Un precedente datore di lavoro: “Ti prego di presentarmi altri praticanti del Falun Gong”

(Minghui.org) Ero un'insegnante di ruolo, tuttavia nel 2000 sono stata licenziata dalla scuola in cui prestavo servizio e dall'ufficio locale di didattica perché non ho rinunciato alla mia fede nella Falun Dafa.

Mi hanno dato meno di 200 yuan (27 euro circa) (*) al mese per le spese. A quel tempo uno dei miei due figli frequentava la scuola superiore e l'altro l'università. Lo stipendio mensile di mio marito era di soli 400 yuan (54 euro circa) e di conseguenza abbiamo attraversato alcune significative difficoltà finanziarie.

Nel 2001 mi è stato offerto, grazie all'aiuto di una ex collega, un posto da insegnante in una scuola elementare privata. Prima di iniziare il nuovo lavoro lei mi ha ripetutamente ricordato di non rivelare il mio status di praticante del Falun Gong perché altrimenti sarei stata licenziata. Pensavo che continuando a seguire i principi della Falun Dafa mi avrebbero gradualmente accettata tutti.

Non c'erano molti studenti e la maggior parte degli insegnanti lavorava part-time. Di solito andavano via dalla scuola subito dopo le lezioni e nessuno di loro puliva le aule.

Come praticante della Dafa ho considerato prima gli altri. Entravo a lavorare presto e andavo via più tardi, lavoravo diligentemente e trattavo bene sia gli insegnanti che gli studenti; pulivo le aule e a volte davo una mano in sala mensa.

La moglie del proprietario della scuola ha detto alla mia ex collega che mi aveva aiutata a trovare questo lavoro: “Ci hai presentato proprio una pregevole insegnante. Lei è così cortese ed è anche una eccellente maestra”.

Quando il proprietario e il preside della scuola hanno scoperto che ero una praticante, ho iniziato a parlare loro dei fatti sul Falun Gong. Hanno accettato quello che ho detto, mi hanno dato fiducia e nominata direttrice.

Ho continuato a spiegare i fatti relativi al Falun Gong agli altri insegnanti e agli studenti, e la maggior parte di loro è divenuta molto solidale.

Il proprietario della scuola ha affermato: “Il Falun Gong è così grande. Conosci altri insegnanti che sono stati licenziati perché praticano il Falun Gong? Li assumo tutti”.

Il 5 marzo 2002 un gruppo di praticanti del Falun Gong ha intercettato le frequenze della stazione televisiva di Changchun per trasmettere due video: “Auto-immolazione o imbroglio?” e “La Falun Dafa si sta diffondendo in tutto il mondo”.

Changchun è la capitale della provincia del Jilin e il Partito Comunista Cinese temeva che la popolazione venisse a conoscenza della verità, per cui la polizia locale ha subito lanciato un'altra massiccia repressione nei confronti dei praticanti del Falun Gong.

Il preside della scuola mi ha detto: “Stai tranquilla e continua a lavorare qui. Se qualcuno si azzarderà a molestarti, io non lo permetterò”.

La moglie del proprietario della scuola e suo fratello minore mi hanno spesso elogiata come una buona insegnante e praticante del Falun Gong. Anche la sorella minore della donna, che lavorava nella sala mensa della scuola, ha detto che ero un valido modello da imitare.

Nel 2003 sono stata arrestata e detenuta in un campo di lavoro forzato e quando sono stata rilasciata la scuola privata era stata chiusa.

Un giorno mi sono imbattuta nel proprietario della scuola. L'uomo mi ha detto: “Se in futuro dirigerò un'altra scuola privata, ti assumerò nuovamente”.

Tutta la sua famiglia si è dimessa dal PCC e dalle sue organizzazioni affiliate e così hanno fatto anche quei suoi parenti che avevo contattato.

Grazie a questa esperienza sono diventata ancor più consapevole di quanto sia importante praticare la vera coltivazione e disciplinarmi rigorosamente seguendo i principi di “Verità, Compassione e Tolleranza”.

Quanto segue è un'altra esperienza simile.

Un giovane grida: “La Falun Dafa è buona!”

Un pomeriggio nevoso dell'inverno 2013 sono uscita per parlare alla gente del Falun Gong. Era molto freddo e fuori c'erano solo poche persone, per cui ho deciso di andare in un supermercato sotterraneo in modo di incontrarne un numero maggiore.

Ho convinto con successo diverse persone a lasciare il PCC e le sue organizzazioni affiliate. Ad un certo punto ho visto un giovane che si gingillava con il suo cellulare. Sembrava avere una ventina d'anni e indossava una camicia di cotone a quadri e una giacca leggera. Ho cercato di iniziare una conversazione con lui: “Non mi meraviglio nel vedere che non temi il freddo. Sei così giovane”.

Il ragazzo è rimasto impassibile e ha risposto: “Io non ho freddo”.

Ho iniziato a parlargli dei fatti sul Falun Gong, ma lui ha detto che non aveva tempo per ascoltarmi.

Allora ho cambiato argomento e gli ho chiesto: “Giovanotto, c'è qualcosa che ti preoccupa?”.

Lui ha risposto: “Non ho ancora pranzato”.

Gli ho domandato il perché non l'avesse fatto e lui mi ha detto che non aveva soldi.

Ho guardato l'orologio ed erano circa le 15:00.

