Sichuan: Praticante della città di Pengzhou maltrattata in prigione

(Minghui.org) Il 6 gennaio 2017 la signora Gu Zucui, della città di Pengzhou, è stata rilasciata dal carcere femminile di Chengdu; il 6 gennaio del 2014 la donna era stata arrestata per aver parlato alla gente del Falun Gong al mercato agricolo della città.

Il primo luglio del 2015 la donna è stata portata in carcere e le guardie hanno incaricato due detenute di cercare di convincerla a rinunciare alla sua fede nel Falun Gong. Le detenute hanno provato con vari mezzi, tra cui afferrare la sua mano per forzarla a firmare e a mettere le sue impronte digitali su una dichiarazione di garanzia(*).

Le detenute l'hanno minacciata dicendole, che se avesse rifiutato di rinunciare alla sua fede sarebbe stata privata del sonno e non avrebbe avuto il permesso di lavarsi.

Ogni giorno la praticante è stata costretta a scrivere delle “relazioni dei propri pensieri”, a maledire il Falun Gong e il suo fondatore e a leggere libri che diffamavano la disciplina spirituale; è stata anche obbligata a prendere delle pillole nonostante non fosse malata.

La donna è stata inoltre costretta a svolgere lavori pesanti e tutti i giorni doveva lavorare dalle 07:30 alle 19:00. Veniva minacciata di essere punita se non terminava i compiti assegnati.

(*) GLOSSARIO

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