Canada: I praticanti del Falun Gong vincono l’appello in tribunale

Quebec- La Corte d’Appeallo ha rovesciato una decisione del tribunale inferiore e ha reintrodotto la custodia contro il quotidiano di Montreal in lingua cinese “Les Presses Chinoises” per la loro propaganda di odio contro il Falun Gong.
MONTREAL (FDI) - Venerdì scorso, la Corte d’Appello del Quebec – Canada, ha rovesciato una decisione del tribunale inferiore e ha ribadito un procedimento avviato dai praticanti del Falun Gong per oltraggio alla corte.

Il giornaledi Montreal in lingua cinese “Les Presses Chinoises” e l'autore Bing He ora devono affrontare due azioni legali, per aver ignorato gli ordini di salvaguardia della “Quebec Superior Court” e per la loro propaganda di odio contro Il Falun Gong.

Nel Novembre 2001, Les Presses Chinoises ha pubblicato continuamente articoli che incitavano all’odio verso il Falun Gong. Per fermare questa calunnia, i praticanti di Montreal, Ottawa e Toronto avevano avviato un'azione legale contro il giornale, il suo editore e l'autore Bing He.

Il 10 dicembre 2001, il Quebec Superior Court ha dato il primo ordine di salvaguardia che proibiva al giornale la pubblicazione di articoli di natura simile. Tale ordine di salvaguardia era stato reiterato 3 volte, ogni volta con restrizioni più strette.

Nel gennaio 2003, la Superior Court di Quebec ha completato le sue indagini e ha messo la prova piena per date di merito al 10-25 novembre 2003.

Tuttavia, Les Presses Chinoises e Bing He hanno ignorato questi ordini e hanno continuato a pubblicare questa propaganda. Il 2 febbraio 2002, il giornale ha pubblicato un’inserto di 12 pagine progettato per screditare il Falun Gong e incitare all’odio contro di esso.

I praticanti del Falun Gong ritenendo che il giornale avesse violato l'ordine di salvaguardia, iniziarono un procedimento civile per disprezzo verso la corte.

In aprile 2002, il tribunale inferiore aveva liquidato il caso basandosi sull'opinione che l’ordine restrittivo dela Corte d’Appello del maggio 2002, era vago ed ambiguo.

Su Jun 30, il 2003, la Corte d’appello del Quebec ha ribadito la decisione e riaffermato che l'originale ordine di restrizione era chiaro. La Corte ha anche sentenziato che l’accusa di oltraggio alla corte si basa su fondate motivazioni.

"Appare che la maggior parte, se non tutti questi testi, è stato preso da dichiarazioni ufficiali quasi fatte dal governo cinese che ha evidentemente tentato ... "discreditare [Falun Gong] in certe comunità cinesi emigrate".- Giustizia Beaudoin
Giudice Beaudoin, in un suo articolo ha espresso questo giudizio: “Pare che la maggior parte, se non tutti questi articoli,siano stati ricavati da dichiarazioni ufficiali, fatte dal governo cinese che, evidentemente ha tentato con ogni mezzo di prevenire la diffusione della dottrina Falun Gong e discreditare i suoi membri nelle comunità di cinesi espatriati…sono dell'opinione che l'appello dovrebbe essere permesso, il giudizio del Superior Court annullato e il procedimento di oltraggio restituito al Superior Court per competenza".

L’avv. Michael Bergman, consulente legale per i praticanti del Falun Gong plaude al giudizio di appello: "è un passo importante per fermare completamente l’incitamento all’odio di Les Presses Chinoises"; e "l'odio dal governo cinese qui in Canada".

Contatto: Sig. Michael Bergman: 514-249-1177 o Lucy Zhou 613-599-7494.

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