Repubblica Slovacca: Presentati al Consiglio nazionale i fatti concernenti il prelievo di organi su praticanti vivi del Falun Gong

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(Minghui.org) Il 20 marzo 2014, in seguito ad un incontro con l’avvocato dei diritti umani David Matas – a proposito delle sue scoperte sulla questione del prelievo di organi nelle prigioni cinesi – alcuni membri del Consiglio nazionale slovacco tra cui la Vice-presidentessa Erika Jurinovà, Joseph Mikloško, Peter Osuský e Stephen Kuffa, hanno promesso di portare avanti una risoluzione del Parlamento slovacco, per dimostrare la solidarietà nei confronti dei praticanti del Falun Gong perseguitati in Cina.

Alla riunione di Bratislava, capitale della Slovacchia, alcuni rappresentanti della Taiwan Association for International Care of Organ Transplants (TAICOT), hanno condiviso ciò di cui erano a conoscenza i pazienti taiwanesi che avevano ricevuto un trapianto in Cina e le questioni legali legate al trapianto di organi in questo Paese.

I membri del Parlamento hanno incontrato il Signor David Matas sulla questione dei prelievi di organi in Cina a Bratislava, capitale della Slovacchia il 20 marzo 2014

I membri del Parlamento hanno incontrato il Signor David Matas sulla questione dei prelievi di organi in Cina a Bratislava, capitale della Slovacchia il 20 marzo 2014.

Un altro forum ha avuto luogo più tardi, lo stesso giorno, al castello Palffy, a Bratislava, in cui David Matas, Lisa Huang, Ming-Huui Chou, Chian-Feng Huang et Radoslav Herd hanno discusso del prelievo di organi come crimine contro l’umanità.

Il seminario al castello di Palffy, Bratislava, Slovacchia il 20 marzo 2014

Il Dr. Ming-Hui ha condiviso l’esperienza di pazienti che si sono sottoposti ad un trapianto d’organo in Cina. Per molti di questi pazienti realizzare che gli organi provengono dall'uccisione di prigionieri di coscienza è stato uno shock ed un fardello mentale.

I giornali slovacchi ed altri media hanno intervistato il Signor Matas e pubblicato articoli sulla questione del prelievo di organi in Cina.

Origine dei trapianti di organi in Cina

La Cina è al secondo posto al mondo in termini di numero di trapianti eseguiti. A differenza di altri Paesi, tuttavia, la maggior parte degli organi proviene da prigionieri di coscienza. Cuori, reni, cornee e/o fegati sono prelevati dalle vittime mentre sono ancora in vita.

Questo crimine contro l’umanità è stato per la prima volta rivelato nel 2006 da due cinesi, Peter ed Annie. Annie è la moglie di un medico che ha partecipato al prelievo delle cornee su praticanti del Falun Gong.

Dopo la diffusione della notizia, David Kilgour, ex diplomatico canadese ed avvocato della corona, e David Matas, hanno effettuato delle indagini indipendenti ed hanno pubblicato i loro risultati, confermando l’esistenza del prelievo forzato di organi nel loro libro Bloody Harvest Organ Harvesting of Falun Gong Practitioners in China - Rapporto sulle affermazioni di Espianto di Organi a Praticanti del Falun Gong in Cina per il quale il Signor Matas è stato candidato a Premio Nobel per la Pace nel 2010.

Le reazioni in tutto il mondo

Molti governi hanno preso posizione contro il prelievo forzato di organi in Cina.

Il 12 marzo 2014 il governo canadese ha sollevato la questione durante la venticinquesima sessione ordinaria del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite.

Il 5 marzo 2014, la Commissione dei diritti umani del Senato italiano ha adottato all'unanimità una risoluzione, esortando il governo italiano a condurre un’indagine approfondita sul prelievo di organi in Cina attraverso canali diplomatici ed altri. La risoluzione invita, inoltre, il Partito Comunista Cinese (Pcc) a rilasciare immediatamente i prigionieri di coscienza, tra cui i praticanti del Falun Gong.

La Camera dei rappresentanti dell'Illinois ha adottato una risoluzione il 26 febbraio 2014, sollecitando il «Governo ed il Presidente degli Stati Uniti ad indagare sui trapianti di organi in Cina ed a prendere tutte le misure ragionevoli per porre fine alla pratica spaventosa del prelievo forzato di organi sui praticanti del Falun Gong ancora vivi».

Il 12 dicembre 2013, il Parlamento dell’Unione Europea ha adottato una risoluzione «esprimendo la sua profonda preoccupazione» per «rapporti credibili di prelievo sistematico di organi autorizzato dallo Stato su prigionieri di coscienza non consenzienti». È stata proposta congiuntamente da 56 membri di quattro partiti politici del Parlamento europeo.

La risoluzione chiede all'UE ed ai suoi Stati membri di condannare pubblicamente le violazioni del trapianto di organi nella Repubblica popolare cinese (RPC) e di sensibilizzare sulla questione dei cittadini che viaggiano nella RPC. Chiede inoltre all'UE di condurre un’inchiesta completa e trasparente sulle pratiche di trapianto di organi nella Repubblica popolare cinese.

Il Parlamento non ha mancato di sottolineare che la promessa della Cina di eliminare completamente il prelievo di organi sui prigionieri «soltanto dal 2015» non è accettabile, ed ha invitato la Cina a «mettere fine immediatamente alla pratica del prelievo di organi su prigionieri di coscienza e su membri dei gruppi di minoranze religiose ed etniche».

Irwin Cotler, deputato liberale ed anziano Ministro della Giustizia del Canada, il 28 febbraio 2014 ha chiesto l'esclusione della Cina dal Consiglio dei diritti umani a causa dell'implicazione del regime cinese nelle violazioni generalizzate e sistematiche dei diritti umani, compreso il prelievo di organi su praticanti del Falun Gong ancora in vita.

Un’altra risoluzione è in attesa al Congresso americano, che condanna il prelievo di organi su grande scala su prigionieri di coscienza non consenzienti, principalmente praticanti del Falun Gong.

Versione inglese

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