Esperienza dal Ride2Freedom

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Saluti Maestro Li e amici praticanti.

Il mio nome è Jiří e sono un praticante della Repubblica Ceca. Pratico il Falun Gong da due anni. Circa sei mesi dopo aver iniziato a praticare ho iniziato a collaborare in progetti come Epoch Times e Shen Yun e ho preso parte nel chiarire la verità nelle attività in diversi luoghi con gli altri praticanti. È stato un periodo veramente intenso per me e ho dovuto affrontare molte tribolazioni fin dall’inizio. Vorrei condividere con voi l’esperienza di questa estate sul nuovo progetto Ride2Freedom al quale ho potuto partecipare.

Ero interessato a questo progetto fin dal primo momento in cui ho ricevuto la notizia perché quando ero più piccolo facevo tornei di mountain bike. Ma ho pensato di essere troppo vecchio per partecipare a questo progetto per cui non avevo intenzione di parteciparvi. Ma in seguito il mio coordinatore principale Keith mi ha offerto un posto in una squadra per la mia esperienza del settore e le mie capacità tecniche con le biciclette, per cui sono stato molto felice. Ho così compreso le predisposizioni che il Maestro aveva fatto per me riguardo il mio hobby e il chiarimento della verità.

Il progetto Ride2Freedom

Nel progetto dovevamo percorrere in bicicletta più di 4.500 km, da Los Angeles a Washington DC. La maggior parte dei partecipanti erano giovani praticanti di circa 16 anni e questi stessi ragazzi hanno anche creato la forma del progetto con le loro idee, coordinamento e cooperazione. Alle persone veniva chiarita la verità sui bambini divenuti orfani solo perché i loro genitori erano stati uccisi per il loro credo nel Falun Gong, quindi era un progetto chiamato bambini per i bambini.

Vi erano rappresentati 14 Paesi con 26 ciclisti. C'erano anche ragazzi dalla Cina con esperienze personali di familiari perseguitati, così che potevano condividere la loro storia con le persone e i media che incontravamo lungo la strada. Lo scopo era chiarire la verità alle persone nel modo più naturale, quindi avevamo dei volantini non solo con informazioni sulla persecuzione ma c’erano anche i profili dei ciclisti e una pagina web in cui le persone potevano vedere le motivazioni che avevano spinto ognuno dei ciclisti in questa missione e perché praticavano il Falun Gong.

Mentre eravamo in viaggio è venuta l’idea di contattare le comunità che risolvono alcuni problemi sociali e allo stesso tempo ascoltarli, cosa che si è dimostrata come un lato forte del progetto perché loro hanno accettato la verità sulla persecuzione e noi eravamo tanto più aperti e compassionevoli nei loro confronti. L’obiettivo del progetto era anche quello di creare una relazione a lungo termine con le persone, per una collaborazione futura.

Stavamo chiarendo la verità direttamente alle migliaia di persone che incontravamo lungo la strada. Facevamo interviste con i media locali ma anche con le divisioni dei maggiori canali tv americani come la NBC, CBS, ABC. I ciclisti erano anche invitati in alcuni talkshow televisivi quindi è possibile che la verità sulla persecuzione si sia diffusa a centinaia di migliaia di persone. Anche ai governi locali e ai loro rappresentanti delle città che toccavamo venivano raccontati i fatti sulle atrocità in Cina. I sindaci e i politici ci inviavano lettere di sostegno. Nello stato dell’Illinois è successo anche che un rappresentante di stato mostrasse apertamente il suo sostegno a RideToFreedom mentre discuteva intensamente sul budget di stato, quindi tutti hanno iniziato ad applaudire e fischiare. E' stato un momento molto forte. Personalmente partecipare a questo progetto ha beneficiato anche l’ambiente che mi circonda, dato che ho potuto chiarire di più la verità sulla persecuzione del Falun Gong. Ho avuto un forte sostegno dall’amministrazione della città in cui vivo e mi sono anche incontrato con rappresentanti delle ambasciate della Repubblica Ceca e delle Nazioni Unite in America.

Ogni giorno accadevano molte cose, per cui è difficile rendersene conto quando mi volto indietro. Alla fine del nostro viaggio siamo stati invitati in Montagna con due ore di tour in questo posto magico, quindi è stato una grande cosa per noi. In seguito abbiamo potuto vedere come lavorano ET e NTD.

Nel processo

Dal punto di vista della coltivazione tutto il progetto era molto complesso, ma si può sintetizzare principalmente in prove di paura, fede e lavoro di squadra.

Circa tre settimane prima del lancio del progetto la situazione era molto difficile perché nulla seguiva il piano originale per cui c’erano problemi sulle persone che avrebbero dovuto far parte del progetto e anche il mancato arrivo di risorse finanziarie pianificate. Quindi in superficie si poteva pensare che fosse impossibile farlo. Alla conferenza su internet è arrivata la proposta da parte dei coordinatori di rimandare al prossimo anno, ma tutti i ciclisti hanno detto che si doveva fare quest’anno. Quando il coordinatore principale ha visto che c’era veramente solo la forte fede della squadra nel Maestro che aveva predisposto la via, ha accettato, anche se stavamo facendo un salto nel buio.

