Perché Non Si Ha il Coraggio di Parlare dei Propri Attaccamenti

(Clearwisdom.net) Ero una persona che aveva sempre paura di condividere le sue esperienze. Da una parte sentivo di non avere niente da dire. Dall’altra era anche a causa della mia paura.

È stato così fino ad una conferenza delle esperienze in cui ho sentito un praticante dire di avere molti attaccamenti, come gelosia, competizione, il volersi mettere in mostra, l’interesse personale, la reputazione, ecc. Ero scioccato quando ho sentito tutto questo. Ho sempre pensato che queste fossero cose vergognose, specialmente la gelosia. Così come poteva avere il coraggio di parlarne? Mi ha davvero colpito.

In seguito ci ho pensato: perché penso che quelle cose siano vergognose? Ci sono ogni genere di attaccamenti durante la coltivazione, non è vero? È abbastanza normale, ma allora perché non oso parlarne? Non è questo un attaccamento di paura; paura di perdere la faccia e la reputazione? Se oggi una persona comune si sente malata, può dire agli altri che ha mal alla testa o a un piede, o che sente dolore in una certa parte del corpo. Perché noi non possiamo trattare i nostri attaccamenti in modo simile? Solo quando possiamo affrontarli con calma, possiamo eliminarli velocemente.

La mia comprensione è che l’essere capaci di parlare dei propri attaccamenti apertamente è un processo di eliminazione della paura. Dopo che sono stati messi in luce, sento che le nostre nozioni si sono indebolite. A volte mentre parliamo di essi, possiamo anche arrivare a riconoscere attaccamenti che sono nascosti più in profondità.

Versione inglese: http://www.clearwisdom.net/emh/articles/2006/8/19/77021.html

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