Hunan: Liao Zhijun torturato nella prigione di Wangling

(Minghui.org) Aderendo ad un protocollo per quasi due decenni con lo scopo di perseguitare brutalmente i praticanti del Falun Gong, i funzionari in Cina ancora oggi utilizzano tutti i mezzi disponibili per eseguirlo.

Il 18 aprile 2013 il praticante del Falun Gong Liao Zhijun proveniente dalla città di Chenzhou è stato arrestato dalla polizia di sicurezza nazionale nel distretto di Suxian per aver praticato il Falun Gong.

L'uomo è stato condannato illegalmente(*) a quattro anni di reclusione dalla corte distrettuale del Suxian. Dal 18 aprile 2014 fino al 18 novembre 2016 è stato detenuto nella prigione di Wangling, della città di Zhuzhou, dove è stato anche torturato.

Il 18 aprile 2014, arrivato ai cancelli della prigione il praticante ha contestato la sua condanna illegale gridando ripetutamente "la Falun Dafa è buona" per più di 10 minuti e ha rifiutato di indossare l'uniforme carceraria. L'istruttore della prigione Xie e il capo della squadra Tan Lingfu hanno ordinato a un gruppo di prigionieri di togliergli i vestiti, mettergli l'uniforme e incatenarlo.

Picchiato ferocemente

Il 22 giugno 2014 le guardie della prigione hanno chiesto a Liao di scrivere una rinuncia al Falun Gong. Invece di accettare, ha scritto: "La Falun Dafa è buona". La guardia Xiao Jinyuan della prima squadra della prigione ha ordinato a quattro prigionieri di spingere l'uomo al suolo e di picchiargli brutalmente le spalle e le natiche causandogli gravi lesioni.

Liao ha poi mostrato le sue ferite al capo della sezione istruzione Zhang Zhenmin e al primo capo della brigata Zou, che l’hanno ignorato. Per aver parlato del pestaggio ricevuto, il praticante è stato messo in cella d’isolamento da Xiao.

Esposto al sole cocente

Nel settembre 2014 il praticante è stato ammanettato e legato a un albero da Xiao Jinyuan, sostenendo che aveva violato le norme del carcere. Ha poi ordinato ai prigionieri di mettere un panno sporco nella bocca di Liao per impedirgli di gridare e l’han lasciato esposto al sole per tutta la giornata.

Durante la notte è stato legato ad un telaio e quando ha chiesto a Xiao il motivo del trattamento crudele, lui ha affermato che in quanto guardia poteva fare come voleva.

Torturato nella cella d'isolamento

Intorno al nuovo anno cinese 2015 Liao è stato messo per sette giorni in una piccola cella per aver gridato "la Falun Dafa è buona" durante una riunione di prigione.

Non gli è stato dato un abbigliamento adeguato per l'inverno e l'istruttore Chen Zhigang l’ha colpito con un bastone elettrico nel terzo giorno del suo isolamento.

In seguito è stato messo in una cella d’isolamento per 15 giorni dandogli poco cibo. È stato costretto ad alzarsi alle 6 di mattina, rimanere in piedi per 5 ore e poi sedersi sul pavimento di cemento freddo per oltre 10 ore.

Nel marzo 2015 è stato nuovamente messo in custodia per 15 giorni dalla guardia Xiao e non avendo rispettato le richieste delle guardie è stato portato per altri 10 giorni nella cella di isolamento.

Sessioni di lavaggio del cervello

L'istruttore Chen Zhigang insieme ad altri agenti l’hanno spogliato dei suoi vestiti e l’hanno colpito con quattro bastoni elettrici per due minuti. Poi Chen ha incatenato Liao a una "sedia di ferro"(*) fino alle ore 23.00 e l’ha costretto ad ascoltare la propaganda che calunniava il Falun Gong, mentre era detenuto nella cella di isolamento.

Il 25 giugno 2015 è stato portato in un'area altamente sorvegliata dall'istruttore dell'ottava brigata Zhuanhua Ban. Questa zona è stata costituita dall'Ufficio 610(*) per la tortura dei praticanti del Falun Gong. L'uomo è stato costretto a stare fermo per tutta la notte e se avesse chiuso gli occhi, i prigionieri l’avrebbero spruzzato con dell'acqua. È stato anche costretto a guardare dei video per il lavaggio del cervello.

Testimoniare la tortura

Alla fine di ottobre 2016 Liao ha visto le guardie della prigione torturare il praticante Xiong Bo che era stato trasferito alla prigione di Wangling da quella di Jingshi e poi consegnato al capo dell'ottava brigata Peng Jiannan che ha inserito un bastone elettrico nella bocca dell'uomo, mentre le guardie Yuan Sheng, Zhou Qunhui e Zhang Haibo lo trattenevano.

(*)GLOSSARIO

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