Rapporto dei media francesi e svedesi sulla persecuzione del Falun Gong

(Minghui.org) Recentemente, in concomitanza con il 18° anno dall'inizio della persecuzione del Falun Gong in Cina, diversi giornali francesi e svedesi hanno pubblicato alcuni articoli sulla persecuzione.

Introdotto per la prima volta in Cina nel 1992, il Falun Gong è attualmente praticato in molti Paesi del mondo, tra cui Francia e Svezia.

Francia

La rivista francese L'Obs ha pubblicato un articolo sulla persecuzione del Falun Gong nel suo supplemento di luglio

L'Obs, noto come la più importante rivista francese d’informazione, nel suo supplemento di luglio, ha pubblicato un articolo sul Falun Gong; il titolo riportava: "Falun Gong, il Qigong della Resistenza".
Nell'articolo si dice come il Falun Gong sia ormai un sistema di qigong ben accettato in Francia, essendo un ottimo metodo per purificare la mente ed il corpo. "In Cina, il regime comunista dopo aver incoraggiato lo sviluppo della pratica, ha deciso di sradicarlo, come dimostra la terribile repressione subita dai praticanti di questo famoso sistema di meditazione".

L'articolo ha evidenziato: "Il Falun Gong non è la prima scuola di qigong a perdere il favore del regime, ma è la prima che sta continuando a resistere. Con stupore delle autorità, i suoi praticanti rifiutano decisamente di conformarsi al regime del PCC". La crudeltà della persecuzione è senza precedenti e sembra senza fine. Tuttavia, "Diciassette anni dopo il suo inizio, il Falun Gong rimane il gruppo più perseguitato della Cina, fatto per niente banale".

Gli articoli dicono che i praticanti del Falun Gong hanno subito una persecuzione simile a quella dei primi cristiani "…condannati a vivere nascosti, ma che nonostante tutto hanno deciso di testimoniare la loro fede in modo pacifico, arrivando a soffrire il martirio e gravi torture come quelle inflitte al tempo di Nerone. Non c'è dubbio che il metodo di coltivazione del Falun Gong infonde ai suoi praticanti un coraggio eccezionale e una resistenza straordinaria".

L'autore dell'articolo ha fatto notare che la Cina è il più grande stato di polizia nella storia e la persecuzione del Falun Gong è diventata ben organizzata, con dispositivi di monitoraggio e controllo che svolgono una repressione sproporzionata. "Prigioni nere" che attuano delle detenzioni extra-legali, campi di lavoro forzato e, orrore degli orrori, un sistema completo per prelevare forzatamente gli organi dai prigionieri di coscienza, sono tra le crudeltà messe in atto dal regime. Dopo che le accuse sul prelievo forzato degli organi sono state sostenute da diverse fonti indipendenti, "I professionisti internazionali che si occupano di trapianto, hanno avviato delle contromisure su queste vicende".

L'articolo conclude sottolineando che il Falun Gong non è solo presente in Cina, ma è praticato in tutto il mondo: "… e giocherà un ruolo importante per il futuro della Cina".

Svezia

Intorno al 20 luglio in Svezia molti giornali, hanno pubblicato degli articoli che riguardano la persecuzione del Falun Gong in Cina. Norrbottens-Kuriren, il più datato giornale della regione, il 20 luglio ha riportato un articolo dal titolo: "Perché il Falun Gong è perseguito in Cina?"

Nell'articolo si legge: "La verità, la compassione e la tolleranza sono l'essenza della filosofia di vita del Falun Gong in associazione con gli esercizi di qigong e di meditazione. Corpo e mente sono uniti e attraverso questa via di coltivazione, si abbandonano i pensieri negativi come la gelosia o l’ansia; viene eliminato l'ego per diventare una persona migliore e più attenta".

Il Falun Gong ha preso piede in Cina negli anni ‘90 e grazie ai vantaggi che portava con sè e stato accettato dal Partito Comunista Cinese (PCC). "Qualsiasi governo normale vorrebbe che i propri cittadini pensassero in primis agli altri, seguendo una buona morale di vita".

Purtroppo il 20 luglio 1999, il leader del partito comunista Jiang Zemin ha iniziato una crudele persecuzione contro il Falun Gong. "Il PCC stimava che il numero dei suoi praticanti si aggirava intorno ai 70-100 milioni, più dei membri iscritti al partito; per questo motivo il Falun Gong è stato visto come una minaccia".

Il 20 luglio 2017, il Norrbottens-Kuriren , il giornale più antico della contea di Norrbotten, ha pubblicato un articolo sulla persecuzione del Falun Gong in Cina

Una delle altre motivazioni della repressione è che i principi del Falun Gong sono coerenti con la cultura tradizionale cinese, in antitesi con l‘ideologia del PCC. "Gli insegnamenti del Falun Gong ripercorrono la cultura tradizionale. Pertanto, i principi fondamentali del Falun Gong di verità, di compassione e tolleranza spaventano il PCC".

Il PCC controllando i media in Cina, ha diffuso menzogne sul Falun Gong, anche all'estero. Un'organizzazione simile al Gestapo tedesco, denominato ufficio 610, è stata istituita nel 1999, con l’unico scopo di perseguitare il Falun Gong.

L'articolo riporta: "Speriamo che un numero maggiore di persone possa conoscere il Falun Gong e cosa stia accadendo ai suoi praticanti in Cina, cosi sarà più rapida la fine della persecuzione che stanno subendo".

Articoli simili sono stati pubblicati anche dal Norrländska Socialdemokraten (NSD), il più grande giornale della regione di Folkbladet.

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