Il piano originale prevedeva che tutte le spese, compreso il biglietto aereo, fossero pagate. È stato un momento importante per me quello di decidere di prelevare dei soldi e comprarmi il biglietto da solo. Volevo veramente andare a RideTOFreedom, ne ero convinto ed ero anche consapevole che avevo risparmiato i soldi per altre cose di cui avrei avuto bisogno nel viaggio.

Riguardo l’organizzazione del progetto il coordinatore ha risolto un problema con l’autobus di testa. Questo autobus è stato riparato con un piccolo ritardo quindi i tre praticanti sono partiti con l’autobus fino a Los Angeles, il punto di partenza della corsa. Il nome originale dell’autobus era Fede e rappresentava il nostro progetto perché la fede era l’unico carburante per condurre il progetto. Mentre viaggiavano negli Stati Uniti con l’autobus prendevano le biciclette per la squadra. Nel frattempo un praticante di un altro paese ci aveva dato un grande quantità di soldi, quindi abbiamo potuto prendere due furgoni per i ciclisti - ma i soldi bastavano solo per ¾ del viaggio.

Dopo il loro arrivo a Los Angeles è stato davvero spaventoso per me vedere i ragazzi che prendevano la bicicletta per la prima volta e le provavano. Era ovvio che alcuni di loro non avevano familiarità con la bicicletta, aggiungendo il fatto che non era facile usare una bicicletta da strada rispetto ad una bici normale. Tutta la situazione sembrava veramente caotica, le persone sbattevano al muro o l’una contro l’altra. Ma dopo un iniziale momento su strada hanno imparato velocemente le basi, cosi ho potuto calmarmi e ho creduto che ce l’avremmo fatta.

Dove mettere le biciclette per la notte è stato risolto con una roulotte inutilizzata di un praticante, che ci ha ospitato a casa sua per dormire prima di iniziare il viaggio e tutti i bagagli e le forniture li abbiamo fissati sulla parte posteriore dei furgoni, ma non era una soluzione stabile. Fortunatamente con l’inizio del viaggio tutte le cose si sono messe in moto e abbiamo ricevuto una donazione a Las Vegas. Abbiamo potuto noleggiare un altro furgone per i bagagli e le forniture e abbiamo anche potuto comprare una tenda che prima, per mancanza di fondi, non potevamo comprare e quindi dormivamo in un campo a cielo aperto. Per quanto riguarda le cose materiali era questione di fede, quindi avevamo una forte fede nella nostra missione e che la situazione caotica sarebbe stata risolta senza paura. In seguito c’erano perfino dei fondi per stare in hotel.

Le nostre condizioni erano molto diverse ogni giorno. Un giorno abbiamo mangiato tortilla con uova in un campo deserto e senz’acqua per fare una doccia. Un altro giorno eravamo in hotel di lusso con una ricca colazione. Il giorno dopo in una piccola casa di un praticante dovevamo cercare un posto libero a terra ma in un’altra casa eravamo in una grande villa con catering. Le condizioni erano diverse ma dovevamo prendere le situazioni com’erano e tutti erano d’accordo. Era una grande prova per lasciare andare gli attaccamenti al comfort e al cibo perché non sapevi che situazione ti si sarebbe presentata il giorno dopo. Devo menzionare il comportamento dei praticanti locali in ogni luogo perché il loro servizio era ogni volta di alto livello ed era ovvio che ci mettevano il cuore ed erano felici di partecipare al progetto.

Molte volte ci siamo trovati davanti a tribolazioni ed è stato predisposto dal Maestro che ci fossero sempre delle persone con alcuni strumenti o abilità che ci aiutavano in situazioni difficili. Quindi chiarivamo loro la verità perché avevamo la comprensione che la situazione doveva accadere solo perché queste persone volevano conoscere queste informazioni quindi eravamo felici per queste persone.

Conflitti

I litigi ci hanno seguito in varie situazioni nel viaggio e a volte erano abbastanza intensi. Ma d’altra parte ho compreso che era solo una manifestazione del problema del gruppo quindi, dopo che risolvevamo la questione lasciando andare le emozioni e guardandoci dentro, le cose avanzavano e miglioravano. Il fattore chiave era l’atteggiamento del gruppo quindi quando eravamo uniti le questioni serie venivano risolte come un miracolo in pochi secondi. Soprattutto i ragazzi avevano compassione per gli altri e si aiutavano nelle situazioni difficili.
Abbiamo gestito bene diverse situazioni ma alcune meno. Un genitore ha abbandonato il progetto con la figlia prima della fine a seguito di un litigio con un adulto. All’inizio ho avuto un problema con alcune persone all‘interno, ma le ho risolte dentro di me quando ho riconosciuto gli attaccamenti per non aver completamente accettato quelle persone che hanno abbandonato e questo poteva creare anche delle divisioni nel gruppo. Anche le emozioni tra familiari erano una delle prove principali del progetto che diventavano una scappatoia per le interferenze e mi mostravano quanto era importante coltivare questa questione. Quando chiamavo a casa mi sentivo emozionalmente instabile e toccato.

