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DONG Xiqiang - autore di "Striscione" e di "Richiesta di giustizia".
Reporter: Zhu Qingming, un Reporter per Zhengjian.org/PureInsight.org Reporter: Può raccontarci come è diventato praticante del Falun Gong? Reporter: Come concepisce le idee per i suoi dipinti? Lavoravo per un giornale. Dopo essere venuto negli Stati Uniti, ho partecipato a molte attività della Dafa. Durante i preparativi, assieme a molti praticanti locali spesso iniziavo a preparare gli striscioni dopo essere uscito dal lavoro e andavamo spesso avanti fino alle prime ore del mattino. Guardavo come praticanti giovani e anziani lavoravano insieme, anche i bambini davano una mano. Questo mi ha commosso molto. Molti dei piccoli dettagli di come i praticanti hanno lavorato per diffondere la Fa sono molto toccanti. Ogni pittore ha il suo modo di ritrarre le cose nei suoi dipinti. Il mio metodo è quello di usare la pittura per esprimere la bellezza che ho osservato nelle cose che sembrano ordinarie.
In “Richiesta di Giustizia” ho ritratto alcune vecchie signore che hanno praticano la meditazione di fronte all’Ambasciata cinese di Washington per anni. Per un po’ di tempo sono andato a osservarle ogni giorno. Hanno superato così tante difficoltà e hanno fatto cose che poche persone sarebbero in grado di fare. Vanno all’ambasciata ogni giorno, senza eccezioni, e questo mi ha commosso molto. Ho pensato che dovessero essere ricordate con un dipinto. Le persone ritratte in quel quadro sono persone reali. Nel quadro originale c’era uno sfondo scuro. In seguito ho cambiato è ho dipinto un prato e poi degli alberi. Sulla destra del quadro c’è un paio di scarpe. C’è una storia su quel paio di scarpe. Quelle scarpe appartenevano all’anziana signora che nel dipinto indossa la maglia gialla. Le scarpe le erano state date da un’altra anziana signora che era morta. Questa praticante mi ha raccontato che una volta ha fatto un sogno. L’anziana signora che le ha dato le scarpe è venuta verso di lei. Sembrava di nuovo molto giovane. Le ha detto che dall’altra parte stava facendo abbastanza bene. Ha chiesto alla praticante di trasmettere un messaggio a sua figlia e a suo marito, dicendo loro che dovevano essere diligenti nella coltivazione e non dovevano mai abbandonare la pratica. Quando ho dipinto questo quadro, non avevo ancora saputo di questa storia. Ma chissà perché ho dipinto quel paio di scarpe. Questo forse è stato un arrangiamento.
Nel dipinto “Striscione” ho incluso un bambino nel mezzo. Ho sentito che l’inclusione di un bambino avrebbe aggiunto più vita al dipinto. Ho mostrato l’espressione dello sguardo del bambino con dettagli molto vividi. Dietro al bimbo c’è un apparecchio per la riproduzione della musica che i praticanti chiamano “Cubo” che permette di ascoltare le lezioni del nostro Maestro. In questo modo ritrae la continuità della Dafa e la sua gloria. Questo quadro ritrae una scena quotidiana molto realistica. Al presente sono concentrato nel fare dipinti che ritraggono la persecuzione dei praticanti del Falun Gong in Cina, perché sento che questo è un argomento sul quale devo fare più dipinti. In questo periodo ogni volta che voglio fare qualcosa, lo faccio subito. A volte penso alla composizione di un dipinto, ma esso non è reale finchè non lo metto sulla carta. Anche dipingere è parte della mia coltivazione. Mi ci sono voluti due mesi e mezzo per completare il primo gruppo di dipinti e questa velocità è abbastanza sorprendente. In quell’occasione non pensavo ad altro che andare a andare avanti a dipingere. Tutto ciò che non era dipinto correttamente veniva corretto e ridipinto. Questo è il modo in cui ho elevato me stesso. Reporter: Che cosa pensa della pittura tradizionale? Dipingere