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Liaoning: Funzionari di polizia picchiano a morte il signor Sun Zhonglin
Il 7 novembre 2004, il signor Sun Zhonglin, marito di una praticante, la signora Wu Yuqin, andò alla centrale di polizia di Qianhan a cercare sua moglie che era stata arrestata. La polizia della divisione di Qianshan lo picchiò a morte. I loro due figli vennero condannati al lavoro forzato per aver fatto appello in favore dei genitori. All’1:00 circa del 3 novembre 2004, Zhang Chengguo, capo della sezione politica e sicurezza della divisione di polizia del distretto di Qianshan, città di Anshan, provincia del Liaoning, guidò un gruppo di agenti con cinque auto della polizia a casa di due praticanti, la signora Jin Ying e la signora Wu Yuqin, nell’area residenziale di Yanqianshan Iron Mine, Angang Steel Company. Il funzionario Zhang Chengguo è il responsabile delle torture e dell’uccisione del praticante Feng Decheng. I poliziotti perquisirono le abitazioni delle praticanti, requisirono beni di loro proprietà, le arrestarono e le portarono poi alla divisione di polizia di Qianshan. Il 5 e il 6 novembre 2004 la polizia andò ancora alla Yanqianshan Iron Mine e arrestò altri tre praticanti. Il 7 novembre 2004, il signor Sun Zhonglin, il marito della signora Wu Yuqin andò alla divisione di polizia di Qianshan per portare una giacca pesante a sua moglie che era stata arrestata, ma la polizia si rifiutò di dire all’uomo dove fosse detenuta sua moglie. Il signor Sun andò inutilmente a cercare sua moglie nel primo e nel secondo centro di detenzione di Anshan. Quando il signor Sun ritornò alla divisione di polizia di Qianshan iniziò una discussione con i poliziotti. Incitati dal funzionario Zhang Chengguo, molti poliziotti iniziarono a picchiare il signor Sun, e alla fine lo uccisero. Lasciarono un grosso foro nella testa del signor Sun e numerose ustioni elettriche su tutto il suo corpo. Per evitare la loro responsabilità, i funzionari chiamarono un’ambulanza che portò il corpo del signor Sun in ospedale. Quando scoprirono che il signor Sun era già morto da lungo tempo, i dottori non fecero alcun tentativo per rianimarlo e rifiutarono la richiesta dei funzionari di polizia di dichiarare il suicidio come causa del decesso. Dopo aver ucciso il signor Sun, i funzionari della divisione di polizia di Qianshan andarono nell’abitazione della signora Wu Yuqin per tre giorni consecutivi; la minacciarono nel tentativo di forzarla a dichiarare che la divisione di polizia di Qianshan non aveva nessuna responsabilità della morte del marito. I funzionari dissero anche alla famiglia che la polizia della divisione di Qianshan avrebbe pagato 80,000 yuan (*) se avessero rinunciato al loro diritto a chiamarli in giudizio. I funzionari inoltre minacciarono la signora Wu dicendole: “Abbiamo ancora degli affari in sospeso.” Misero la signora Wu e la sua famiglia sotto sorveglianza e la minacciarono parecchie volte: “Se vai a fare appello, ti manderemo in galera.” Nel dolore e risentimento, la famiglia fece ricorso alla giustizia in favore del signor Wu, ma l’omicidio non venne portato in tribunale – invece vennero loro stessi imprigionati. I poliziotti fabbricarono false accuse per arrestare il signor Sun Yonghai e il signor Sun Yongjiang ( il figlio più grande ed il secondogenito), condannandoli ad un anno e nove mesi di lavoro forzato. Quelli che seguono sono una serie di avvenimenti successi dopo l’omicidio: 1. I funzionari della divisione di polizia di Qianshan distrussero il luogo del crimine e le prove, e spostarono il corpo del signor Wu nel tentativo di creare una falsa scena per sottrarsi alle responsabilità. Ogni livello del comitato del PCC e del governo del distretto di Qianshan, Anshan, conoscono la verità di questo caso, ma ignorano la legge e non tengono conto delle vite dei cittadini. Si proteggono reciprocamente e occultano i loro crimini; mentre gli omicidi si compiono gratuitamente al di sopra della legge. I figli del signor Sun stanno soffrendo per le torture, la signora Wang con grande tormento deve badare ai suoi nipoti rimasti soli. Facciamo appello a tutte le persone di animo gentile ed alle organizzazioni pronte a sostenere la giustizia ad aiutarci a fermare questi vili crimini che succedono in Cina oggi. Informazioni dei contatti: Divisione distretto di Polizia di Qianshan, Ufficio Reception del Dipartimento di Polizia della città di Anshan: 86-412-2312257, 86-412-6962066 Versione Cinese: http://www.minghui.org/mh/articles/2007/4/28/153699.html
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