Parlare agli agenti di polizia della Falun Dafa

(Minghui.org) Un giorno dello scorso inverno, mentre mi trovavo in un mercato all'aperto, ho notato un giovane e sua madre che sembravano essere in attesa di qualcuno. Li ho avvicinati con disinvoltura e ho chiesto loro: “Siete a conoscenza della messa in scena dell'auto-immolazione di Piazza Tiananmen e della persecuzione del Falun Gong?”

La madre si è rivolta a me sorridendo e ha annuito con la testa.

Ho posto la stessa domanda a suo figlio, e anche lui ha fatto un cenno con il capo e ha detto: “Sì, so già tutto”.

Ho poi domandato: “Vi siete anche dimessi dal Partito Comunista Cinese (PCC) e dalle sue organizzazioni giovanili affiliate?”, ed entrambi hanno affermato di averlo già fatto.

La madre ha poi detto: “Mio figlio è un agente di polizia e ha con sé il tesserino di riconoscimento”. Il giovane mi ha guardata e ha affermato: “Ma tu sei libera di andare, signora”.

È importante che anche la polizia conosca la verità

Un'altra volta ho incontrato il vice commissario della stazione di polizia in una libreria nel nostro centro commerciale locale. Gli ho domandato: “Sei un insegnante?”.

Lui ha replicato: “Perché me lo chiedi?”.

Ho ribattuto: “Perché se sei un insegnante, vorrei dirti che negli attuali libri di testo politici in uso nelle scuole medie c'è un informazione falsa e diffamatoria. Sai, quella dell'auto-immolazione di Piazza Tiananmen, che è stata orchestrata per diffamare i praticanti della Falun Dafa. Molti insegnanti hanno ormai compreso che questo fatto è palesemente una falsa informazione e si sono rifiutati di includerla nelle loro lezioni. Spero inoltre che ti avvarrai del tuo buon senso di giudizio”.

Ha risposto: “Puoi parlare con me di questo, ma non farlo con nessun altro altrimenti rischi di metterti in pericolo. Cosa fai? Dove vivi? Pratichi il Falun Gong?”.

Ho replicato: “Manifesti e annunci attinenti alla prostituzione, certificati falsi, armi illegali e droghe... queste cose sono diffuse ovunque, tuttavia la polizia non cerca di catturare le persone che vi sono coinvolte. Invece perseguita i praticanti del Falun Gong, che sono tra le persone più gentili e ben intenzionate del Paese. Come mi spieghi questo?”.

Mi ha domandato: “Che cosa intendi dire?”.

Ho continuato: “Spero che tu faccia la scelta giusta e che riesca a ottenere benevolenza e benedizioni”.

Lui ha detto: “Sì, vorrei essere benedetto. Al giorno d'oggi il PCC è così corrotto e molti membri hanno perso completamente di vista i valori morali fondamentali”.

Gli ho spiegato: “Tu sai che molti funzionari di alto rango sono stati arrestati e imprigionati per corruzione, ma il loro coinvolgimento nella persecuzione del Falun Gong era la ragione ultima dietro la loro caduta. Ti consiglio di ritirarti dal PCC per evitare di essere implicato, come hanno già fatto in tanti prima di te”.

Lui ha acconsentito e ha detto: “Buona idea”.

Prima di salutarci mi ha ricordato: “Va bene che tu parli con me del Falun Gong, ma non dovresti parlare di queste cose con nessun altro, perché potrebbe denunciarti alla polizia”.

La portatrice di soccorso

In un'altra circostanza mi sono avvicinata a un uomo di mezza età per parlargli del Falun Gong. Sebbene sembrasse riluttante a iniziare una conversazione, ho percepito che in realtà fosse interessato.

Mi ha chiesto: “Sai che lavoro faccio?”.

Ho risposto: “Sembri un agente di polizia”.

Egli ha continuato: “Sono preoccupato del fatto che se parleremo sarò tentato di arrestarti e portarti alla stazione di polizia”.

Ho sorriso e gli ho detto: “Tu sei una brava persona e non arresteresti mai un'altra brava persona”.

Lui ha detto con un sospiro: “Lo so. Lo sappiamo tutti. Ma vedi, questo è il mio lavoro. Per sfamare la mia famiglia devo fare il mio lavoro”.

Gli ho detto: “Sono le persone che lavorano per il sistema legale a essere intrappolate quando si tratta della persecuzione della Falun Dafa. Tu sai di essere costretto a perseguitare delle persone innocenti, tuttavia sei anche responsabile per le conseguenze delle tue azioni. Fai un favore a te stesso e prendi le distanze da questa persecuzione irrazionale”.

Dopo aver discusso di questi problemi ha accettato di farsi aiutare a lasciare il PCC e le sue organizzazioni affiliate. Dal modo in cui mi ha ringraziato, potrei dire che era rincorato.

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