Consigliere di Stato ed ex Ministro dell’Educazione Cinese accusato di Torture e Omicidio di Insegnanti e Studenti

“Condivisione di pensiero politico” contro il Falun Gong ordinato ripettutamente dal Ministro dell’Educazione agli insegnanti e studenti delle scuole cinesi
 

L'ex Ministro del'Educazione Chen Zhili è stata chiamata in una tribunale di Tanzania per rispondere all'accusa di tortura e di uccisione extra-Giudiziaria.

Tanzania: Un Consigliere di Stato ed ex Ministro dell’Educazione Cinese che utilizzava il sistema educativo cinese per indottrinare insegnanti e studenti contro il Falun Gong- incitando violenza inaudita - è stata accusata per torture ed omicidi extra giudiziali in una corte della Tanzania.

La causa civile si è iniziato il 19 luglio, mentre l’ex Ministro dell’Educazione, Chen Zhili, stava visitando diverse Nazioni africane. La causa è stata iniziata per conto dei praticanti di FalunGong.

Chen è stata chiamata ad apparire di fronte alla Corte della Tanzania.

Come ha dichiarato l’avvocato rappresentativo, "noi chiediamo che questo dovuto processo prenda il suo corso e che la giusizia non solo venga fatta, ma che venga mostrato che è stata fatta. Speriamo che questo sarà la dimostrazione contro la persecuzione dei pacifici e compassionevoli praticanti di Falun Gong".

La causa fatta è la più recente di una serie di cause legali avviate in più di una dozzina di Paesi contro alti Ufficiali cinesi che hanno messo in pratica l’ordine dell'ex Leader Cinese Jiang Zemin di «sradicare il Falun Gong».

Tra il 1998 e il 2003, come Ministro dell’Educazione, Chen, ha lanciato una Rivoluzione Culturale - con una campagna attraverso il sistema educativo cinese- includendo licei, istituti, scuole medie, elementari e anche asili - ordinando ad insegnanti ed alunni di applicare la “condivisione di pensiero politico” rispetto al Falun Gong.

Secondo la campagna, gli insegnanti e studenti che praticavano il Falun Gong sono spesso inviati in centri per fare dei lavaggi di cervello, sottoponendosi a torture fisiche e psicologiche.

Come risultato si sa che 61 tra loro sono morti.

«Noi vorremmo dare modo al Governo, al sistema legale e alla popolazione africana di accettare questa azione legale e fare in modo che giustizia venga fatta”, dichiara John Nania, praticante americana di Falun Gong, che sta seguendo la causa legale, « E’ uno storico contributo alla comunità internazionale e le persone in questa parte del mondo possono esserne orgogliose».

La causa contro Chen arriva appena un mese dopo che un praticante di Falun Gong era stato colpito con arma da fuoco in Sud Africa, poco dopo essere arrivato nel Paese per assistere i praticanti locali nella divulgazione delle notizie riguardanti la persecuzione contro il Falun Gong e del ruolo di due Ufficiali, il Vice Presidente Zeng Qinghong e il Ministro del Commercio Bo Xila, che si trovavano in visita in Sud Africa nello stesso momento.

Zeng e Bo sono conosciuti come responsabili per la morte e le torture di praticanti di Falun Gong in Cina.

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