Guangdong: Familiari perdono le tracce della donna di 72 anni arrestata

(Minghui.org) Wu Yangzhen è una praticante del Falun Gong di 72 anni e vive nel distretto di Tianhe della città di Guangzhou. Il 2 novembre 2016 gli agenti della polizia locale insieme al personale dell'associazione di quartiere e dell'ufficio amministrativo locale, si sono fatti aprire con l'inganno la porta di casa e si sono precipitati al suo interno.

Tanto fervore per una donna di 72 anni. L’obiettivo da raggiungere per gli ufficiali era chiaro: arrestare la praticante e portarla via. Nonostante il tentativo di opposizione e resistenza da parte dei familiari della donna, gli ufficiali sono riusciti lo stesso a portare via la praticante. Ancora oggi il luogo della deportazione risulta essere loro sconosciuto.

Nel 1997 la signora Wu ha iniziato a praticare il Falun Gong. A causa del rifiuto di rinunciare al suo credo è stata arbitrariamente detenuta e perseguitata numerose volte in differenti luoghi, quali ad esempio il centro terapeutico per tossicodipendenti del distretto di Baiyun, il centro di lavaggio del cervello del distretto di Sanshui, il centro di detenzione del distretto di Jingtaijie e il campo di lavoro forzato femminile del distretto di Shetou.

Il 3 luglio 2015 la donna ha esercitato il suo diritto di presentare una denuncia penale alla Procura Suprema del Popolo (*) e alla Corte Suprema del Popolo per citare in giudizio Jiang Zemin, ex capo del Partito Comunista Cinese che ha lanciato la persecuzione del Falun Gong.

Nei due mesi precedenti il suo arresto, la praticante era stata molestata telefonicamente dall'associazione di quartiere.

Sopravvivere ad un'incidente d'auto

La praticante ha conosciuto il Falun Gong all'età di 53 anni e da allora la sua salute è sempre stata eccellente. Il Falun Gong si fonda su principi di Verità, Compassione e Tolleranza e per questo la signora ha inziato ad essere un’impiegata coscienziosa, che si rifiutava di farsi corrompere. Seguendo questi principi è diventata inoltre ottimista, compassionevole ed onesta.

Nella sua denuncia penale contro Jiang Zemin, la praticante ha raccontato anche la sua esperienza in un incidente stradale per evidenziare la bontà del Falun Gong:

“Il 31 agosto 2003 stavo camminando lungo Tianhe East Road quando ho visto un autobus fermarsi al semaforo e così mi sono apprestata ad attraversare la strada. Tuttavia è sopravvenuto un taxi che è passato con il rosso e mi ha colpita in pieno. Sono volata in aria, ho impattato il suolo e la ruota posteriore del mezzo ha investito il mio piede destro”.

“Il tassista mi ha aiutata a raccogliere le scarpe che mi erano volate via, poi notando il mio piede gonfio e le dita annerite ha cercato di portarmi in ospedale. L'ho rassicurato dicendogli che sarei stata bene. Gli ho detto: “Sono una praticante del Falun Gong e il nostro Maestro ci ha insegnato che quando incontriamo delle difficoltà dobbiamo guardarci dentro. Seguiamo i principi di Verità, Compassione e Tolleranza e perciò non ci comporteremmo mai nel modo in cui è stato mostrato nel programma televisivo "L'auto-immolazione di Piazza Tiananmen"'”.

“L'uomo mi ha allora accompagnata a casa”.

“Durante il tragitto ha detto: “Mi hai veramente spaventato. Le miei gambe stanno ancora tremando. Uno di questi giorni dovrei offrirti una cena”. Gli ho detto che non era necessario e che avrebbe fatto una cosa molto positiva se poteva semplicemente parlare di quello che era successo ai suoi amici e parenti. Ho detto: “I veri praticanti del Falun Gong si sarebbero comportati tutti come me”. Il tassista era sorpreso e riconoscente del fatto che non ho preteso alcun risarcimento”.

“Il giorno dopo mia sorella ha visto che zoppicavo e le ho raccontato che ero stata investita da una macchina”.

