Heilongjiang: La signora Chen Weijun è morta dopo essere stata torturata brutalmente per 37 volte

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Il 3 giugno 2007, la signora Chen Weijun, una praticante della contea di Nenjiang, provincia dell’ Heilongjiang è deceduta. Aveva solo 49 anni. Anche il cielo era dispiaciuto per la morte della signora Chen Weijun; la sera della sua scomparsa pioveva a dirotto con lampi e tuoni. Anche alle tre del mattino si poteva leggere su uno striscione posto sul lato a sud della via che conduceva il corteo funebre alla casa della defunta: “Compianto per la morte della signora Chen Weijun che è stata perseguitata a morte dal Partito Comunista Cinese (PCC). Il Falun Gong è privo di colpa. Il PCC ha perseguitato a morte 80 milioni di persone!” La gente ha compreso la verità attraverso questo striscione.

Chen Weijun venne arrestata e detenuta molte volte negli ultimi sei anni. Subì crudeli torture per 37 volte. Il 18 marzo 2000, venne internata in una cella di isolamento per tre mesi. La signora Chen andò poi a Pechino per fare appello in favore del diritto di praticare il Falun Gong. Venne arrestata alla stazione ferroviaria. Il 5 aprile venne condannata a un anno di lavoro forzato da scontare nel campo femminile di Qiqihar Shuanghe. Il capo squadra Wang Yan la picchiò con bastoni elettrici; inoltre la sottopose ad una brutale alimentazione forzata. Venne detenuta in una cella di isolamento. Nel novembre 2001, gli agenti di polizia della stazione di Nenjiang la arrestarono ancora una volta. Nel 2002, subì una condanna ad 11 anni. Suo marito, che non era un praticante a quel tempo, venne condannato a sette anni di carcere, senza un’adeguato processo legale. Il 29 luglio, venne portata alla prigione femminile della provincia dell’ Heilongjiang.

Nel carcere femminile della provincia dell’Heilongjiang, la signora Chen venne sottoposta a crudeli torture, come il venire appesa, costretta a stare seduta per lungo tempo, ammanettata dietro la schiena, messa in cella di confino e ad alimentazione forzata. Le spinsero il tubo per l’alimentazione forzata dentro e fuori dopo averlo inserito e lo lasciarono nel suo stomaco finché non ammuffì. La sua vita fu molte volte in grave pericolo. Nel luglio 2005, le venne diagnosticato un cancro in fase finale all’apparato riproduttivo. Le diedero non più di tre mesi di vita, così le venne concessa la scarcerazione. Il 17 ottobre, tuttavia, la polizia della centrale della contea di Nenjiang la arrestò nuovamente e la mise nella prigione femminile della provincia dell’Heilongjiang. Venne torturata fino a renderla non più in grado di prendersi cura di se. La sua vita era un’altra volta appesa ad un filo. Il pomeriggio del 7 ottobre, i battiti del suo polso destro avevano un’alta frequenza mentre quelli del sinistro non si percepivano affatto. Il giorno successivo, il capo della prigione, Zhao Yingling, chiamò un dottore per sapere delle sue condizioni. Zhao disse: “Lasciamo che firmi la cartella medica. Se rifiuta le cure mediche nessuno può ritenerci responsabili della sua morte.” La signora Chen venne ancora liberata per ragioni mediche. Appena mise piede in casa, un equipe del gruppo per la sicurezza nazionale di Nanjiang e alcune guardie del carcere femminile della contea dell’Heilongjiang arrivarono per tormentarla.

Quello che seguente è un breve resoconto delle 37 volte in cui la signora Chen venne torturata senza pietà:


Detenuta e torturata nel campo di lavoro forzato di Nenjiang

1.Nel febbraio 2000 venne picchiata con un attrezzo chiamato il “piccolo drago bianco”. Le ferite erano porpora scuro. Il recluso Zhang la picchiò.

2.Nel febbraio 2000, venne schiaffeggiata in faccia e venne forzata a stare in piedi a gambe divaricate con le mani alzate per un’ora e mezza. Il capo del centro Gao la torturò.

