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Italia: I Praticanti del Falun Gong Chiedono al Governo Tailandese di opporsi al Tentativo del PPC di Esportare la Persecuzione all’Estero
dai praticanti italiani Durante il periodo del capodanno 2006, alcuni praticanti del Falun Gong si sono recati all’Ambasciata Tailandese a Roma per protestare e sottoporre una lettera aperta che richiedeva al Governo Tailandese di boicottare il tentativo di esportare la persecuzione da parte del PPC e di insistere sulla giustizia nella speranza che il Governo Tailandese scelga un futuro luminoso.
Erano 8 dei 12 praticanti del Falun Gong che protestavano ogni giorno davanti all’Ambasciata Cinese dal 6 Dicembre contro la violenza sessuale subita da due praticanti donne del Falun Gong da parte di un poliziotto cinese e per i sei anni di persecuzione da parte del Partito Comunista Cinese. Quando l’investigatore dell’Ufficio Immigrazione Sig. Wikorn Jarupruch ha interrogato i praticanti del Falun Gong detenuti ha dichiarato che la polizia tailandese aveva eseguito le istruzioni dell’Ambasciata Cinese.
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