“Il fatto che una persona di 60 anni investita da un auto non esiga neanche un centesimo di risarcimento si sente raramente raccontare tra la gente comune, tuttavia per i praticanti del Falun Gong è una cosa normale. In passato avevo sentito molte storie simili da altri praticanti, ma non avrei mai pensato che sarebbe successo anche a me. Se non avessi praticato la Falun Dafa non mi sarei comportata in quel modo con il tassista e mi sarei potuta ferire gravemente”.

Detenuta ripetutamente

Dopo che nel luglio 1999 il Partito Comunista Cinese ha iniziato la persecuzione del Falun Gong, la signora Wu ha iniziato a chiarire la verità (*) alle persone e a parlare pubblicamente dell'ingiusto trattamento riservato alla pratica. Come conseguenza è stata detenuta arbitrariamente numerose volte.

Quanto segue sono i dettagli descritti nella sua denuncia penale contro Jiang Zemin:

Detenuta illegalmente nei centri di detenzione e sottoposta a sessioni di lavaggio del cervello

Nell'ottobre del 1999 mi sono recata a Pechino per appellarmi in favore del Falun Gong e sono stata arrestata. Sono poi stata riportata a Guangzhou dagli agenti dell'ufficio di pubblica sicurezza della provincia del Guangdong e successivamente trattenuta per quindici giorni nel centro di detenzione di Jingtaijie, nel distretto di Baiyun.

Dal 4 al 10 agosto del 2000 gli agenti dell'Ufficio 610 (*) del distretto di Baiyun mi hanno sottoposta ad una sessione di lavaggio del cervello nel centro terapeutico per tossicodipendenti locale. Mi sono rifiutata di firmare la dichiarazione da loro redatta con la quale mi sarei impegnata a “rinunciare a praticare il Falun Gong” e di conseguenza sono stata inviata per un anno nel centro di lavoro forzato femminile di Chatou.

Detenuta illegalmente nel campo di lavoro forzato

Dopo aver trascorso un anno nel campo di lavoro forzato la mia permanenza nella struttura è stata prolungata arbitrariamente di altri sei mesi e il 6 febbraio del 2002 sono infine ritornata a casa.

Nel campo di lavoro i praticanti del Falun Gong erano costretti a lavorare oltre l'orario normale, stigmatizzati e tenuti ammanettati e incatenati. Dovevamo portare dei cartellini identificativi rossi e venivamo spesso mandati in altri campi di lavoro per essere sottoposti al lavaggio del cervello.

Un istruttore del campo di nome Huang Yu, parlando ai criminali che erano stati incaricati di monitorare i praticanti del Falun Gong, ha detto: “Se non vi ascoltano potete usare le stesse tattiche che usiamo nei centri terapeutici per tossicodipendenti”.

Il 19 settembre del 2000 tutti i praticanti del Falun Gong sono stati portati in autobus alla divisione n.3. Durante il tragitto le guardie hanno chiuso tutte le porte e le finestre del mezzo e saturato l'ambiente con lo spray urticante. Ci hanno presi a calci e pugni e una volta giunti a destinazione ci hanno ammanettati al telaio dei letti. Quelli di noi che si sono rifiutati di firmare una dichiarazione di rinuncia (*) al Falun Gong sono stati torturati con la privazione del sonno, venendo costretti a stare in piedi o seduti su piccoli sgabelli (*) per lunghi periodi di tempo e con la negazione della possibilità di ricevere visite.

Due detenzioni illegali nel centro di lavaggio del cervello di Sanshui

Alle 9:00 del 20 giugno del 2002 il mio ex collega Dean Pan della società per cui lavoravo ha bussato alla porta della mia abitazione. Era stato usato dalle autorità come scusa per farmi aprire. Quando ho aperto numerose altre persone hanno fatto irruzione in casa mia dicendo che volevano portarmi a partecipare ad una “lezione educativa”.

Ho detto loro che non avevo bisogno di partecipare ad alcuna lezione, tuttavia loro hanno ignorato la mia affermazione e mi hanno trascinata fuori dalla porta, poi giù per le scale e infine dentro una macchina. Mi hanno portata nel centro di lavaggio del cervello di Sanshui dove sono stata trattenuta fino al gennaio del 2003.

Dal 17 novembre 2005 al 5 aprile 2006 gli agenti dell'Ufficio 610 (*) locale mi hanno detenuta nuovamente nel centro di lavaggio del cervello di Sanshui.

(*) GLOSSARIO

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