è un genere di coltivazione. Spesso dico ai miei studenti che non appena muovono la mano per disegnare, posso subito vedere se ci hanno messo il cuore o no. Lo stato mentale di una persona si riflette nei suoi dipinti. La pittura classica richiede che si mantenga una mente tranquilla. Solo in questo modo ogni tratto e ogni pennellata potranno essere tranquilli. Ho un senso molto forte di questo aspetto. Ora quando dipingo sono molto diverso dal passato. Un tempo trattavo ogni mio dipinto come un prodotto commerciale. Mi preoccupavo di quanti soldi avrei fatto con quel quadro e mi interessava finirlo in fretta. Dopo aver iniziato a coltivare, non penso più a queste cose. Quando si acquisisce la padronanza di base delle tecniche di pittura, e quindi anche l’uso dei colori, un pittore non deve più pensarci consapevolmente. Quando si dipinge, bisogna pensare solo a ciò che si vuole dipingere e bisogna sapere qual è al cosa più importante che vuole ritrarre. Un dipinto che mostra solo la propria tecnica pittorica non ha un’anima. Al giorno d’oggi i dipinti sono stati classificati in dipinti commerciali e dipinti artistici. I dipinti commerciali non hanno anima, sono solo belli da vedere perché hanno colori molto vividi. I veri lavori artistici hanno un’anima, che risplende attraverso l’espressione del volto o il linguaggio del corpo del soggetto ritratto. Quando si fa un quadro, bisogna entrare in uno stato in cui si sente ogni dettaglio. Se il cuore non è tranquillo, non si è in grado di raggiungere questo obiettivo. Per raggiungere livelli elevati, un pittore deve avere significati interiori. Per esprimere un significato interiore profondo, il cuore deve essere là. Se il cuore non è là, il dipinto non sarà in grado di esprimere quel significato. Un esperto potrà dire con un solo sguardo quanto tranquillo è diventato il cuore del pittore e persino il suo stato di coltivazione. Proprio ora, voglio calmarmi e sentire tranquillamente certe cose. Normalmente lo stato emotivo di una persone va su e giù e questo influisce sul suo stato fisico. Per poter fare un dipinto ad olio classico, bisogna essere in un certo stato, che è diverso dal lavorare su un dipinto impressionista. La pittura classica richiede che il pittore sia tranquillo. Ogni pennellata deve essere tranquilla. E questo vale soprattutto quando si dipingono gli occhi dei soggetti ritratti. Quando si dipingono gli occhi di un discepolo della Dafa che è stato perseguitato, devo calmarmi per poter vedere la parte intima della persona. Metto molta enfasi nella rappresentazione degli occhi, perché i sentimenti più intimi sono riflessi e espressi negli occhi. Reporter: Non è facile dipingere della persecuzione. Un coltivatore è differente da una persona ordinaria. Anche quando è perseguitato, mantiene ancora un cuore compassionevole. Non è facile esprimere la compassione e la tolleranza nel suo sguardo. Ora sto cercando di lavorare su dipinti di parecchie serie, incluse quella della Grande Dinastia Tang, quella del Falun Gong e quella della persecuzione. Le prime due hanno l’obiettivo di dimostrare la bellezza della Dafa. La persecuzione è un tema che non solo dimostra al bellezza della Dafa, ma denuncia anche la persecuzione. Voglio dipingere quadri che possano fare sperimentare a chi li guarda la bellezza della pratica e che faccia loro desiderare di essere parte di essa, una sensazione così meravigliosa! Reporter: Lei ha detto che ogni pennellata porta il messaggio del pittore, e che bisogna avere un cuore calmo per creare un buon dipinto. La coltivazione può rendere il cuore di una persona calmo e puro, quindi la coltivazione può essere davvero molto importante per poter creare un buon dipinto. |
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