Shandong: Insegnante condannata a 4 anni di prigione per aver citato in giudizio Jiang Zemin.

(Minghui.org) La signora Wang Yan, 42 anni, insegnante nella città di Zhaozhuang nella provincia dello Shandong, ha intentato una causa penale contro l'ex dittatore cinese Jiang Zemin per essere stata condannata a tre anni di lavori forzati. Il crimine commesso dalla donna sarebbe stato quello di praticare il Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal Partito Comunista Cinese.

Il 23 giugno 2015 la donna ha inviato il suo caso alla Corte suprema e alla Procura suprema(*) del popolo.

Per aver esposto la denuncia è stata arrestata, processata il 24 marzo 2016, e condannata il 14 settembre a quattro anni di carcere.

La signora Wang si è presentata in tribunale con un tubo inserito nel naso. Era stata sottoposta per una settimana ad alimentazione forzata nel centro di detenzione.

Più tardi gli agenti di polizia nel centro di detenzione hanno ammanettato e incatenato la signora per 18 giorni. Nonostante avesse cominciato a urinare sangue, la tortura non è stata interrotta.

In questo momento la signora Wang è molto debole ed è ancora tenuta nel centro di detenzione.

Tre anni di lavori forzati

Il 9 marzo 2001, all'età di 27 anni è stata arrestata e mandata al primo campo femminile di lavoro forzato della provincia dello Shandong, per scontare la sua assurda pena di 3 anni.

È stata torturata mentalmente durante sessioni di lavaggio del cervello. Le guardie del campo l'hanno costretta a leggere e guardare video di propaganda che attaccavano il Falun Gong e il suo fondatore.

Dal momento che si era rifiutata di rinunciare alla sua fede, è stata rinchiusa in una cella con altri detenuti che la sorvegliavano tutto il giorno. È stata picchiata e insultata per tutto il tempo. Inoltre è stata privata del sonno e dell’uso del bagno diventando incontinente e non riuscendo più a dormire per decine di giorni.

È stata poi costretta a sedersi su un piccolo sgabello (*) senza muoversi e veniva picchiata se si fosse mossa. Dopo un mese di torture è diventata mentalmente instabile.

Oltre a tutto questo, è stata costretta a fare lavori pesanti ogni giorno a partire dalle 05:00, spesso costretta a fare gli straordinari fino a mezzanotte causando così il deterioramento della sua salute.

Una seconda condanna ai lavori forzati

Arrestata nuovamente il 13 maggio del 2004, pochi mesi dopo il suo rilascio dal campo di lavoro, e tenuta presso il centro di detenzione, è stata torturata e interrogata. Come risultato ha avuto una ricaduta di osteomielite (infiammazione delle ossa e midollo osseo), condizione sofferta in età infantile quando aveva rischiato l’amputazione di un arto.

Come risposta a questa sua ricaduta invalidante, il primo giugno 2004 è stata condannata ad altri due anni di lavori forzati e di nuovo inviata al campo femminile di lavoro forzato della provincia dello Shandong.

Con la gamba diventata molto gonfia è stata mandata in ospedale per un esame e in seguito rilasciata il 30 giugno 2004. Una volta a casa ha ripreso a fare gli esercizi del Falun Gong, recuperando così in tempi rapidi dalla sua osteomielite.

La signora Wang ha iniziato a praticare il Falun Gong durante gli studi all’ Università di Tianjin nel 1997, per curare i suoi forti mal di testa e la nevrastenia.

Antefatto

Nel 1999 Jiang Zemin, capo del Partito Comunista Cinese, scavalcando gli altri membri del comitato permanente del Politburo ha lanciato una violenta repressione contro il Falun Gong.

Negli ultimi 16 anni la persecuzione ha causato la morte di molti praticanti di questa disciplina. Gli agenti dell’ufficio 610 hanno inflitto su larga scala minacce, pestaggi, incarcerazioni illegali e torture ai praticanti del Falun Gong. La maggior parte di loro sono stati torturati per la loro fede e persino uccisi per i loro organi. Jiang Zemin è direttamente responsabile per l'avvio e la continuazione di questa brutale persecuzione.

Il 10 giugno del 1999 sotto la direzione personale dell’ex leader Jiang, il Partito Comunista Cinese ha istituito un organo di sicurezza extralegale chiamato Ufficio 610(*). Questo ufficio è stato istituito per danneggiare la reputazione dei praticanti del Falun Gong, tagliare le loro risorse finanziarie e distruggerli fisicamente. Ha la precedenza sulle forze di polizia e sul sistema giudiziario e risponde direttamente alle direttive di Jiang Zemin.

La legge cinese permette ai cittadini di ricorrere alle cause penali e molti praticanti stanno ora esercitando tale diritto, presentando denunce penali contro l'ex dittatore.

(*) GLOSSARIO

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