Così pensato alle parole del Maestro. Come praticante devo essere buona e cortese con gli altri.

Ho controllato nel mio portafoglio, ho trovato solamente 10 yuan e glieli ho dati, poi gli ho detto: “Prendi questo denaro e va a comprarti qualcosa da mangiare”.

Il giovane si è rifiutato di accettarli, allora ho pensato che si sentisse in imbarazzo e così gli ho detto di aspettarmi perché sarei andata a comprargli qualcosa al supermercato sotterraneo.

Sono tornata con alcune focaccine ed una bottiglia d'acqua. Il ragazzo mi stava aspettando vicino all'ascensore. Gli ho porto il cibo, lui l'ha accettato e l'ha mangiato in fretta.

Mentre stava mangiando abbiamo chiacchierato. Mi ha detto che il suo nome era Li Xiaoguang e che veniva dalla provincia dell'Heilongjiang. Lavorava qui in città in un ristorante, ma era stato licenziato.

Stava cercando un nuovo lavoro e non aveva soldi per il cibo e per l'alloggio. Il suo amico era andato a chiedere aiuto ad un parente, ma non era sicuro che sarebbe riuscito ad avere in prestito del denaro. Avrebbero poi passato la notte in un ospedale vicino.

Ha continuato a parlare con me ed ha affermato: “Signora, sei una persona così cortese. Sono così fortunato ad averti incontrata, altrimenti oggi avrei sofferto la fame”.

Quando sono ritornata a casa ho pensato al giovane ed ero preoccupata per lui. Indossava degli abiti leggeri e non sapeva dove avrebbe trascorso la notte. Ho preso dal mio armadio qualche giacca di cotone e un maglione e ho deciso di portarglieli.

Ho anche preparato 20 yuan per lui affinché il giorno seguente lui e il suo amico potessero comprarsi qualcosa da mangiare.

Quando sono arrivata al supermercato era buio ed era tornato anche l'amico di Li Xiaoguang. Quando ha visto i vestiti che gli avevo portato era molto eccitato e commosso. Ha affermato: “Signora, sei così cortese”.

Mi ha poi presentato il suo amico Xiao Ma della provincia dell'Henan. Hanno indossato i vestiti e sembravano molto più coperti.

Ho chiesto a Xiao Ma se i suoi parenti gli avevano prestato il denaro e lui mi ha risposto di no.

Ho dato loro i soldi che avevo preparato, tuttavia Xiaoguang ha rifiutato di prenderli e ha detto al suo amico: “Non possiamo accettare il denaro della signora”.

Li ho convinti a prenderli e ho detto loro: “Ragazzi, vi ho dato solo i soldi per la colazione di domani così avrete l'energia per cercare un nuovo lavoro”.

Li ha detto a Xiao Ma: “Questa signora è una praticante del Falun Gong. Il Falun Gong non è come viene mostrato in televisione. Il Falun Gong è buono. Guarda semplicemente questa signora, vedi quant'è cortese!”.

Ho poi convinto Xiao Ma a lasciare il PCC e le sue organizzazioni affiliate ed anche il suo amico l'ha convinto a farlo. Xiao Ma ha alla fine acconsentito di dimettersi dalla Lega della Gioventù e dai Giovani Pionieri.

Mi hanno espresso ripetutamente i loro ringraziamenti ed io ho detto loro di tenere a mente le parole: “La Falun Dafa è buona e Verità, Compassione e Tolleranza sono buone”.

Xiaoguang ha alzato le mani e ha gridato a gran voce: “La Falun Dafa è buona! La Falun Dafa è buona!”.

Dopo averli salutati davanti all'ingresso del supermercato, una signora di mezza età mi ha chiesto: “Sorella, sei davvero una praticante del Falun Gong?”.

Le ho risposto: “Sì”.

Aveva sentito la mia conversazione con i due giovani. Ha sospirato e ha detto: “Al giorno d'oggi ci sono così poche persone buone come te”.

Ho colto l'occasione per spiegarle la verità dei fatti sul Falun Gong: “In realtà tutti i praticanti del Falun Gong sono buoni come me. Il nostro Maestro ci insegna ad essere cortesi e gentili con tutti, e a considerare sempre prima gli altri”.

Lei adesso conosceva i fatti sul Falun Gong e ha deciso di lasciare dalla Lega della Gioventù. Ha affermato: “Qualcuno mi aveva persuasa a lasciare il PCC, ma non ho acconsentito perché ero stata ingannata dalla propaganda in televisione. Avevo pensato che il Falun Gong non fosse buono. Oggi ho assistito a quello che è realmente un praticante del Falun Gong. Il Falun Gong è veramente buono. Quello che viene mostrato in televisione è falso”.

Diversi giorni fa una praticante mi ha raccontato una storia. Un giorno aveva incontrato un giovane e gli aveva parlato dei fatti sul Falun Gong. Quel giovane le aveva detto di sapere già che la Falun Dafa era buona e le aveva anche raccontato quello che aveva sperimentato. Una volta aveva perso il lavoro, era senza un soldo, indossava vestiti leggeri ed era infreddolito ed affamato. Aveva però incontrato una signora che praticava il Falun Gong che aveva acquistato del cibo per lui e gli aveva dato degli indumenti caldi da indossare.

Quando tutti conosceranno i fatti sulla Falun Dafa, le menzogne del male perderanno il loro effetto e non inganneranno più nessuno.

(*) GLOSSARIO

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