Heilongjiang: Famiglia di una donna condannata ingiustamente cita in giudizio i giudici

(Minghui.org) Il 19 aprile 2016 un medico specializzato in malattie della pelle è stato arrestato per il possesso di libri sul Falun Gong, una disciplina spirituale che è attualmente perseguitata in Cina.

Dopo essere stata torturata per otto mesi, Wang Liyan è stata processata il 20 dicembre e il 26 dicembre condannata a quattro anni e mezzo di carcere dalla corte di Xi'an a Mudanjiang. La famiglia ha fatto appello alla corte intermedia di Mudanjiang il 4 gennaio 2017 e ha richiesto un'udienza pubblica.


La signora Wang Liyan in carcere

Il giudice del tribunale intermedio ha evitato l'incontro con la famiglia e con l'avvocato di Wang e recentemente la corte intermedia ha confermato la condanna originale in un'udienza a porte chiuse.

Consapevole di essere stata ingiustamente processata, tra febbraio e marzo, la donna ha sporto denuncia alla procura del popolo di Mudanjiang e alla corte intermedia, contro i due giudici che hanno condotto i suoi precedenti processi.

Nel primo processo il giudice Liu Hui ha rifiutato di riconoscere che la prova fosse irrilevante per il caso e che fosse stata ottenuta illegalmente. Il magistrato ha permesso di assistere al processo solo a tre dei parenti della signora Wang e spesso lei e il suo avvocato sono stati interrotti. Il testimone dell'accusa non si è mostrato in tribunale e la donna non ha mai ricevuto il verdetto ufficiale dopo che è stata dichiarata colpevole.

Nel secondo processo il giudice Wu Degang ha rifiutato di esaminare la cattiva condotta del tribunale di grado inferiore, non ha ascoltato la difesa della signora Wang, né ha risposto alle richieste di avere un processo aperto e alla comparsa del testimone d'accusa.

Prima che Wu emettesse il suo verdetto non c'è stata un'udienza aperta per il secondo processo. La famiglia e gli avvocati non sono stati autorizzati a parlare con la donna prima del verdetto e neanche con i funzionari di corte.

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