Detenuta e torturata nel campo di lavoro di Qiqihar Shuanghe

3. Nell’aprile 2000, il capo della squadra numero cinque, Wang Yan, le diede scosse con un manganello elettrico. Inoltre colpì la schiena della signora Chen con lo stesso bastone elettrico. La signora Chen e dieci praticanti vennero confinati in cella di isolamento. Vennero obbligati a stare accovacciati tutti i giorni per lungo tempo. Ad ognuno venne chiesto: “Praticherai ancora oppure no?” Se avessero risposto di sì, li avrebbero picchiati e costretti a stare ancora accovacciati. Nelle celle si usavano secchielli come gabinetto. L’acqua era razionata giornalmente per lavarsi e pulirsi i denti. La stessa acqua veniva usata per lavare il pavimento. Un giorno dopo essere stati chiamati all’esterno e picchiati, Wang Yan ed un uomo soprannominato Zhao picchiarono e presero a calci la signora Chen. Poi le legarono i piedi ad un letto con una fune e la fecero accovacciare. Nonostante la vita della signora Chen fosse gonfia e le gambe nere e blu, venne costretta comunque a stare accovacciata.

4. Il 24 maggio 2000, iniziò uno sciopero della fame. Il recluso Chen Jie la sottopose ad alimentazione forzata. La bocca della signora Chen si riempì di vesciche, le sue labbra si seccarono e erano screpolate. Le chiusero la bocca con un nastro e la appesero ad un tubo caldo. Qualcuno dovette pulirla quando defecò. Dopo tre ore, la signora Chen perse conoscienza. Le guardie che parteciparono furono Li e Liu.

Detenuta e torturata nel campo di lavoro forzato di Qiqihar

5. Nel giugno 2000, le guardie la trascinarono per i capelli, la picchiarono e la presero a calci. Coloro che torturarono la signora Chen furono la guardia Wang Hui ed i reclusi Zhang Jing, Li Xiaoyang e He Jie.

6. Nel giugno 2000, quando era in sciopero della fame, il tubo usato per l’alimentazione forzata venne estratto e inserito ripetutamente. Il dottore della prigione gridò: “Se osi vomitarmi addosso, ti farò soffrire fino al tuo ultimo istante di vita.” La guardia Wang Yan ed i reclusi He Jie e Zhang Jing la torturarono.

7. Nel giugno 2000, le guardie ed i reclusi la picchiarono, la presero a calci e le diedero scosse con bastoni elettrici. Le guardie che la torturarono furono Wang Yan e Zhao Xiumei. I reclusi che la torturarono furono Zhang Jing, He Jie e Li Xiaoyang.

8. Nel giugno 2000, le guardie ed i reclusi la picchiarono e la presero a calci. La sottoposero ad alimentazione forzata e la obbligarono ad accovacciarsi per lungo tempo. Le ammanettarono perfino le mani dietro la schiena. Le guardie Wang Yan e Wang Hui, così come il recluso Zhang Jing, parteciparono alle torture.

9. Nel luglio 2000, venne picchiata, presa a calci, sottoposta ad alimentazione forzata ed ammanettata con le mani dietro la schiena. Il dottore del campo di lavoro, la guardia Wang Xiaojuan ed i reclusi He Jie, Zhang Jing e Li Xiaoyang la torturarono. Zhang Jing la obbligò ad aprire la bocca con un cucchiaio, rompendole i denti. Il sangue era ovunque.

10. Nell’ottobre 2000, venne detenuta in isolamento. C’era una cella di solo un metro di larghezza e due in lunghezza senza finestre. Venne tenuta lì per sette giorni. Le guardie Wang Yan, Wang Mei e Zhao Xiumei ed i reclusi He Jie e Li Xiaoyang la torturarono.

11. Nell’agosto 2000, venne presa a pugni in faccia, tirata per i capelli, la sua testa bloccata su un patibolo e venne costretta ad accovacciarsi per un’ora e mezza. Quattro prigionieri maschi He Jie e Li Xiaoyang presero parte alla tortura.

12. Nel settembre 2000, venne ammanettata con una mano sulla spalla e l’altra dietro la schiena e poi appesa. Solo le dita dei piedi toccavano terra. Venne anche obbligata a sedere in una posizione mezza accovacciata. La guardia Wang Mei e i reclusi He Jie e Li Xiaoyang parteciparono alla tortura.

13. Nell’agosto 2000, la sottoposero ad alimentazione forzata. Usarono un cucchiaio di acciaio per aprirle la bocca che le provocò una grossa ferita. Il funzionario di polizia Wang Mei ed il recluso Zhang Jing la seviziarono.

14. Nel dicembre 2000, dopo pochi giorni dal suo ritorno nella normale cella, venne di nuovo messa in isolamento. Venne ammanettata dietro alla schiena e dovette stare seduta sul pavimento per tutta la notte. La fecero accovacciare con solo le dita dei piedi che toccavano terra con una mano sopra e l’altra dietro al letto. Questa è una terribile tortura. Anche molti altri praticanti vennero torturati nello stesso modo. Tra di loro c’erano Shen Zili e Fu Zhenying. Il capo squadra Wang Mei e il recluso He Jie presero parte alla tortura.

