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Ungheria: Le persone chiedono la fine della persecuzione contro il Falun Gong
L’ 1 novembre 2006, i praticanti ungheresi si sono riuniti in Piazza Blaha Lujza per esporre la persecuzione in corso in Cina contro i praticanti del Falun Gong. Hanno esposto cartelli informativi, distribuito volantini, raccolto firme e parlato con i passanti degli abusi sui diritti umani del PCC contro i praticanti del Falun Gong. Molte persone si sono fermate e hanno letto i cartelloni o ascoltato le spiegazioni dei praticanti. C’erano immagini dei metodi di tortura usati sui praticanti nelle prigioni e nei campi di lavoro cinesi, c’erano informazioni sul rapporto sul traffico di organi scritto da Kilgour-Matas. Molte persone sono rimaste sconvolte dalla malvagità mostrata dal PCC nei 7 anni di persecuzione contro il Falun Gong e I suoi principi di verità, compassione e tolleranza. Una donna ha detto, “Questa persecuzione è diabolica! Non capisco come si possa essere così crudeli. Come fanno questi poliziotti [che perseguitano la Dafa] a vivere con se stessi?” Alcune persone erano davvero concentrate mentre leggevano le informazioni sul rapporto di Kilgour-Matas. Un uomo ha detto: “Non posso credere che ciò avvenga nel 21° secolo!” Un altro uomo ha detto che il vero problema è il partito comunista, facendo riferimento a simili forme di terrore esistenti in Ungheria durante il regime socialista sovietico. Un ragazzo ha detto ai praticanti che la persecuzione rappresenta una grave crisi dei diritti umani e che necessita di azioni più urgenti di quelle messi in atto per il conflitto in medio oriente o delle tensioni civili. Un cattolico ha detto di conoscere una profezia che aveva predetto una persecuzione, ma insieme il diavolo sarebbe stato sconfitto. Più tardi ha iniziato a piovere e la temperatura si è abbassata. I praticanti hanno inviato pensieri retti e il tempo è migliorato. La gente ha continuato a leggere I poster nonostante il freddo.
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