La brutale persecuzione subita dalle praticanti donne del Falun Gong in Cina

Parte 6 - Aborti forzati
 
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(*) Parte 1
(*) Parte 2
(*) Parte 3
(*) Parte 4
(*) Parte 5

(Clearwisdom.net)

È un naturale istinto umano quello di proteggere e prendersi cura delle donne incinte. Preoccuparsi delle madri è preoccuparsi della vita e delle future generazioni. In contrasto con questi valori universali, il Partito Comunista Cinese (PCC) non rispetta la vita stessa. Attraverso la sua persecuzione del Falun Gong, il PCC ha sancito la brutale tortura di donne incinte. Alcune donne hanno dovuto abortire forzatamente. Alcuni bambini sopravvissuti all’aborto venivano uccisi dai dottori e/o dai poliziotti. Da questi casi possiamo vedere come il PCC usa il suo apparato nazionale come uno strumento per uccidere e abusare di donne e bambini.

Bambino soffocato a morte

Guo Wenyan iniziò a praticare la Falun Dafa nel Maggio 1999. Il suo precedente posto di lavoro era nella fabbrica di equipaggio elettrico del dipartimento dei servizi pubblici nella Città di Yinchuan nella Regione Autonoma Ningxia Hui.

Dopo l'inizio della persecuzione, la signora Guo andò a Pechino per manifestare a favore del Falun Gong il 28 Febbraio 2000. Fu arrestata illegalmente in un hotel a Pechino e fu rilasciata dopo più di un mese di interrogatori e torture.

Nel 2003, Guo Wenyan era di nuovo incinta. Lei e suo marito tornarono a casa sua nella Provincia Shaanxi e pensarono di tenere il bambino. Un giorno, mentre parlavano per strada, Wan Jucai, un ufficiale della Stazione di Polizia Tiedong, li seguì. Scoprendo che la signora Guo era incinta, chiamò una vettura della polizia che li portò a casa. Poco dopo, circa 30 persone della stazione di polizia e dell'ufficio della comunità andarono a casa della coppia. Queste persone mandarono immediatamente la signora Guo all'Ospedale Speciale per la Pianificazione Familiare Dongmen, un ospedale specializzato in aborti per la politica del figlio unico. Fecero abortire la signora Guo contro la sua volontà e costrinsero i membri della famiglia a firmare il permesso.

Il bambino aveva circa 7 mesi quando eseguirono l'aborto forzato. La suocera della signora Guo vide che il bambino era ancora vivo, e disse: "Lasciateci portare il bambino a casa". Poco dopo, il dottore sentì il bambino piangere e lo soffocò fino a farlo morire.

Il marito della signora Guo Wenyan era un poliziotto del Servizio di Pattugliamento nella Città di Yinchuan. Dopo che la persecuzione del Falun Gong ebbe inizio, la sua compagnia fece pressione affinchè promettesse di smettere di praticare il Falun Gong.Ma lui rifiutò e perse il lavoro. Il carico psicologico era così pesante che rimase a letto malato per sei mesi.

Brutale pestaggio ai danni di una donna incinta da quattro mesi

Luo Biqiong aveva 36 anni nel 2004. Viveva al n° 52 di Via Liu'erqiao, Contea Yingshan, Città di Nanchong, Provincia di Sichuan.

Il 24 Dicembre, dell'anno 2000 secondo il calendario lunare cinese, la signora Luo e suo marito andarono a casa di sua suocera per il Nuovo Anno Cinese. Mentre lei dormiva verso le 23:00, Li Wusheng, un ex capo dell'Ufficio della Gestione delle Terre nel Comune di Lushui, Contea di Yingshan, guidò più di 10 agenti della Stazione di Polizia Lushui a casa sua, e l’arrestarono. Luo Biqiong è stata portata nell'ufficio comunale del Comune Langchi dove la sottoposero ad una sessione di lavaggio del cervello.

Verso le 14:00 del giorno dopo, cinque persone portarono Luo Biqiong in una piccola stanza e le chiesero di smettere di praticare il Falun Gong. Lei rifiutò. Queste persone allora iniziarono a calciarla sulle cosce, sull'addome e sulla schiena. La costrinsero ad inginocchiarsi e la riempirono di sberle e pugni sulla faccia, sulle mani, sulla testa e sui talloni. La signora Luo provava un dolore intenso. Era coperta di lividi, la sua bocca era piena di contusioni. Perse anche il controllo della sua vescica, e iniziò a sanguinare. Non le fu permesso di cambiarsi i pantaloni. La signora Luo era incinta di quattro mesi.

