|
||
|
Yunnan: I praticanti soffrono la persecuzione nella prigione femminile N2.
Ogni praticante nella prigione femminile N2 della provincia di Yunnan è costretta a scrivere il cosiddetto “rapporto di pensiero” ogni mese. Le autorità del partito comunista cinese, (PCC) torturano i praticanti per costringerli a rinunciare al loro credo. Secondo le notizie recenti, ogni praticante detenuto nella prigione N2, è chiesto di scrivere le “tre dichiarazioni” (una dichiarazione di pentimento, una garanzia, una dichiarazione di dissociazione) (*). Altrimenti non è consentito comprare nemmeno le cose di prima necessità, come la carta igienica, dentifricio, spazzolino, pettine e così via. Ai praticanti sono concessi cinque minuti per usare il bagno tre volte al giorno. Nel tempo rimanente, due detenuti criminali sono assegnati come “gogna personale” per monitorare ogni praticante. Sono assassini nel braccio di morte o criminali condannati all’ergastolo. I praticanti sono costretti a stare seduti su un piccolo sgabello da mattina a sera e non è consentito loro allungare le braccia o le gambe. Queste torture provocano spesso ulcerazione al sedere dei praticanti. Oppure, fanno stare i praticanti in piedi per lungo tempo. Non possono parlare o muoversi durante questo tempo. Alcuni sono detenuti in compartimenti isolati, e tutti i giorni, soggetti di abusi verbali e di lavaggio di cervello. In estate ci sono molte zanzare e altri insetti e in una cella ci sono almeno 20 detenuti, soltanto ai praticanti non è messa la rete di protezione contro le zanzare. La “gogna personale” spesso attacca i praticanti verbalmente, e usa ogni genere d’inganno per perseguirli. Uno dei modi più insidiosi è non consentire alle praticanti donne usare la carta igienica o pannolini. Le guardie che hanno commesso questi crimini contro le praticanti nella prigione N2, sono: Zheng Ping, Ma Lixia e Yang Yiting. (*) GLOSSARIO Versione cinese: http://www.minghui.org/mh/articles/2007/5/26/155648.html
|
||