Detenuta e torturata nella prigione di Qiqihar-Guixiang

15. Nel luglio 2001, mentre veniva alimentata con la forza, venne presa a calci e pugni. Il dottore del centro di detenzione la prese a pugni in faccia ed un recluso la riempì di calci. Venne alimentata forzatamente per tre giorni. I suoi denti si ruppero per via delle pinze metalliche usate per aprirle la bocca con la forza. Fu alimentata con farina gialla mescolata a sale; sette degli otto reclusi le spinsero giù la sostanza; inoltre nello stesso momento la picchiarono. Ogni volta che inserivano il tubo per l’alimentazione forzata lei vomitava. La farina rigurgitata era mista a sangue. Ogni operazione di alimentazione forzata durò tre ore ed ogni volta venne picchiata crudelmente. Il praticante Deng Weiguo fu ucciso durante una di queste operazioni di alimentazione forzata. Gli agenti di polizia Ma e Liu delle stazioni di polizia di Nenjiang e Harbin, il capo della prigione di Guxiang, Wang, ed i reclusi Li Wan e Yanglu furono gli artefici delle torture.

16. Alla fine del settembre 2001, il dottore della prigione ed alcuni reclusi la picchiarono, la presero a calci e la sottoposero ad alimentazione forzata. Con il risultato che il suo stomaco divenne sanguinante e vomitò sangue per cinque giorni. Il medico del carcere e i prigionieri Yang Lu, Li Wan e altri furono gli esecutori della tortura.

Detenuta e torturata nell’ufficio per lo sfruttamento agricolo della prigione di Jiusan

17. Alla fine del novembre 2001, venne percossa, presa a calci, ammanettata con una mano sulla spalla e l’altra dietro alla schiena e privata dell’uso del bagno. Gli agenti Yang Xiaoming, Wang Qingjun e Zho He presero parte alle sevizie.

18. All’inizio del dicembre 2001, venne nuovamente alimentata con la forza. Il direttore del carcere, alcuni funzionari militari ed il dottore della prigione furono gli autori delle torture.

19. Tra maggio e giugno 2001, fu alimentata con la forza ed il tubo le venne lasciato per tutto il giorno. Venne anche torturata sulla sedia di ferro (*) per 53 giorni, uno sì ed uno no. Il dirigente del centro di detenzione, il dottore ed funzionari di polizia militare parteciparono alla tortura.

Detenuta e seviziata nel carcere femminile della provincia dell’Heilongjiang

20. Durante il festival di mezzo autunno, fu rinchiusa in isolamento e le guardie la presero a calci e la picchiarono. Anche il sostituto capo Xiao Lin la picchiò. Il recluso Yang Liwei fu un esecutore delle torture.

21. Alla fine di settembre 2002, venne messa in isolamento e cinque agenti di polizia ed un prigioniero la picchiarono con pugni e calci nello stesso momento. Gli agenti di polizia Xiao Lin, Xiao Xuesong ed il recluso Wang Shurong parteciparono alla tortura.

22. Alla fine di ottobre 2002, venne messa in isolamento dove venne picchiata, presa a calci ed alimentata con la forza. Il capo delle guardie, Zhu Shuhua, ordinò loro di appenderla con le manette ai polsi. Le guardie la presero per i capelli e le inserirono il tubo per l’alimentazione forzata. Tirarono il tubo dentro e fuori per tre volte ogni volta che perdeva conoscenza. Aspettavano che riprendeva conoscenza e poi lo inserivano nuovamente. Zhu Shuhua, Yang Libin, Zheng Jie, Cong Xin, Tao Dandan, Lu Jinghua, Wang Xiaoli, Wang Xing, il presidente Zhao e il recluso Shang Xiaomei furono i responsabili delle torture.

Detenuta e torturata nella prigione femminile del distretto numero 7 della provincia dell’Heilongjiang

23. Nel marzo 2003, venne alimentata con la forza tramite un tubo che venne tirato dentro e fuori. Cui Yan, Wu Xuesong e la reclusa Shang Xiaomei la torturarono.

24. Nel maggio 2003, Venne percossa e presa a calci. Venne ammanettata con le mani dietro la schiena. Le manette vennero aperte durante l’ora del pasto. Kang Yazhen, Cui Yan e le detenute Yang Shuhua e Fu Xiuling la seviziarono.