Quando tornò a casa, molti agenti del PCC scoprirono che la signora Luo continuava a praticare il Falun Gong. Andarono a casa sua e la portarono via con la forza per costringerla ad abortire contro la sua volontà. Dopo che il bambino fu ucciso, la signora Luo venne costretta ad abbandonare la sua città natìa.

Aborto forzato mentre subisce umiliazioni da poliziotti maschi

Geng Juying, 32 anni, viveva nel Villaggio Luozhuang, Comune di Chengbo, Città di Mengzhou, Provincia di Hunan.

Nel Dicembre 1999, allo scopo di dire al governo che la Falun Dafa è buona, la signora Geng andò a Pechino per manifestare, con sua figlia di otto mesi. Sono state detenute dalla polizia a Pechino, e trasferite nella loro città. La figlia era detenuta nel centro di detenzione della Città di Mengzhou. La signora Geng non aveva abbastanza cibo e non poteva produrre abbastanza latte per la bambina. La bambina piangeva spesso a causa della fame. Quando i pantaloni della bambina si bagnarono durante quei giorni nevosi, la polizia non le permise di asciugarsi al sole o di cambiarsi. La bambina ha sofferto terribilmente, insieme a sua madre.

Il 25 Maggio 2002, Geng Juying è stata arrestata da poliziotti dell'Ufficio di Pubblica Sicurezza e dell'Ufficio 610 (*) della Città di Mengzhou. Gli ufficiali scavalcarono la recinzione per entrargli in casa. Per ottenere un bonus, forzarono la signora Geng ad abortire. Mentre Geng si trovava sul letto dolorante, molti poliziotti maschi la guardavano e la prendevano in giro: "Sei bella. Vogliamo vederti avere un aborto". Geng dovette subire l'aborto forzato mentre veniva umiliata dai poliziotti. Più tardi, è stata detenuta nel Campo di Lavoro Forzato Shibalihe nella Città di Zhengzhou, Provincia di Henan.

Bambino smembrato sul punto di nascere

Zhang Hanyun, 33 anni, del Distretto Hantai, Città di Hanzhong, Provincia di Shaanxi.

Per anni, la signora Zhang non era stata capace di avere un bambino. Dopo due settimane di pratica del Falun Gong, rimase incinta. La sua intera famiglia era grata alla Falun Dafa.

Nel Marzo 2001, il bambino era alla fine della gestazione. La signora Zhang si trovava a casa dei genitori mentre stava aspettando il bambino. Tuttavia, l'Ufficio 610 (*) della Città di Hanzhong voleva lo stesso arrestarla e portarla ad un centro di lavaggio del cervello. Ma Ping'an, capo politico della Stazione di Polizia del Distretto Haitai, portò alcune persone con sè per arrestare Zhang Hanyun. Non la trovarono, così sospesero il cantiere del fratello e del padre della signora Zhang, per costringere la famiglia a informare la polizia su dove si trovasse. Ammanettarono il marito della signora Zhang alla fine del ponte sul fiume Jianling della Contea Lueyang per umiliarlo pubblicamente. Alla fine, presero la signora Zhang e la portarono al centro di lavaggio del cervello.

Quando scoprirono che la signora Zhang stava per partorire, la portarono in un ospedale lontano 30 km per effettuare un aborto forzato. Il bambino era troppo grande per usare le normali tecniche abortive, quindi lo tagliarono a pezzi mentre si trovava ancora nel grembo della madre estraendone poi i brandelli dal corpo della signora Zhang. Una procedura indicibilmente brutale.

Aborto forzato solo per estendere la durata della prigionìa

Liu Zhiping, 39 anni, iniziò a praticare la Falun Dafa nell'Agosto 1997. Lavorava all'Hotel Jiaotong del Gruppo Jiaotong nella Prefettura Autonoma Chuxiong Yi della Provincia di Yunnan.

All'inizio del 2000, la signora Liu andò a Pechino per manifestare a favore del Falun Gong e venne detenuta al Campo di Lavori Forzati Femminile della Provincia di Yunnan. Dopo essere già stata detenuta li per un bel po',anche la sorella maggiore della signora Liu venne imprigionata nello stesso Campo. Nell'Agosto 2000, Liu Zhiping era incinta da cinque mesi. Quando sua sorella sentì che la signora Liu veniva spesso picchiata e doveva fare lavori forzati ogni notte fino all'alba, disse al campo di lavoro che sua sorella era incinta. Secondo i regolamenti del campo di lavoro, le donne incinte devono tornare a casa. Ma le guardie vollero continuare a perseguitarla, così molti giorni dopo, la mandarono ad un ospedale per un aborto forzato. Le guardie urlarono: "Se non ti fai 'trasformare' (*), dovrai restare!"

Dopo due tentativi di aborto forzato, il bambino, infine, venne ucciso.

