org) In una buia notte d'inverno un giovane ufficiale militare, vedendo una donna distribuire informazioni sul Falun Gong, ha iniziato a seguirla. In questo periodo di persecuzione uno scenario del genere porta spesso ad un arresto illegale. Tuttavia questo giovane ufficiale l'ha salutata e se n'è andato senza informare la polizia. Ha cambiato idea dopo che la donna gli ha spiegato il motivo per cui stava informando la gente delle denunce contro Jiang Zemin, colpevole di aver lanciato la persecuzione del Falun Gong.

Di seguito riportiamo il racconto di questa praticante del Falun Gong e del suo incontro con il giovane soldato.

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In una notte d'inverno stavo appendendo nelle strade manifesti riguardanti le migliaia di denunce penali contro Jiang Zemin, quando ho notato un giovane che mi seguiva.

Ho provato a seminarlo camminando più veloce, ma continuava a seguirmi ovunque. Faceva già molto buio, così ho pensato di salire sull'autobus e cambiarlo più volte per liberarmene.

Quando ho raggiunto la fermata il giovane ha tirato fuori il telefono. Ho deciso che dovevo fermarlo.

Mentre recitavo una preghiera per chiedere aiuto gli sono andata incontro e gli ho chiesto con calma: “Perché continui a seguirmi giovanotto?”.

Egli ha risposto: “La seguivo per vedere che cosa sta appendendo nelle strade”.

Gli ho detto che i manifesti riguardavano le denunce contro Jiang.

Lui ha detto che questo era un problema, dato che si tratta dell'ex leader del Partito Comunista Cinese.

Ho risposto: “Sono sicuro che conosci il diritto in Cina. Se un cittadino commette un crimine, sarà punito secondo la legge. Lo stesso vale per Jiang. Tutti sono uguali di fronte alla legge”.

Ho continuato a spiegargli che non vi è alcuna base giuridica per la persecuzione di questa disciplina spirituale basata su Verità, Compassione e Tolleranza.

Lui mi ha interrotta: "Io non credo nelle cose spirituali. Io credo solo nella scienza".

Ho pensato che fosse giunto il momento di condividere con lui la storia della mia miracolosa guarigione.

“Prima d' imparare il Falun Gong avevo un' atrofia muscolare dall'età di 30 anni. Sono andata in tanti ospedali e cliniche, ed ho speso un sacco di soldi. Un medico veterano mi ha detto di non avere altri trattamenti, poiché nel nostro Paese non c'era nulla che poteva curare la mia malattia. Ero in agonia e avevo perso ogni speranza”.

Ho proseguito nel racconto: “Ho continuato a soffrire fino a giugno 1998 quando ho iniziato a praticare il Falun Gong. Sono guarita da tutte le mie malattie senza spendere un solo centesimo e senza prendere nessun medicinale. Era un sogno che si avverava”.

È rimasto in silenzio per un po' prima di dire: “Ma io comunque non credo che il PCC commetta crimini orrendi contro i praticanti del Falun Gong come si vede sui manifesti”.

Allora gli ho raccontato dell'esperienza straziante che avevo vissuto quando la polizia mi aveva arrestata a causa del mio rifiuto di rinunciare al Falun Gong.

“Sono stata arrestata nel 2004 e portata in un centro di lavaggio del cervello per aver distribuito materiale informativo. Mi sono rifiutata di rivelare il mio nome e indirizzo. Alla fine il capo del centro di lavaggio del cervello è venuto da me pregandomi di dire qualcosa. Ha supplicato: “Sto cercando di salvarti! Se non dici qualcosa ti rimangono solo tre giorni prima di sparire da questo mondo”.

Ho chiesto al giovane soldato: “Pensaci. Cosa significa 'scomparire'? Molti praticanti sono stati torturati a morte o hanno prelevato i loro organi mentre erano in vita. Il PCC può far si che le persone scompaiano senza lasciare traccia. Non è spaventoso?”.

Ho continuato a dirgli che Jiang utilizza tutti i mezzi per arrestare e perseguitare i praticanti del Falun Gong senza badare alle leggi.

Il giovane sembrava aver capito ed ha detto: “Sono un soldato”. Mi ha salutato e se n'è andato senza dire una parola.

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