Liaoning: Lavoro forzato e torture in un carcere della provincia

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(Minghui.org) La prigione n°1 nella provincia del Liaoning ha 19 reparti, di cui ognuno è formato da due sotto-reparti, i detenuti nella prigione sono costretti ai lavori forzati per lunghe ore e coloro che sono considerati disobbedienti vengono spostati nel reparto n°19, che viene chiamato "a stretto controllo". I detenuti in questo reparto sono sottoposti a: percosse, scosse elettriche, una tortura chiamata “panca della tigre”(*), stare seduto su un piccolo sgabello(*), essere rinchiusi in isolamento ecc... Sovente i praticanti del Falun Gong finiscono nella corsia n°19.

1. Lavoro forzato

I detenuti nella prigione n°1 del Liaoning, sono costretti a lavorare dalle 6:00 del mattino fino alle 18:30 di sera; viene dato loro il pranzo in officina e dispongono solamente di dieci minuti per mangiarlo. I prigionieri producono materiale di abbigliamento e calzature, la maggior parte del quale viene esportato in altri paesi.

I regolamenti della prigione di stato prevedono che: "a parte la ristretta libertà personale, i detenuti nelle carceri hanno gli stessi diritti degli altri cittadini". Il diritto del lavoro di Stato, limita l'orario giornaliero dei detenuti ad otto ore e non più di un ora di straordinario al giorno; il numero massimo è di 44 ore di lavoro settimanali, con due giorni di riposo alla settimana.

Tuttavia, i detenuti in questa prigione vengono costretti a lavorare per più di 80 ore alla settimana, disponendo di un solo giorno di riposo ogni 15 e per qualcuno di loro questo è insopportabile. Hou, un giovane detenuto, non riuscendo più a reggere questo ritmo, si è buttato giù da una finestra del secondo piano di un edificio; fortunatamente, il prigioniero non è rimasto ferito, ma le autorità carcerarie hanno rifiutato di accettare la loro responsabilità per l'incidente e hanno costretto Hou, a criticare se stesso pubblicamente durante un'assemblea del reparto n°1.

Durante le ispezioni, i funzionari della prigione hanno anche cercato di nascondere il fatto che obbligano i detenuti a lavorare come schiavi. Nel 2015, il Dipartimento della Giustizia di Stato, ha condotto un'ispezione, ma le guardie hanno minacciato i detenuti e li hanno costretti a negare ogni forma di maltrattamento.

2. Torture



Illustrazione della tortura: scosse elettriche

Il praticante del Falun Gong Gao Mingxing, della città di Anshan, è stato condannato a 10 anni di carcere per aver trasmesso dei video che contenevano informazioni sul Falun Gong e sulla persecuzione; Gao è stato torturato finché ha perso l'uso delle gambe. L'uomo continua a rifiutarsi di abbandonare la sua fede e per questo è stato spesso carcerato in isolamento nel reparto n°19.

A partire da marzo del 2013, il praticante Guo Chuanjiang di Anshan, è stato tenuto in detenzione per circa 4 mesi nel reparto n°19; ed è stato anche messo in isolamento con il signor Gao Mingxing.

Per cercare di costringere il signor Guo Chuanjiang a rinunciare alla sua fede, Jin Xu (che è un agente del reparto n°19), lo ha torturato con diversi mezzi, tra cui: i bastoni elettrici, la panca della tigre(*), bruciato il naso con un accendino e obbligava i detenuti a piantargli dei bastoni di plastica nelle costole.

Una volta (Jin Xu), ha personalmente preso la pressione sanguigna del signor Guo, poi ha proceduto a colpire i suoi occhi con un bastone elettrico, mentre affermava: "Che importa se diventi cieco?". In seguito lo ha colpito sempre con un bastone elettrico, sulle labbra e sulla mascella, fino a bruciargli la carne. A causa delle torture, le gambe del signor Guo sono diventate molto gonfie.

Jin Xu ha anche preso alcune guardie di Anshan, per andare a casa della madre del signor Guo e minacciarla; questa azione l'ha spaventata così tanto che ha dovuto lasciare casa per diversi giorni.

