Guizhou: Il praticante della Dafa, Zheng Dighe, è stato perseguitato a morte

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Il Sig. Zheng Dinghe, 64 anni, era pensionato della Compagnia di Trasporti per il Commercio Estero della provincia di Guizhou. Viveva in un appartamento della fabbrica Yongjiang Instrument, via Youzha. Una volta, nel 2002, venne mandato in una così detta "classe di studio legale" per il lavaggio del cervello a causa del suo credo nella Falun Dafa. Dopo essere rilasciato da questa classe di lavaggio del cervello, venne portato direttamente al centro di detenzione del distretto di Nanming dove fu imprigionato per oltre quaranta giorni.

Nel settembre 2005, Zheng Dinghe andò a trovare la figlia e fu arrestato. Il 4 dicembre, l’Ufficio 610 lo riportò a Guiyang ed al commissariato di polizia di via Youzha. Senza alcun procedimento legale, fu mandato al centro di detenzione di Lannigou, il giorno stesso. Il 18 febbraio 2006, la polizia lo mandò all'ospedale 368 per un ricovero d’urgenza, senza comunicarlo alla sua famiglia. Il secondo giorno, intorno alle 9 del mattino, la figlia di Zhen Dinghe ricevette un documento che la informava che il padre era morto all'ospedale alle 7,10 di quella mattina.

Quando i membri della famiglia di Zheng accorsero all'ospedale, videro che le sue orecchie, la bocca e il suo naso erano tappati con del cotone. Il suo corpo era drammaticamente dimagrito. Era diventato pelle e ossa. Le sue mani erano rigidamente chiuse. I suoi alluci erano scuri ed imputriditi al punto che si potevano vedere le ossa. Il medico disse che Zheng era morto di una crisi cardiaca alle 7,10 della mattina, e che avevano avvertito, con una comunicazione scritta, la famiglia. Stranamente la famiglia non aveva mai ricevuto questa notizia proveniente dal medico.

Quel giorno, la polizia provò, in tre riprese, a trasferire il corpo di Zheng per la cremazione, ma questa azione fu fermamente impedita dalla famiglia. La figlia di Zheng disse che voleva che almeno sua madre potesse vedere suo padre un'ultima volta.

La moglie di Zheng, Wu Minmin, 60 anni, è pensionata della fabbrica Yongjiang Instrument. Una volta venne imprigionata in un'azienda agricola - Zhongba Farm - per tre anni, a causa del suo credo nella Falun Dafa. Il 16 novembre 2005, fu nuovamente arrestata dall'Ufficio 610 (*) del commissariato di polizia della via Youzha ed dal comitato residenziale della fabbrica Yongjiang Instrument. A tutt’oggi, è ancora imprigionata al centro di detenzione di Lannigou.

Zheng Dinghe era diventata una persona in ottima salute, dopo che aveva iniziato la pratica del Falun Gong. Tuttavia, è morto nell’arco di due mesi dopo essere stato imprigionato. Ci sono molte zone d’ombra che riguardano la sua morte.

In primo luogo, il medico ha detto che è morto di una crisi cardiaca. Tuttavia, Zheng non ha mai avuto problemi di cuore.

In secondo luogo, durante i due mesi di detenzione nel centro di Lannigou, la sua famiglia ha pagato più di 1000 yuans (*) per i suoi bisogni quotidiane. Perché aveva perso così tanto peso e tante taglie di abiti?

In terzo luogo, i suoi alluci erano scuri e le sue ossa erano visibili. Perché i suoi alluci erano imputriditi a quel punto? Era per il fatto che non aveva potuto sopportare la tortura?

In quarto luogo, perché il suo naso, la sua bocca, e le sue orecchi erano otturati con cotone? Era perché la polizia voleva nascondere il sanguinamento in quei punti?

Per concludere, il medico ha detto che aveva inviato una comunicazione, ma la famiglia di Zheng non ha mai ricevuto questo rapporto. Perché il medico direbbe delle menzogna? O forse il medico dice la verità, ma la polizia ha intercettato questa nota destinata alla famiglia?

Durante questi ultimi sei anni, quasi tremila praticanti del Falun Gong sono stati perseguitati a morte, e numerose persone hanno avuto le loro famiglie distrutte. Questa persecuzione è non soltanto una persecuzione contro i praticanti, ma anche una persecuzione delle leggi e della moralità umana così come una distruzione della nostra umanità e della nostra bontà. Facciamo appello ad ogni persona di buon cuore affinché si unisca a noi, al fine di fermare questa persecuzione.

Versione inglese:http://www.clearwisdom.net/emh/articles/2006/3/23/71118.html

(*) GLOSSARIO

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