Il 25 aprile si è celebrato il settimo anniversario dell'appello pacifico del "25 aprile" dei praticanti del Falun Gong. Fino ad oggi, più di dieci milioni di persone hanno scelto di lasciare il partito comunista cinese (PCC) e le sue organizzazioni affiliate. Guardando indietro a questi sette anni passati, si può vedere che il PCC non ha fatto che avanzare verso la sua distruzione.
Sette anni fa, il 25 aprile 1999, più di diecimila praticanti sono andati all'Ufficio degli appelli davanti all'edificio del governo centrale a Zhongnanhai per chiedere giustizia. La ragione è stata che i praticanti erano stati disturbati dalla polizia locale mentre praticavano nei parchi. La falsa propaganda a proposito del Falun Gong è stata diffusa da tutti i mass media statali, televisione, giornali, radio e riviste. La polizia di Tianjin aveva picchiato e arrestato i praticanti locali. Non avevano alcun mezzo per chiedere giustizia ai loro governi locali. Confidando nel governo centrale, i praticanti sono andati a Pechino a manifestare il 25 aprile. Zhu Rongji il primo ministro di allora, aveva avuto un incontro con alcuni rappresentanti dei praticanti ed aveva dato istruzioni adeguate per risolvere i problemi. La manifestazione, allora pacifica del 25 aprile, aveva guadagnato la stima della Comunità internazionale.
Se il governo centrale avesse seguito le istruzioni di Zhu Rongji dando ai praticanti un ambiente pacifico per coltivare e praticare, permettendo la pubblicazione dei libri del Falun Gong, il PCC avrebbe avuto una buona possibilità di sopravvivenza. Guardando al passato, la manifestazione del 25 aprile, era un'opportunità (per il PCC) che gli offriva la storia.
Tuttavia, per gelosia, Jiang Zemin e la sua gang non ha potuto tollerare che Zhu Rongji risolvesse così bene la questione del Falun Gong, sono dunque passati tre mesi per definire la persecuzione del Falun Gong. Inizialmente, il 10 giugno 1999, crearono il così detto Ufficio 610 specificamente per perseguitare il Falun Gong. Poi, il 20 luglio 1999, hanno apertamente lanciato una persecuzione del Falun Gong su vasta scala. La repressione del Falun Gong ad opera della gang di Jiang, si accorda alla natura maligna, astiosa e competitiva del PCC. Il meccanismo di terrore e la macchina di propaganda che il PCC ha sviluppato durante il corso di tutto il suo governo ha aiutato i suoi cittadini a diffondere la persecuzione. Come descritto nei Nove Commenti sul Parte Comunista, Jiang Zemin e il PCC si sono aiutati reciprocamente per perseguitare il Falun Gong.
La persecuzione del Falun Gong ha messo milioni di praticanti e le loro famiglie contro il PCC ed a Jiang Zemin, spianando la strada per l'eliminazione del PCC.
Anche così, i praticanti del Falun Gong hanno dato a Jiang ed al PCC delle opportunità di correggere i loro errori. Dopo che la persecuzione iniziò, molte lettere, che spiegavano i fatti veri del Falun Gong e che consigliavano al governo centrale di cessare la persecuzione, furono recapitate agli alti-funzionari provenienti da tutto il paese ed anche dal mondo. Ma il PCC utilizzò la polizia ed i governi locali per intercettare i praticano che si stavano recando a Pechino o nelle altre province, per chiedere giustizia. Ma i praticanti hanno comunque rischiato le loro vite per andare a chiedere giustizia a piedi o in bicicletta. Ogni volta che i praticanti venivano intercettati, detenuti, picchiati o perseguitati ed ogni volta che le lettere scritte dai praticanti al governo venivano cestinate o bruciate, Jiang e il PCC rifiutavano l’opportunità che veniva data loro.
Durante gli ultimi sette anni, molti praticanti sono stati feriti o torturati a morte, e le loro famiglie dilaniate. Numerosi membri delle famiglie, parenti, amici e colleghi di praticanti sono stati coinvolti ed hanno sofferto, per il lavaggio del cervello, subito a vari livelli.
Secondo notizie, raccolte penosamente da varie fonti, almeno 2.871 praticanti sono stati torturati a morte a partire dal 20 luglio 1999. Queste morti sono avvenute in tutta la Cina, in ciascuna delle 31 province. Con l'aumento della persecuzione, più di 100.000 persone sono state inviate in campi di lavoro, molte migliaia sono state inviate in ospedali psichiatrici dove hanno iniettato loro delle droghe dannose per il sistema nervoso, molti sono stati mandati di forza in classi di lavaggio del cervello per essere perseguitati, ed ancora, altri praticanti, sono stati picchiati e condannati a pagare ammende, in applicazione delle leggi.
Secondo una dichiarazione pubblicata dell' "organizzazione mondiale per indagare sulla persecuzione del Falun Gong", il 20 marzo 2003, "Jiang Zemin ha effettuato una politica consistente nel " Diffamare la loro reputazione, rovinarli finanziariamente, distruggerli fisicamente " nel tentativo di sradicare il Falun Gong e per far questo ha investito una quantità enorme di risorse finanziarie ed umane per sostenere questa persecuzione." Di conseguenza, il denaro del popolo cinese, guadagnato con fatica, con il sudore, è stato utilizzato per perseguitare queste stesse persone e questo ha causato una pressione terribile sulla vita della gente in tutta la Cina ed ha avuto gravi conseguenze sullo sviluppo economico della nazione."
(http://www.zhuichaguoji.org/en/index2.php?option=content&task=view&id=57&pop=1&page=0)
Nel marzo di quest'anno, molti testimoni hanno rivelato i terrificanti prelievi di organi da praticanti del Falun Gong vivi, prelievi praticati su vasta scala già dal 2001. Crediamo che i fatti veri della persecuzione siano di gran lunga più brutali di quello che noi conosciamo già. Tuttavia il PCC continua a fuorviare la gente e coprire i suoi crimini.
Ma indipendentemente dai suoi sforzi per nascondere i suoi crimini, il PCC ha scelto una via che lo porta verso la sua distruzione e non può fare niente. I sette anni di persecuzione hanno attirato la rabbia degli uomini e degli dei. I cittadini cinesi apprendono, ogni giorno sempre più, i crimini che il PCC ha commesso perseguitando il Falun Gong, vedono attraverso la sua natura malvagia, e si risvegliano. Fino ad oggi, più di dieci milioni di persone hanno saggiamente scelto di dimettersi dal PCC e delle sue organizzazioni affiliate.
Dal 25 aprile 1999, il PCC non ha fatto che avanzare poco a poco verso la sua distruzione.
Versione cinese:http://www.minghui.org/mh/articles/2006/4/25/126046.html
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