Pangu – Creatore di cielo e terra

Nella cultura tradizionale cinese di cinquemila anni, ci sono numerosi racconti mitologici molto interessanti e carichi di emozioni. I miti cinesi più antichi narrano delle origini dell'universo e dell'uomo, della creazione della cultura e delle guerre tribali.

Pangu, il creatore di cielo e terra - Illustrato da Zhiching Chen

Le fiabe che narrano della formazione della terra si sono trasmesse generazione dopo generazione per più di 2000 anni. Il primo scrittore che ha raccontato il mito di Pangu creatore dell'universo è stato Zheng Xu durante il periodo dei Tre Regni (184-280AC).

Molto prima della creazione dell'universo, regnavano ovunque oscurità e caos. All'interno dell'oscurità si formò un uovo. Il gigantesco Pangu nacque al suo interno. Rimase addormentato in questo grande uovo per migliaia di anni.

Quando si svegliò, dentro l'uovo era buio. Pangu distese le sue braccia e le sue gambe e l'uovo si ruppe. Le parti più leggere dell'uovo fluttuarono verso l'alto con l'aiuto di Yang qi (la forza luminosa, attiva e positiva) e formarono il cielo. Le parti più dense dell'uovo sprofondarono giù con l'aiuto di Yin qi (la forza scura passiva e negativa) e divennero la terra. Da allora in poi l'universo ebbe cielo e terra.

Pangu stava fra cielo e terra. Ogni giorno il cielo si sollevava di tre metri, lo spessore della terra aumentava di tre metri e Pangu diventava tre metri più alto. Da quel momento in poi, giorno dopo giorno, il cielo diventava sempre più alto e la terra scendeva sempre di più e diventava sempre più spessa. Di conseguenza, Pangu diventava sempre più alto.

Trascorsero migliaia e migliaia di anni, e lui continuava a crescere fino a quando un giorno il cielo non potè più salire ancora e la terra non potè scendere ancora più in basso. Di conseguenza Pangu divenne un gigante che teneva al loro posto il cielo e la terra e in quel modo l'universo non ripiombò nello stato caotico precedente.

Si diceva che la sapienza di Pangu era più grande di quella del cielo e la sua abilità più grande di quella della terra. Un suo turbamento emotivo poteva cambiare l'universo. Quando era contento il cielo era limpido, mentre quando era arrabbiato il tempo era cupo. Il suo pianto portava la pioggia, il suo sospiro scatenava un forte vento. Un suo sbattere di palpebre provocava i fulmini, un suo starnuto i tuoni.

Pangu aveva portato a compimento la sua missione e dedicò il suo intero corpo all'universo e agli uomini. Differenti parti del suo corpo si trasformarono nel Sole, nella Luna, nelle stelle, nelle montagne, nei fiumi, nella vegetazione, ecc.

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