25. Nell’agosto 2003, Chen Weijun, Bi Yunping,Wang Shuxia e Li uYongjuan vennero rinchiuse in isolamento per non aver cooperato. Tutti e quattro iniziarono uno sciopero della fame in segno di protesta. Le guardie Xiao Lin, Wang Xing, Zhu Shuhua, Yang Libin e Zhao Yingling insieme al recluso Shang Xiaomei alimentarono brutalmente e con la forza i praticanti. La guardia Yong Cheng (maschio) trascinò la signora Chen per i capelli, poi le introdusse un leva chiodi nella bocca e la girò allargandola così tanto da spaccarla. Il direttore della prigione, Zhao Yingling, usò una torcia elettrica e le puntò la luce in bocca come se stesse cercando qualcosa. Improvvisamente lei vide ciò che stava cercando. Zhao disse alla signora Chen: “Se vuoi mangiare fai un cenno con la testa. Se non vuoi scuoti la testa.” Chen si rifiutò di mangiare. Zhao ordinò al recluso Shang Xiaomei di tirare dentro e fuori il tubo dalla sua gola. Zhao disse malignamente: “Vuoi mangiare si o no?” Chen scosse la testa nonostante soffrisse di dolori atroci. Zhao poi ordinò al prigioniero Shang Xiaomei di muovere su e giù il tubo. Continuò a chiedere alla signora Chen se avesse voluto mangiare. La signora Chen continuò a scuotere il capo. Zhao era talmente furiosa che ordinò al recluso Shang Xiaomei: “ Tira il tubo più forte che puoi.” La signora Chen respirò con difficoltà, perse tutte le sue forze e quasi svenì. Zhao fermò l’alimentazione forzata. Tirarono via il tubo e poi lo rimisero dentro. La signora Chen venne alimentata con farina gialla mescolata a due manciate di sale. I praticanti Bi Yunping, Wang Shuxia e Li Yongjuan sopportarono le medesime torture. Siccome si tratta di una tortura estrema sia sul piano fisico che mentale, Bi Yunping ebbe un collasso celebrale e morì qualche giorno più tardi.

26. Nell’ottobre 2003, la signora Chen venne portata fuori al freddo e al gelo. Venne picchiata dalle 8 del mattino fino alle 4 del pomeriggio per sette giorni. Le guardie Cui Yan, Jiang Xiaoli, Lin Jia, Xiao Lin, Wu Xuesong e Kang Yazhen ed i reclusi Yang Shuhua, Cuixue, Fu Xiuling e Zhang Yu torturarono la signora Chen.

27. Tra novembre e dicembre 2003, venne portata in un luogo dove stavano bollendo dell’acqua. Venne sottoposta ad alimentazione forzata, ammanettata dietro la schiena e fu costretta a stare per 24 ore in piedi. Svenne. Fu costretta a sedere a terra per molti giorni, le guardie non permisero che l’acqua fosse deglutita. I suoi vestiti e le scarpe rimasero inzuppati di acqua per un mese. Le guardie Kang Yazhen, Wu Xuesong, Lin Jia, e Jiang Wei con i reclusi Yang Shuhua, Hu Xiaoli e Fu Xiuling furono gli esecutori delle torture alla signora Chen.

28. Nel gennaio 2004, venne incarcerata per oltre un mese. I praticanti dormirono sul pavimento per mesi. Le guardie Kang Yazhen, Wu Xuesong e Cui Yan con i prigionieri Yang Shuhua, Fu Xiuli, Guo Guangying, Tao Hua, Hu Xiaoli e Wang Xuanli torturarono la signora Chen.

29. Nel febbraio 2004, venne alimentata con la forza ed il tubo lasciato nello stomaco. Venne anche ammanettata a terra per giorni. Le gurdie Kang Yazhen, Wu Xuesong e Cui Yan con i reclusi Shang Xiaomei, Ren Haiyan e Fu Xiuzhen la torturarono.

30. Nel marzo 2004, il tubo per l’alimentazione forzata venne lasciato dentro di lei e cambiato ogni sette giorni. Le guardie Kang Yazhen, Wu Xuesong, Cui Yan eLin Jia con i reclusi Yang Shuhua, Fu Xiuling, Hu Xiaoli, Shang Xiaomei, Ren Haiyan e Guo Guangying la torturarono.