Mandata ad un campo di lavoro dopo l'aborto forzato

Tang Jin'ai viveva nel Comune Luogang, Distretto Baiyun, Città di Guangzhou, Provincia del Guangdong.

Nel Dicembre 2000, Tang Jin'ai andò a Pechino per manifestare a favore del Falun Gong. Fu arrestata e mandata al centro di detenzione nella Città di Zengcheng. La signora Tang aveva nausea e vomitò. Dopo un esame con gli ultrasuoni, l'ospedale trovò che la signora Tang era incinta da due mesi. Il centro di detenzione la rilasciò.

Tuttavia, mentre Tang Jin'ai stava lasciando il centro di detenzione, l'ufficiale di polizia Luo Weijun della stazione di polizia comunale e altri poliziotti in borghese la inseguirono. I poliziotti in borghese ordinarono alla signora Tang di entrare in macchina, mentre Luo Weijun scomparve. La signora Tang fu portata all'ufficio di pianificazione familiare.

Gliagenti cercarono di costringere Tang Jin'ai ad abortire. Lei si rifiutò di andare nella sala operatoria attaccandosi alla porta. Sei agenti maschi allora la presero con la forza e la tennero ferma sul tavolo. La signora Tang disse riguardo il suo calvario: "Quelle cattive persone, non avrebbero risparmiato nemmeno un bambino che non è ancora nato! Lo hanno fatto senza la mia firma, e senza avvisare la mia famiglia, incluso mio marito. Mi hanno persino detto 'nessuno interverrà mai' ".

Alla Vigilia del Nuovo Anno Cinese del 2001, la polizia disse che stavano portando Tang Jin'ai all'ospedale per un controllo mentre, in effetti, lei fu mandata ad un centro di riabilitazione da droghe per un ulteriore persecuzione. La signora Tang disse al dottore che si sentiva sempre stanca e aveva dolore al sedere e si sentiva stordita. Tuttavia, il dottore non osò scrivere ciò che lei disse perchè l'ufficiale Liu Weijun gli aveva già ordinato di scrivere "tutto è nella norma" sulla diagnosi. La signora Tang fu mandata al Centro Glory di Riabilitazione da Droghe e passò lì il Nuovo Anno Cinese.

Tang Jin'ai si rifiutò di abbandonare il Falun Gong. Dopo due mesi, è stata mandata al Campo di Lavori Forzati Chatou nella Città di Guangzhou per un anno e mezzo. Nel 2002, la signora Tang dopo essere tornata a casa dal campo di lavori forzati, la sua salute si era deteriorata in modo significativo, e soffriva di reumatismi post-partum. Durante quei giorni ventosi, le dita dei piedi, e tutto il corpo, si gonfiavano e il suo sedere divenne duro.

Marito e bambino non ancora nato uccisi

Luo Fang, sopra la trentina, del Villaggio Nongchang, Distretto Shawan, Città di Leshan nella Provincia di Sichuan. Sia la signora Luo che suo marito Shen Lizhi erano laureati.

Il 1° Febbraio 2002, quando Luo Fang e suo marito stavano aspettando il bus numero 75 nella Città di Chengdu, Provincia di Sichuan, vennero arrestati da agenti della Stazione di Polizia Yingmenkou. La polizia affermava che la coppia stesse portando con sè materiali sul Falun Gong, e per questo li mandò al centro di detenzione nella Città di Chengdu. Un mese dopo, nel pomeriggio del 3 Marzo 2002 Shen Lizhi venne torturato a morte, all'Ospedale del Distretto Qingyang della Città di Chengdu. A quel tempo, il signor Shen aveva completato tutti gli incartamenti necessari per lasciare la Cina.

Quando la signora Luo è stata arrestata, era incinta da otto mesi. L'Ufficio 610 la costrinse ad abortire. Il 28 Maggio 2002, Luo Fang era davvero debole e ottenne un rilascio temporaneo. Il 5 Dicembre 2002, è stata arrestata di nuovo. L’hanno torturata e condannata a 12 anni alla Divisione N.3, Corsìa N.12 della Prigione Femminile Longquan nella Città di Chengdu, Provincia di Sichuan.

L'agente dell'Ufficio 610 Tian Xinmin non era soltanto responsabile della morte di Shen Lizhi, ma anche l'assassino del bambino della signora Luo. Luo Fang era una donna giovane e in salute, ma dopo essere stata sottoposta a iniezioni di farmaci sconosciuti è diventata paralizzata. Può soltanto ravvolgersi su di sè e trascinare lentamente i suoi piedi per muoversi.

Verso il Novembre 2003, la signora Luo non riusciva più stare in piedi da sola. Poteva muoversi solo tenendo due piccoli sgabelli per trascinarsi avanti. Fu portata sulle spalle di una prigioniera alla Prigione Femminile Binjiang, Corsìa N.12, per subire ulteriori abusi.

