Gansu: Pensionato muore nove mesi dopo aver subito dieci ore di calvario sotto custodia della polizia

(Minghui.org)Una morte dolorosa per un uomo di 65 anni. Nove mesi dopo essere stato picchiato e drogato per dieci ore, mentre era sotto custodia della polizia.

Il pensionato Tian Duoyao, della città di Jinchang provincia del Gansu, era stato arrestato intorno alle ore 19.00 del 28 marzo 2016 e scaricato sul ciglio della strada dalla polizia alle 5.00 della mattina successiva.

Le autorità avevano preso di mira l'uomo perché si rifiutava di rinunciare al Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal regime comunista cinese. Dopo il suo rilascio Tian ha cominciato ad avere perdite di memoria e la sua salute è peggiorata rapidamente. I medici gli hanno diagnosticato un’insufficienza d’organo, necrosi liquefattiva del cervello e acalasia. La sua famiglia sospetta che nelle due piccole tazze d’acqua che ha bevuto alla stazione di polizia, siano state diluite droghe che gli hanno danneggiato il sistema nervoso centrale.

Il signor Tian è rimasto ricoverato per più di cinque mesi ed è morto il 10 dicembre.

Arresto

Il 28 marzo il praticante stava distribuendo materiale del Falun Gong in un complesso d’appartamenti, quando l’ufficiale Li del servizio di sicurezza nazionale locale che vive da quelle parti, ha urlato: “Fermati!”.

Poi ha inseguito il signor Tian mentre diceva a sua moglie di uscire. Tian è caduto mentre cercava di allontanarsi, cosi Li si è precipitato su di lui e gli si è seduto sul petto. Subito è rimasto a corto di fiato e ha provato un dolore acuto.

L'ufficiale ha chiesto alla moglie di controllare quali materiali aveva appeso Tian alle maniglie delle porte degli appartamenti. Lei ha detto che era materiale del Falun Gong e così ha chiamato immediatamente la stazione di polizia di Binhelu perché inviassero degli agenti.

Quando Li gli si è levato di dosso, Tian ha faticato ad alzarsi. Li si è rifiutato di ascoltarlo quando ha spiegato i motivi per cui stava diffondendo materiale di denuncia contro la persecuzione. L'ufficiale ha telefonato alla stazione di polizia per la seconda volta, esortando gli agenti a recarsi lì il più presto possibile, poi ha detto al signor Tian: “Sono qui con te da molto tempo. Il mio lavoro è quello di trattare con voi “ragazzi” del Falun Gong. Come posso lasciarti andare?”

Quando sono arrivate due auto della polizia Li ha spinto Tian a terra e ha ordinato agli agenti di ammanettare l’anziano.

Quando il signor Tian ha gridato: “La Falun Dafa è buona” la polizia ha cercato uno straccio e glielo ha infilato in bocca.

Interrogatorio con tortura

Appena giunti alla stazione di polizia gli agenti hanno perquisito il signor Tian e lo hanno riempito di pugni e calci. Visto che si rifiutava di rivelare chi gli avesse fornito il materiale da distribuire, Li ha ordinato ai suoi agenti di far sedere il praticante su una sedia e ammanettarlo dietro la schiena. Poi gli hanno piegato la testa per aumentare il suo disagio. Non lo hanno rimosso dalla sedia fino a quando ha perso conoscenza a causa del dolore.

Drogato

Al suo arrivo il signor Tian aveva chiesto di poter bere un sorso d’acqua. Dopo circa tre ore gli agenti gli hanno portato due tazze d’acqua e l’hanno osservato mentre beveva. L’hanno portato subito in un ospedale per sottoporlo a esami del sangue. Lui ha rifiutato ed è stato picchiato dinanzi ai medici. I suoi denti anteriori sono stati avulsi e ha nuovamente perso conoscenza.

I medici si sono rifiutati di prelevare il sangue al signor Tian fino a quando avesse ripreso conoscenza. Un medico ha detto alla polizia: “Lo avete quasi picchiato a morte. Se gli preleviamo il sangue ora morirà ancora più velocemente. Chi ne sarà responsabile?”

La polizia ha poi condotto l'uomo presso il centro di detenzione della città di Jinchang che ha rifiutato di accettarlo a causa delle sue gravi condizioni.

Scaricato al bordo della strada

Verso le 5.00 del mattino la polizia ha scaricato il signor Tian sul bordo della strada, poco lontano da casa sua.

Tian è riuscito a tornare a casa e ha iniziato a vomitare sangue e vacillare.

Gli è stata diagnosticata un’insufficienza d’organo, necrosi liquefattiva del cervello e acalasia. La sua famiglia ha speso quasi 300,000 yuan (*) per più di cinque mesi di ricovero. Il signor Tian è deceduto il 10 dicembre.

(*)GLOSSARIO

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