Avevo anche la comprensione che i problemi erano causati dal non fare le cose della Dafa al 100% e questo poteva creare mancanze quindi alcune situazioni diventavano estreme.

Non c’erano situazioni facili per i giovani coordinatori che dovevano imparare come condurre gli altri ciclisti in modo che potessero bilanciare bene il loro ruolo. Era ovvio che utilizzare metodi di pressione e ordini non aveva successo e aveva l’effetto opposto. Solo le cose fatte con compassione e pensando prima all’altro funzionavano bene.

La mia comprensione di Ride2Freedom

Sono davvero felice di aver avuto questa opportunità di far parte di questo progetto perché Ride2Freedom è diventato un concetto nuovo e molto forte di chiarire la verità perché l’idea che giovani di diversi paesi percorrano in bici una lunga distanza per fermare le violazioni dei diritti umani è accettata in tutto il mondo ed è anche molto interessante per i media. Ho compreso che la rettifica della Fa è nella fase in cui la Dafa sta entrando più in profondità nella società principale. Ho anche compreso che non esistono limiti al possibile e il fattore chiave è se la mente è in grado di gestirlo e questo è in relazione con lo stato di coltivazione. Ho anche compreso che è un bene per me pormi degli standard elevati per i progetti e non aver paura di non riuscire a gestirli perché credo che il Maestro abbia predisposto la coltivazione in modo che io possa raggiungerli. Il progetto Ride2Freedom ha aperto una nuova porta per cui adesso è nel processo in Europa e stiamo cercando di portarlo a livelli più elevati, seguendo l’esempio di Shen Yun.

Con Ride2Freedom e il suo grande impatto su così tante persone e nazioni ho compreso il significato al mio livello del nuovo Lunyu:

"Se il genere umano mostra un adeguato rispetto e reverenza verso la Dafa e le forme che assume qui in questo mondo, ciò porterà alle persone, alla loro nazione o Paese benedizione o gloria". ( Lunyu)

Ho sperimentato che un praticante ha un potere limitato ma il fattore chiave è il lavoro di squadra. I miracoli possono avvenire se si lavora bene seguendo i principi di Verità Compassione e Tolleranza, quando tutto il sistema collabora insieme. C’erano molte nazioni coinvolte nel progetto ma quando le persone sono unite nei principi della Dafa non si sentiva l‘influenza della diversa mentalità basate sui diversi ambienti culturali.

Posso sentire che la mia mente è molto più aperta adesso e ho lasciato andare molte paure e la mia fede nella Dafa e nel Maestro è aumentata molto. Adesso ho compreso maggiormente la responsabilità perché nel progetto ero in una posizione per cui la qualità del mio lavoro era il fattore chiave per la sicurezza degli altri giovani praticanti.

Prima del progetto avevo un’immunità molto debole ma è migliorata molto all’inizio del progetto, perché sono passato da molte prove di xinxing e quindi ho avuto la comprensione che una coltivazione instabile e debole significa anche debole immunità.

Ho avuto questo suggerimento dalle viti delle biciclette che erano molto allentate all’inizio e dovevo ogni volta stringerle. Ho compreso che questa situazione cercava di dirmi che dovevo rafforzare la mia coltivazione. Dopo questo il problema è scomparso.

È stata una grande opportunità per molti versi quando i giovani hanno avuto la possibilità di creare il loro progetto, cooperare e presentarlo. Ciò ha portato a migliorare la descrizione alle persone e ai media. Sono diventati sempre più indipendenti dai loro genitori e molto più sicuri di sé.

Il coordinatore principale ha detto che il progetto ha fatto si che gruppi di praticanti abbiano iniziato a cooperare insieme mentre prima c’erano degli ostacoli, quindi credo che i praticanti negli Stati Uniti possano diventare maggiormente un corpo unico in modo da poter lavorare su progetti comuni.

Infine, vorrei ringraziare tutti quelli che hanno sostenuto Ride2Freedom a livello fisico o con pensieri retti, anche questo ha portato al successo. Ringrazio il Maestro e tutti gli altri che sono stati con noi e ci hanno protetto.

Questa è la mia condivisione al mio livello. Vi prego di farmi notare se c’è qualcosa di inappropriato.

(Letto alla Conferenza europea di condivisione delle esperienze della Falun Dafa a Vienna del 2015)


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