Quando il praticante Li Wenzhong, è arrivato nella prigione n°1 del Liaoning, la guardia Han Cheng (che era il capo della squadra), insieme ad altre due guardie, ha picchiato il signor Li, perché dopo averlo costretto a fare da esempio durante un esercitazione, non era soddisfatto di lui. Durante il pestaggio, il signor Li ha perso due denti. Secondo le normative carcerarie, la perdita di un dente è una lesione personale, ed è considerata come una violazione dei regolamenti carcerari; tuttavia, il reparto investigativo del carcere non è riuscito a intervenire sulla questione.

Il 9 maggio 2013, il detenuto Dong Xuewen ha riferito quello che il signor Li Wenzhong faceva, alla guardia Li del reparto n°1; allora la guardia ha perquisito il signor Li e ha trovato un articolo sul Falun Gong, così lo ha colpito sulla faccia con una ciabatta, il che ha causato il sanguinamento dalla bocca e la perdita di un dente anteriore. In seguito ha minacciato il signor Li dicendogli, che lo avrebbe picchiato a morte se avesse fatto appello alle autorità superiori. Il signor Li è stato poi portato al reparto n°19, dove è stato sottoposto a torture ancora più intense.

Nel mese di ottobre del 2014, la guardia Yan Xuefeng, ha istigato il detenuto Yu Yongjun a picchiare il signor Li Wenzhong e il signor Guo Chuanjiang perché Li aveva aiutato Guo ad acquistare qualcosa facendo così amicizia.

Nel novembre del 2014 le guardie (Shi Lei e Ye Changqing), hanno ordinato al signor Li Wenzhong e al signor Guo Chuanjiang, di presentarsi nel loro ufficio. Hanno strappato via i loro vestiti e li hanno perquisiti con la finestra della stanza aperta, li hanno costretti a recitare le regole della prigione, ed in seguito hanno mandato il signor. Li ad una sessione di lavaggio del cervello.

Il praticante Xu Bin, della città di Dalian, è stato brutalmente picchiato dalla guardia Han Cheng. L'uomo ha iniziato uno sciopero della fame per protestare contro i maltrattamenti, così è stato subito portato nel reparto n°19, dove è stato sottoposto ad alimentazione forzata.

Un giorno la guardia Han Cheng, ha colpito il detenuto Geng Jingwang, bruciandogli la schiena, questo solo perché non era in grado di terminare la quota di lavoro giornaliera. Successivamente è stato mandato nel reparto n°19 dove è stato costretto a sedersi su una piccola panca(*), per lunghi periodi di tempo.

Sovente la guardia Yan Bin picchiava il detenuto Zhang Pingping, perché anche lui non era in grado di terminare la quota di lavoro assegnata. Come gli altri detenuti è stato mandato nel reparto n°19; nonostante Zhang avesse poco più di 30 anni, i suoi capelli erano già diventati bianchi.

Il cibo che viene dato nelle carceri cinesi è scarso, così le famiglie dei detenuti che sono al corrente di ciò, spesso mandano i loro soldi al famigliare incarcerato, dove vengono depositati nel reparto logistico del carcere. A ogni detenuto viene assegnato un account specifico e quando vogliono comprare qualcosa, devono presentare la loro richiesta al detenuto a cui gli è stato designato il compito di acquistare gli oggetti. Le guardie e i detenuti spesso collaborano per rubare questi fondi.

Tra settembre e dicembre del 2014, la famiglia del signor Li Wenzhong, ha depositato più di 6.000 yuan (circa $ 911 USD), sul suo conto. Tuttavia, quando il signor Li ha controllato nell'account, ha scoperto che era vuoto.

Il signor Li, ha riportato il fatto alle maggiori autorità della prigione: Liu Yi, Dong, Han Cheng, Li Song ed He Shangyuan (capo del reparto N°1), ma loro si sono rifiutati di aiutarlo. Infatti il signor He ha collaborato con il prigioniero Wang, responsabile degli ordini dei detenuti che ha rubato più di 100,000 yuan (circa 15.189 $), dai conti dei detenuti. Poiché molti detenuti temono gli abusi delle guardie, non hanno il coraggio di parlare.

(*)GLOSSARIO

Versione Inglesehttp://en.minghui.org/html/articles/2016/6/5/157292.html

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