Due aborti spontanei a causa delle gravi percosse

Liu Yunxiang del Villaggio Yangjiazhuang, Comune di Junfukou, Città di Huaifang, Provincia di Shandong. Aveva 32 anni quando subì il primo aborto spontaneo.

Il 21 Gennaio 2000, Hua Guangyong, l'ex segretario politico e legale del Comune Junfukou, e molte altre persone sotto il suo comando, circondarono i praticanti del Falun Gong per perseguitarli. Si gelava. Le guardie costrinsero i praticanti maschi a togliersi le magliette e le praticanti donna a rimanere in biancheria intima. I praticanti dovettero spazzare la neve con i piedi nudi e poi dovevano restare nella neve. Furono duramente picchiati con cinte di pelle. Quando una cinta si rompeva, veniva rimpiazzata da un'altra.

Ogni giorno, Xia Bingtang, il capo legale, costringeva i praticanti a correre in tre sessioni, ognuna lunga un'ora. I praticanti venivano costretti ad insultare il Falun Gong mentre correvano. Quelli che rifiutavano di maledire il Falun Gong o quelli che correvano un po più lenti, venivano colpiti con bastoni o con cinte di pelle. Dopo la corsa, i praticanti erano costretti a bere alcool e a fumare [nota: i praticanti del Falun Gong non fumano nè bevono alcool]. Liu Yunxiang aveva 32 anni ed era incinta. Le percosse le fecero avere un aborto spontaneo. Dopo un certo numero di giorni, i praticanti sono stati rilasciati dopo che vennero loro estorte grandi somme di denaro intorno ai 4.000 / 6.000 yuan a testa.

Verso mezzanotte di una notte estiva nel 2001, la signora Liu è stata arrestata e picchiata nuovamente. A causa delle percosse ebbe un secondo aborto spontaneo.

Costretta ad abortire da otto uomini

Wang Guijin è del Villaggio Huazhuang Xingzheng, Comune di Lutai, Contea di Huaiyang, Città di Zhoukou, Provincia di Henan.

Il 1° Maggio 2004, la signora Wang fu arrestata. Siccome era incinta, fu mandata all'ufficio di pianificazione familiare. Non le venne dato alcun cibo durante la sua permanenza .

Il 19 Luglio, Wang Guijin è stata portata via con la forza dalla casa di sua madre. Il suo bambino stava per nascere, mancavano solo 10 giorni. É stata mandata alla stazione di pianificazione familiare per la politica dell'unico figlio, e costretta ad abortire da otto uomini.

Dopo l'aborto, il 20 Luglio, la signora Wang non fu rilasciata, e la sua famiglia non ricevette notifiche sulla sua situazione. Era sotto osservazione nella Stazione di Polizia del Comune Lutai e dall'ufficio di pianificazione familiare. Non le veniva dato abbastanza cibo. Nel giro di 15 giorni, mandarono la signora Wang ad un centro di detenzione. Un ufficiale vide che non si sentiva bene e la mandò ad un ospedale per un controllo. Le venne diagnosticata l'epatite B. Tuttavia, non fu rilasciata, ma venne condannata a 5 anni di prigionia dal Tribunale della Contea Huaiyang. L'anziano padre della signora Wang fu condannato ad un anno di prigione sotto il pretesto di "ostacolo della giustizia". Inoltre, un gentile vicino che una volta ospitò la signora Wang per una notte subì un'estorsione di 2.000 yuan dalla polizia. Il marito della signora Wang, Song Zhenling, fu torturato così tanto da diventare cieco, paralizzato, ed in fin di vita nel Centro di Detenzione della Contea Huaiyang. Tuttavia, una corte del PCC lo condannò ugualmente a dieci anni di prigione. Anche suo figlio di tre anni é stato portato via dell'Ufficio 610 del Dipartimento di Sicurezza Interna.

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Negli ultimi 12 anni, il numero di aborti forzati e di uccisione di bambini figli dei praticanti del Falun Gong da parte del PCC è sicuramente superiore rispetto ai tanti casi qui elencati. La brutalità va aldilà dell'immaginazione. Quelli che hanno partecipato a queste atrocità sono diventati uno strumento di morte del PCC.

Come può il popolo cinese tollerare simili atrocità? Come possono continuare a permettere al PCC di commettere tali malvagità, di colpire connazionali cinesi, e di distruggere la moralità e la coscienza della gente?

Continua...

(*) GLOSSARIO

Versione cinese: http://minghui.ca/mh/articles/2011/9/10/蒙难中原-无人性的强制堕胎-246514.html
Versione inglese: http://www.clearwisdom.net/html/articles/2011/10/30/129084.html

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