Protesta di massa a Xiantao e la persecuzione del Falun Gong

(Minghui.org) Il 25 e 26 giugno 2016 decine di migliaia di persone hanno protestato contro la costruzione di un impianto per l’incenerimento dei rifiuti a Xiantao, provincia dell’Hubei.

Il governo locale ha radunato diverse migliaia di agenti di polizia per reprimere i manifestanti; essi esprimevano le loro preoccupazioni in merito alle conseguenze ambientali che il funzionamento dell’impianto avrebbe causato alla loro città. Il governo locale aveva dato l’approvazione a costruire l'impianto ad una società di Hong Kong, nonostante il fatto che strutture simili, costruite dalla medesima società in altre province, hanno causato gravi problemi di inquinamento.

La polizia ha picchiato i manifestanti con violenza e molte persone sono state arrestate. Il governo ha bloccato il diffondersi di notizie sulla protesta e sulla repressione tagliando la fornitura dell'energia elettrica locale e censurando internet e radio. Gli utenti di internet sono però riusciti per un breve periodo di tempo a pubblicare video sulle violenze della polizia prima che il sistema di controllo cinese li rimuovesse.

Persecuzione a Xiantao

La persecuzione del Falun Gong da parte del Partito Comunista Cinese (PCC) dura da più di 17 anni. Almeno cinque praticanti di Xiantao sono morti a causa della persecuzione, uno è scomparso e 11 sono stati condannati al carcere. Molti sono stati detenuti nei centri di detenzione o nei campi di lavoro. Due praticanti si trovano ancora in prigione, cinque sono detenuti e molti altri sono stati costretti a lasciare le loro case per evitare ulteriori persecuzioni.

Il PCC usa sempre la violenza per reprimere le proteste pacifiche

La protesta pubblica di Xiantao era un appello al governo per chiedere il ritiro dell'approvazione alla costruzione dell’impianto di incenerimento dei rifiuti per salvaguardare l'ambiente. Il problema poteva essere risolto pacificamente se i funzionari amministrativi fossero stati disposti ad ascoltare la gente. I funzionari del PCC sono invece ricorsi alla violenza per reprimere i manifestanti.

Il Falun Gong insegna alle persone ad essere buone seguendo i principi di Verità, Compassione e Tolleranza. Poiché la pratica del Falun Gong aiuta a migliorare la salute e la morale, essa negli anni 90 si è diffusa rapidamente in tutta la Cina. Per gelosia Jiang Zemin, l'allora leader del PCC, nel luglio 1999 ha abusato del suo potere per avviare e portare avanti una persecuzione del Falun Gong autorizzata dallo Stato. Molti praticanti sono stati torturati a morte e molti altri sono stati imprigionati. Il PCC conduce anche dei prelievi di organi autorizzati dallo Stato dai praticanti del Falun Gong ancora in vita, a scopo di lucro.

I praticanti del Falun Gong sono un gruppo di persone di buon cuore che pacificamente e ragionevolmente chiedono giustizia e invitano il PCC ad arrestare la persecuzione il più presto possibile.

La censura delle informazioni tramite tutti gli apparati statali ha lo scopo di ingannare la gente

Il 25 Giugno 2016 a Xiantao sono state effettuate alcune interruzioni di energia elettrica e operazioni di censura di internet, tra cui l'applicazione di filtri su alcune parole chiave di ricerca e il blocco degli upload dei video.

Il giorno successivo migliaia di poliziotti hanno continuato la violenta repressione e la censura di internet è aumentata. Il governo ha cancellato tutti i video, le immagini o le notizie pertinenti la violenta soppressione, lasciando in circolazione solo il rapporto ufficiale di propaganda creato dai media statali.

La persecuzione del Falun Gong comporta allo stesso modo una pesante censura delle informazioni. Il firewall di internet è stato creato per censurare e bloccare tutte le parole chiave relative al Falun Gong. Senza eludere il firewall la gente in Cina non ha la possibilità di accedere ad informazioni veritiere sul Falun Gong, ma solo alla propaganda ed alle calunnie del governo.

Il PCC impone la sorveglianza e la soppressione di quei praticanti del Falun Gong che hanno il coraggio di comunicare con la gente per aumentare la consapevolezza sulla persecuzione. Allo stesso tempo tenta di coprire i fatti sul Falun Gong per trarre la persone in inganno.

Il PCC diffonde menzogne e calunnie e occulta la verità

Il governo locale, dopo la protesta di Xiantao, ha rinforzato la censura di internet ed ha pubblicato degli articoli di propaganda sui media controllati dallo Stato, affermando che l'impianto per l’incenerimento dei rifiuti sarà costruito con tecnologie all’avanguardia e produrrà un basso inquinamento. La verità è che quella stessa società di Hong Kong ha già costruito impianti altamente tossici in altre province che hanno seriamente danneggiato l'ambiente di quei posti.

Il PCC dirige la persecuzione del Falun Gong con tutto l’apparato statale, compresi gli ospedali militari. Diffonde menzogne e calunnie contro il Falun Gong su larga scala, tra cui diffamazioni della pratica con decessi falsificati. Nel 2001 ha messo in scena l'incidente dell’auto-immolazione di Piazza Tiananmen per ingannare tutta la Cina attraverso i media statali. I media controllati dal PCC, tra cui giornali, riviste, TV e stazioni radio, hanno diffuso più e più volte menzogne per diffamare il Falun Gong e trarre in inganno le persone in Cina ed in tutto il mondo.

Impatto dei manifestanti

Le decine di migliaia di persone che hanno preso parte ai due giorni di protesta a Xiantao hanno costretto il governo a revocare l’approvazione alla costruzione dell'impianto per l’incenerimento dei rifiuti. Senza la protesta il governo avrebbe portato avanti la costruzione dell’impianto e la gente di Xiantao avrebbe dovuto poi patire l'inquinamento ed altre conseguenze.

I praticanti del Falun Gong hanno portato avanti pacifiche manifestazioni per più di 17 anni. La loro gentilezza e il loro coraggio hanno toccato innumerevoli persone. Molti cittadini cinesi stanno resistendo attivamente alla persecuzione e chiedendo che Jiang Zemin venga portato davanti alla giustizia.

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