Germania, Worms: Aumentare la consapevolezza sulla persecuzione del Falun Gong in Cina

(Minghui.org) Le persone nel sud-ovest della Germania e precisamente nella città di Worms hanno recentemente avuto l'opportunità di conoscere la pacifica pratica spirituale del Falun Gong e della sua persecuzione in Cina. L'8 luglio i praticanti provenienti da varie regioni circostanti, hanno allestito uno stand in una movimentata zona pedonale nel centro della città.

Di seguito sono riportate alcune esperienze e impressioni:
Un uomo di mezza età ancor prima che lo stand fosse allestito, si è avvicinato per firmare la petizione dicendo di ammirare le persone impegnate in una buona causa; avrebbe condotto ulteriori ricerche su Internet per poi condividere le informazioni sul prelievo forzato di organi in Cina, sulla sua pagina di Facebook.

Molti passanti dopo aver firmato la petizione hanno augurato ai praticanti un grande successo per i loro sforzi nel contrastare la persecuzione. Un gentiluomo ha menzionato: "È bene che tu agisca… bisogna sostenerlo".

Molti cittadini hanno firmato la petizione contro il prelievo forzato di organi in Cina

Una donna si è fermata per diverso tempo davanti allo stand. Dopo essersi avvicinata con sua figlia ha detto ai praticanti di essere disgustata nell’apprendere i fatti inerenti la persecuzione e il prelievo forzato d’organi; entrambe hanno poi firmato la petizione.

Un'altra signora ha raccontato ad un praticante che suo figlio ha una fidanzata cinese e che sapeva cosa stesse accadendo in Cina: le persone sono torturate e mutilate. La donna ha poi aggiunto di essere andata alla mostra di Gunther von Hagen, perché avevano detto che i corpi erano stati donati; quando ha saputo che la maggior parte di quei corpi provenivano dalla Cina e che probabilmente non erano stati donati, ha detto sconvolta: "Se avessi saputo, non sarei mai andata a quella mostra". La donna ha firmato la petizione dicendo che avrebbe informato anche il figlio e la sua ragazza sui crimini del prelievo forzato d’organi.

Un signore anziano si è avvicinato allo stand per firmare la petizione e ha voluto sapere dove poter imparare il Falun Gong. Un praticante gli ha lasciato il suo recapito telefonico e l’uomo, prendendo un opuscolo di Minghui perché aveva dato via quello preso l'anno precedente, ha detto che si sarebbe messo in contatto con loro.

Molte persone erano interessate a imparare il Falun Gong e hanno lasciato il loro contatti.

Una coppia dopo aver firmato la petizione ha preso dei volantini, dicendo che li avrebbe dati al figlio; anche un’altra famiglia di quattro persone ha firmato e un adolescente che si è avvicinato alla cabina, dopo aver firmato la petizione, ha preso del materiale informativo per i suoi genitori. Molti giovani hanno firmato senza esitazione.

I praticanti hanno informato in anticipo i media delle città interessate dalle attività del Falun Gong, permettendo a molte più persone di parteciparvi. Una donna ha detto che appena ha saputo dell'attività della Dafa, ha deciso di recarsi sul posto.

Una donna cinese è venuta in compagnia di un amico tedesco, prendendo tutto il materiale informativo in lingua cinese disponibile presso lo stand; non hanno firmato la petizione, temendo una ritorsione delle autorità cinesi nei loro confronti. Tuttavia, entrambi hanno ringraziato i praticanti per i loro sforzi.

Una donna, visibilmente arrabbiata, si è avvicinata alla cabina dicendo che era spaventoso che le persone venissero uccise per i loro organi: "La donazione degli organi va bene, ma questo no! Sono molto arrabbiata!".

Più tardi nel pomeriggio, un giornalista locale ha intervistato i praticanti dicendo che il suo supervisore lo aveva mandato per avere maggiori informazioni sul prelievo forzato d’organi che avvengono in Cina.

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