Germania, Düsseldorf: I praticanti del Falun Gong provenienti da dieci Paesi eseguono una grandiosa parata

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(Minghui.org) Il 24 giugno 2017 i praticanti del Falun Gong provenienti da dieci differenti Paesi europei hanno organizzato una grandiosa parata a Düsseldorf, Germania; il 23 giugno si è tenuta una veglia a lume di candela di fronte al Consolato cinese e il giorno seguente sono stati eseguiti gli esercizi di gruppo a Hofgarten Park.

L’intento è quello di condividere i benefici del Falun Gong e informare la gente della persecuzione della pratica da parte del Partito Comunista Cinese (Pcc), che perdura ormai da diciotto anni. La sfilata è stata veramente apprezzata; le persone hanno espresso vari commenti: “Il prelievo forzato di organi deve cessare! È una cosa che non dovrebbe accadere!”, “Dobbiamo lavorare insieme e non ignorare tali crimini!”, “È nostro dovere fermare il prelievo forzato di organi!”.

La parata a Düsseldorf

La sfilata, iniziata alle 13:00 a Hofgarten Park, si è spostata attraverso il quartiere degli affari, in centro, e le piazze di Burgplatz e Schadowplatz. Al termine della parata è seguito un raduno dove hanno parlato alcuni praticanti del Falun Gong, rappresentanti di varie associazioni per i diritti umani, giornalisti e vittime della persecuzione.

La Banda Marciante Tian Guo apre la parata del Falun Gong

Alcuni degli striscioni in tedesco e in cinese

La squadra dei tamburini

La Banda Marciante Tian Guo ha guidato la sfilata seguita da un carro da corteo sul quale alcune praticanti, vestite da fate celesti, hanno dimostrato gli esercizi del Falun Gong. Numerosi striscioni in tedesco e in cinese hanno invocato la fine della persecuzione in Cina, mentre un gruppo di praticanti vestiti di bianco mostravano le foto di alcuni praticanti deceduti a causa della persecuzione. Una squadra di tamburini in uniforme dorata ha concluso la sfilata. Il corteo ha percorso circa due chilometri.

Molte persone hanno scattato delle foto

Gli spettatori della parata hanno scattato foto e ripreso dei video, hanno danzato a ritmo della musica, letto i volantini distribuiti dai praticanti e ascoltato le loro spiegazioni. Dopo aver appreso della persecuzione molte persone hanno firmato una petizione che chiede la fine del prelievo forzato di organi dai praticanti del Falun Gong ancora in vita, organizzato dal PCC.

Esporre la persecuzione

Maria, una degli organizzatori della sfilata

Maria, una degli organizzatori del corteo, ha spiegato che il loro obiettivo era quello di raccontare al mondo dell'esistenza della persecuzione: “Per mano del Partito Comunista Cinese i praticanti del Falun Gong in Cina sono pesantemente perseguitati. Vengono uccise persone innocenti e questa è la cosa più terribile al mondo”.

Lo studente universitario Noè (a destra) alla parata del Falun Gong a Düsseldorf

Noè, studente universitario e praticante del Falun Gong, ha sorretto lo striscione con la scritta “Falun Dafa” in prima fila. Ha parlato della sua esperienza nella pratica del Falun Gong: “Il libro ({{Zhuan Falun}}) mi ha toccato il cuore. I concetti nel libro sono così preziosi! Non ci sono restrizioni. Ognuno è un individuo indipendente… quello che conta è il proprio cuore. Penso davvero che sia fantastico”.

Noè ha parlato di come la coltivazione lo ha cambiato: “Passavo tutto il tempo a pensare solo a me stesso e raramente agli altri. Solitamente ero adirato nei confronti di chi mi maltrattava e pensavo continuamente a come proteggermi. Dopo aver iniziato a coltivare ho trattato tutti con gentilezza. All'inizio la gente rideva di me, tuttavia ho continuato ad aiutare gli altri in maniera disinteressata. Dopo un po' mi hanno detto che stavo facendo la cosa giusta e che il mio comportamento era lodevole; con ammirazione hanno iniziato a fare lo stesso”.

Noè è ben informato sulle vicende della persecuzione del Falun Gong in Cina da parte del Partito Comunista Cinese (CCP) e vuole farle conoscere a tutti affinché sempre più persone possano contribuire a fermarla.

I praticanti in abiti bianchi tengono le foto delle vittime della persecuzione

Numerose persone apprendono della persecuzione in Cina

Quando era in Cina la praticante del Falun Gong, Xu Hui, è stata incarcerata nel campo di lavoro forzato di Masanjia. Ha raccontato le torture alle quali è stata sottoposta, incluso l'essere picchiata, ustionata con i manganelli elettrici, alimentata con la forza, sottoposta a iniezioni di farmaci sconosciuti, legata e appesa, privata del sonno per lunghi periodi di tempo e altro ancora. Una volta è stata appesa per quattro giorni a un letto a castello fino a non sentire più le braccia. Le secondine tiravano il suo corpo in ogni direzione e dopo questa serie di torture aveva la schiena piegata a 90 gradi e non poteva stare in piedi; aveva un forte dolore al petto e le manette le avevano tagliato profondamente i polsi.

La signora Liu Wei ha raccontato come dalla mattina alla sera veniva sottoposta al lavaggio del cervello in un campo di lavoro forzato cinese. Era costretta a lavorare come una schiava per più di dieci ore al giorno e alimentata con poco cibo di pessima qualità. Ha raccontato che i praticanti del Falun Gong erano gli unici nel campo che dovevano sottoporsi a esami fisici e a prelievi del sangue.

Il sostegno del pubblico

Marty e tre amici provenienti dall'India erano alla manifestazione e sono rimasti atterriti nell'apprendere del prelievo forzato d’organi.

Marty (prima da sinistra), Selenie (seconda da sinistra) e i loro amici

Marty ha detto che lei e i suoi amici avevano già sentito parlare in precedenza della persecuzione in Cina e del prelievo forzato di organi da parte del PCC. Selenie ha affermato: “Io sono un medico. Il prelievo forzato d’organi deve cessare! Non dovrebbe proprio accadere! Sono veramente sconvolta… non sapevamo che fosse così terribile! Abbiamo tutti firmato la petizione”.

Ilona Damen e suo marito Ralf

Ilona, una residente, ha dichiarato: “Questa è la prima volta che sentiamo parlare del prelievo forzato d’organi. È l'oppressione, il disprezzo e la svalutazione della vita umana. Dobbiamo lavorare insieme e non ignorare un tale crimine!”. Sia Ilona che suo marito Ralf hanno firmato la petizione.

Ilona ha poi aggiunto: “Come ha detto quella donna nel suo discorso, la gente dimentica la propria natura innata di Verità, Compassione e Tolleranza. Molte persone e coloro che sono al potere non ritengono che la persecuzione sia una loro responsabilità e non vogliono occuparsene finché non hanno problemi. Non funzionerà. Penso che esporre la persecuzione sia giusto e molto importante! Spero che persisterete con il vostro lavoro! Vi auguro che abbiate successo!”.

Il signor Schmitz fotografa la Banda Marciante

Il signor Schmitz è venuto a Düsseldorf a fare delle fotografie per una competizione. Dopo aver sentito parlare del prelievo forzato d’organi, ha dichiarato: “È mio dovere aiutare a fermare il prelievo forzato d’organi!”; ha poi scattato delle foto per contribuire a diffondere la notizia della persecuzione.

Versione inglese

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