Detenuta nel carcere numero 1 della provincia dell’Heilongjiang

31. Nel luglio 2004, venne appesa al letto più alto tramite le manette. Solo le dita dei piedi toccavano terra. La lasciarono in questa posizione anche quando perse conoscenza. Venne lasciata seduta a terra ammanettata per un giorno ed una notte. Le guardie Cui Hongmei, Zhou Ying e i reclusiWang Botao, Bai Xiaoli, Zhang Xi, Tan Hongwei, Guan Hongying e Han Jianying la torturarono.

32. Il 29 dicembre 2004, venne nuovamente appesa al letto più alto tramite le manette. Solo le dita dei suoi piedi potevano toccare terra. Cui Hongmei, Xia Fengying, Yu Li, Lu Cuijun, Lu Mei, Lu Heng e Yu con i prigionieri Han Jianying, Wen Cui, Li Yanping, Zhang Xiuyuan, Sheng Qiaomei, Man Yunyue, Sun Xiuyun, Feng Xiaobo e Li Yanjing la torturarono.

33. Alle 13:00 del 14 marzo 2005, gli agenti di polizia Lu Cuijun, Yue Xiufeng, e più di sessanta reclusi tornarono dall’officina verso le celle. Portarono i praticanti Chen Weijun, Yu Xiuying, Gao Xiuli, Gao Guizhen, Zhang Jing, Guang Shuling ed altri in una stanza vuota vicino ai gabinetti al quinto piano. I reclusi Li Li, Hao Wei, Zhang Fan, Wang Liying ed una persona dal cognome Wen torturarono i praticanti. Essi li trascinarono, li presero a pugni e calci, li calpestarono punsero le mani, i piedi e tutte le parti del corpo dei praticanti. Li denigrarono verbalmente con un linguaggio osceno per umiliarli. Hao e Wen ordinarono ai reclusi di partecipare alle torture contro i praticanti.

34. Il 17 marzo 2005, tra le 15:00 e le 18:00, il tubo per l’alimentazione forzata venne spinto attraverso il naso verso lo stomaco per due volte. La signora Chen non cenò la sera del 14. Quando i prigionieri iniziarono lo sciopero della fame , il direttore li sottopose ad alimentazione forzata il quarto, il settimo e l’ottavo giorno.

35. Il 18 marzo 2005, i reclusi le dissero che il capo squadra Xia voleva parlarle. La rinchiusero in una cella buia di isolamento per tre mesi. Siccome si rifiutava di indossare l’uniforme, la reclusa Xiao Junli le diede una ginocchiata nel ventre. Quando la signora Chen ebbe le mestruazioni iniziò a sanguinare senza fermarsi. Le sue condizioni peggiorarono durante il confino solitario. Dopo che uscì dall’isolamento due recluse la controllarono da vicino. Questo lungo periodo di torture mentali e fisiche fecero sanguinare ancora la signora Chen. Svenne. Venne portata all’ospedale e le venne diagnosticato un cancro all’apparato genitale all’ultimo stadio. Le vennero dati non più di tre mesi di vita. Tuttavia, la prigione le diede il permesso di tornare a casa. Volevano evitare ogni responsabilità per a sua morte.

36. Dal gennaio 2006, continuarono a frantumare il cibo con le mani, tritandolo con una macchina. Poi aggiungevano grandi quantità di aglio, cipolla verde gigante e verdure in scatola piccanti. Chiamavano questa pratica “Uccidere i germi”. Obbligarono i praticanti a mangiare questo cibo per ferire lo stomaco e l’intestino.

37. Il 30 settembre 2006, le guardie portarono la signora Chen in ospedale. Le dissero che avevano trovato un buon posto per lei. Venne tenuta in ospedale per più di dieci giorni. Nessun dottore chese riguardo le sue condizioni fisiche. Xiu Shufeng ordinò a due recluse di fare i turni per monitorarla. Molti reclusi la maltrattarono nello stesso momento. Dissero che stavano eseguendo gli ordini di Zhao Yingling. I reclusi la schiaffeggiarono con un coperchio di plastica, la presero a pugni accanitamente e la lanciarono da un letto all’altro. Nel pomeriggio del 7 ottobre, non si riusciva a percepire la pulsazione nel suo polso sinistro mentre quella nel destro correva. Stava per collassate. Il giorno successivo, il direttore della prigione Zhao chese al dottore di fare un controllo. Zhao disse: “Deve firmare la cartella medica così nessuno sarà ritenuto responsabile per la morte se si rifiuta di prendere farmaci.”

Versione cinese: http://minghui.ca/mh/articles/2007/6/8/156490.html

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Here is the article in English language:
http://en.clearharmony.net/articles/a39948-article.html

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