Una breve discussione sulla “solitudine”

(Minghui.org) La solitudine è sempre stata ampiamente diffusa nella società. Il dolore della solitudine, un impoverimento dello spirito, non è paragonabile a una perdita materiale. Questo concetto viene ben espresso in un antico poema:

Dietro di me non vedo quegli antichi uomini saggi,
prima di me nessuno ha seguito le loro orme.

Riflettendo sulle vaste distese di cielo e terra,
in solitudine vengo preso dal dolore e piango.

(Poema “In cima alla torre di Youzhou” di Chen Zi’ang, tradotto da Chris Pereira)

I due caratteri cinesi per solitudine, Ji e Mo, significano “mancanza di voce” e “senza fissa dimora”. Il dolore della solitudine può essere interpretato come il dolore di non avere nessuno con cui parlare e senza una casa in cui tornare. Tutti gli esseri umani desiderano il calore della compagnia. Le persone cercano di evitare la solitudine con l'amore, costruendosi una famiglia, andando alle riunioni, comunicando con la gente e tanti altri modi.

Anche se ci sono diversi modi per evitare la solitudine, molte persone comunque non riescono a sfuggirle, anche dopo aver sperimentato piaceri di breve durata. Molte persone hanno una famiglia, ma si sentono comunque soli, nonostante la compagnia. Perché accade? Non è sufficiente avere dei familiari intorno a se? In realtà accade perché il mondo umano è un luogo di illusione. Le persone sembrano vivere in mezzo al sogno della vita materiale, ma in fondo il nostro vero sé è il nostro spirito, che ha nostalgia della nostra vera casa e famiglia!

Ritornare alla propria origine era il desiderio di tutti quando sono arrivati in questo mondo. Solo coloro che hanno appreso il vero significato della vita e si sono posti un obiettivo chiaro non si sentono soli, perché credono fermamente che il processo di temprarsi nel mondo umano sia l'unico modo per ritornare alle loro vere case.

Versione inglese

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