Shandong: La polizia di Luofeng arresta e maltratta praticanti del Falun Gong

(Minghui.org) Alcuni praticanti del Falun Gong negli ultimi sei mesi sono stati arrestati e maltrattati dagli agenti della stazione di polizia di Luofeng, situata a Zhaoyuan. Uno di loro è stato torturato.

Tre praticanti sono stati tenuti in detenzione illegalmente (*), uno dei quali è stato arrestato due volte e maltrattato fisicamente; gli ufficiali hanno sequestrato loro più di 1,000 yuan (*) in contanti, ed un certo numero di effetti personali. Altri due praticanti hanno perso il loro lavoro durante questo periodo.

La polizia ha arrestato la signora Zhang Xueli ed il signor Sun Jianguo, entrambi ultrasettantenni, per aver parlato alla gente della persecuzione del Falun Gong in un mercato di agricoltori nell’agosto del 2015; gli agenti hanno sequestrato alla coppia 1000 yuan.

La signora Yang Songmei, è stata anche lei arrestata nello stesso periodo per aver parlato in pubblico del Falun Gong; gli agenti le hanno preso 50 yuan in contanti dalla sua borsetta e l’hanno tenuta in detenzione per sette giorni.

Il 22 ottobre del 2015, la signora Wang Shupei, è stata arrestata per aver parlato della persecuzione con alcune persone in un parco; il vice direttore Lu Fengzhou ed altri agenti della stazione di polizia l’hanno picchiata e le hanno infilato degli aghi sotto le unghie. È stata tenuta in detenzione per dodici giorni.

L’11 novembre del 2015, la signora Wang, è stata nuovamente arrestata: gli ufficiali le hanno sequestrato 200 yuan, francobolli per un valore di 110 yuan, 2 lettori MP3, i libri del Falun Gong ed altri effetti personali.

È stata tenuta in detenzione per quindici giorni, proprio come l’ultima volta che era stata trattenuta illegalmente; inoltre la polizia si è rifiutata di notificarle un avviso di garanzia. Dato che non aveva ricevuto nulla, non ha fatto ricorso amministrativo, facendo scadere i termini per il ricorso; inoltre ha perso il posto di lavoro perchè durante la detenzione non le era permesso di telefonare al suo datore di lavoro, né di ricevere visite.

A gennaio 2016, il sig. Liu Fubin è stato arrestato presso la sua abitazione da quattro agenti della stazione di polizia di Luofeng. Gli agenti gli hanno fatto domande riguardo ad una denuncia penale che aveva presentato contro Jiang Zemin (ex leader del Partito Comunista Cinese che ha ordinato la violenta repressione contro il Falun Gong) e gli hanno sequestrato più di 80 yuan in contanti, i suoi libri del Falun Gong ed altri oggetti. Il signor Liu è stato tenuto in detenzione per 10 giorni, ed è stato licenziato dal suo lavoro a causa dell’arresto.

Antefatto

Nel 1999, Jiang Zemin, in qualità di capo del Partito Comunista Cinese, scavalcando gli altri membri del comitato permanente del Politburo, ha lanciato una violenta repressione contro il Falun Gong.

Negli ultimi 16 anni, la persecuzione ha causato la morte di molti praticanti di questa disciplina. Gli agenti dell’ufficio 610(*), hanno inflitto su larga scala minacce, pestaggi, incarcerazioni illegali e torture ai praticanti del Falun Gong. La maggior parte di loro, sono stati torturati per la loro fede e persino uccisi per i loro organi. Jiang Zemin è direttamente responsabile per l'avvio e la continuazione di questa brutale persecuzione.

Il 10 giugno del 1999, sotto la direzione personale dell’ex leader Jiang, il Partito Comunista Cinese, ha istituito un organo di sicurezza extralegale, chiamato Ufficio 610. Questo ufficio è stato istituito per danneggiare la reputazione dei praticanti del Falun Gong, tagliare le loro risorse finanziarie e distruggerli fisicamente. Ha la precedenza sulle forze di polizia e sul sistema giudiziario e risponde direttamente alle direttive di Jiang Zemin.

La legge cinese permette ai cittadini, di ricorrere alle cause penali e molti praticanti, stanno ora esercitando tale diritto, presentando denunce penali contro l'ex dittatore.

(*)GLOSSARIO

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