La sorte dei comunisti " fedeli" ed altri casi di retribuzione

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Il capogruppo del Comitato di Via Dahaiyang Est, Wang Cuizhang, Ufficio amministrazione di Liuhuangding, città di Yantai, Provincia di Shandong, si iscrisse al Partito Comunista Cinese (PCC) a 17 anni. Il suo motto era: ” Faccio tutto ciò che il Partito mi chiede ”. Dopo che il PCC cominciò a perseguitare i praticanti del Falun Gong, ricevette l'ordine dal direttore dell'Ufficio amministrativo Chen, di andare nelle famiglie dei praticanti per sorvegliarli. Ci andava anche a Capodanno. Si recava presso una famiglia la mattina, tornava a casa per il pranzo e ci ritornava il pomeriggio, fino a sera. Ai praticanti che le chiarivano la verità diceva, " Io so che la Falun Dafa è buona. Tuttavia, faccio ciò che il Partito mi chiede di fare.” In seguito, obbedendo agli ordini del PCC, andò a staccare i manifesti che chiarivano la verità nelle vie, accanto agli accessi e sui pali dei lampioni. I praticanti le chiesero più volte di non toglierli. Rispondeva: “ non ho scelta, devo fare tutto ciò che mi chiede il Partito ”.

In Aprile del 2004, Wang Cuizhang, improvvisamente non riuscì più a muovere né le braccia né le gambe. Fu mandata all'ospedale, ma non seppero identificare l'origine del problema. I suoi genitori dissero che s’era attirata una maledizione e il suo vero stato non fu rivelato alla gente. Dopo alcune settimane, Wang Cuizhang morì. Nessun membro del PCC fu presente alla cerimonia funebre.

Le guardie di Gulan, Provincia di Sichuan ricevono la retribuzione per le loro cattive azioni

Liu Ping, un membro della squadra di Sicurezza di Lang Winery a Gulan, prese parte alla persecuzione del Falun Gong per conto del PCC. Era molto attivo nel suo lavoro. Organizzava il sequestro dei libri e il saccheggio delle case dei praticanti della Dafa mentre stavano lavorando. Sorvegliò illegalmente il praticante Liu Daicheng per molto tempo. Un giorno di ottobre del 2000, Liu Ping guidando la sua moto sul ponte Erlang urtò una grossa pietra. Cadde dalla moto e morì sul colpo.

Il Centro di Detenzione di Guan detenne illegalmente centinaia di praticanti della Dafa nel 2001. Il Direttore del Centro, Xiong Jun, picchiava spesso i praticanti. Molti di loro subirono bastonature spietate. Un giorno la sua mano cominciò a fargli talmente male che non era in grado di sopportare il dolore, vi spalmò una pomata e la bendò con una sciarpa. Era molto preoccupato e quindi si rivolse ad un praticante: “ il dolore che provo è forse dovuto al fatto che vi ho picchiati? Perché la mia mano mi fa così male da quando vi ho colpiti?" È una manifestazione del principio: “si raccoglie ciò che si semina."

Molte guardie del Campo di Lavori Forzati di Jiamusi hanno subito la retribuzione per le loro cattive azioni

Il Campo di Lavori Forzati di Jiamusi della Provincia di Heilongjiang ha collaborato con il regime del PCC commettendo molte atrocità durante questi ultimi anni, compresa la persecuzione di numerosi praticanti della Dafa. La sezione maschile fu eliminata nel 2006. La sezione femminile invece continua ancora la persecuzione. C'era una guardia proprio cattiva dal nome Li Xiujin nella sezione femminile, sempre in prima fila nel tiranneggiare le praticanti della Dafa. Sperimentò la retribuzione per le sue cattive azioni. Fu vista soffrire dopo avere insultato o picchiato le praticanti. Aveva dolori addominali, mal di schiena per un’ernia del disco alla vertebra lombare, una malattia cardiaca, un cancro all'utero e altri problemi.

Non solo Li Xiujin soffrì per le retribuzioni fisiche, anche la sua famiglia fu coinvolta. Una volta, andando alla caffeteria, poiché i praticanti si rifiutavano di gridare gli slogan del campo, ordinò a tutta la squadra di gridare ripetutamente insulti alla Falun Dafa. Dopo colazione, ricevette una telefonata che annunciava il furto dello zaino e il telefono della figlia all'entrata della scuola; così dovette dedicare mezza giornata di ferie per risolvere il problema.

Altre guardie, compreso il caposquadra Gao Jie, Sun Limin e altri, presero attivamente parte alla persecuzione dei praticanti. Pressoché tutti loro e molti dei loro famigliari soffrono di problemi cardiaci.

La retribuzione in questa vita è la misericordia degli esseri divini verso gli esseri umani. E’ una punizione ed un avvertimento per quelli che hanno commesso degli errori. Ciò li incoraggia a svegliarsi e pentirsi. Diversamente, quando una vita comincia ad essere annientata completamente strato dopo strato, rammaricarsi sarà troppo tardi!

Distruggere i documenti di chiarimento della verità porta la retribuzione

Deng Yuesheng, era un vecchio capo della squadra di Tianba (Villaggio di Tangjiazhai) Ufficio amministrativo di Xieqiao, città di Tongren, Provincia del Guizhou, e membro del PCC. Egli distrusse intenzionalmente molto materiale che serviva a chiarire la verità del Falun Gong. Soffrì la retribuzione per le sue cattive azioni; all’improvviso vide i suoi capelli, la barba e le ciglia cadere a manciate.

Versione cinese http://minghui.ca/mh/articles/2007/6/10/156616.html

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