Il programma citava che il tempo che deve trascorrere tra la morte cerebrale del donatore e l’espianto degli organi, chiamato tempo di ischemia caldo, deve essere al massimo di dieci minuti. Citava anche che, viene iniettato un liquido negli organi, per mantenere l'attività biologica ed impedire la narcosi, immediatamente dopo essere stati prelevati, e che l'intervallo di tempo tra l’espianto degli organi ed la ristabilizzazione della circolazione calda dopo il trapianto, che si chiama tempo di ischemia freddo, non può superare gli otto minuti. |