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Lettera aperta: "Mio fratello detenuto nelle prigioni cinesi perché non rinuncia alla sua religione"
Una signora cinese, rifugiata politica in Italia, ci scrive per raccontarci la vicenda del fratello ingegnere di 43 anni. La sua colpa è seguire i principi della Falun Dafa Fonte: www.quotidiano.net del 18 agosto 2008 Gentile Direttore Le scrivo per denunciare le violenze subite da mio fratello, pregandola di aiutarmi. Poiché il partito comunista cinese ha sempre diffuso la “falsità, la malvagità e la lotta”, totalmente in contrasto ai principi “verità compassione e tolleranza” promossi dalla Falun Dafa, il 20 luglio 1999, l’ex capo dello stato Jiang Zemin e il partito comunista cinese hanno iniziato la crudele e frenetica persecuzione contro il Falun Gong e i suoi praticanti in tutta la Cina. Qui, in sintesi la storia di mio fratello durante questi nove anni di persecuzione: Mio fratello Zhao Lizhuan nonostante le sue condizioni è tuttora rinchiuso nella prigione di Tailai nella Provincia di Heilongjiang, è stato condannato a 5 anni di detenzione. La prigione Tailai è nota all’esterno come la Fabbrica del Meccanico. Questo è un luogo dove la malvagità è infernale, molti praticanti del Falun Gong hanno perso la vita o hanno subito severe mutilazioni a causa dei violenti pestaggi subiti durante la detenzione. Nel maggio 2005, un praticante di nome Pan Hong Guang fu colpito a morte dalla polizia di questa prigione. Sono molto preoccupata per mio fratello, perchè ultimamente siamo venuti a conoscenza che molti ospedali in Cina, con la complicità dei centri di detenzione, dei tribunali e della polizia, praticano l’espianto di organi dai praticanti del Falun Gong mentre sono ancora vivi, per rifornire il lucroso mercato dei trapianti. Si è convinto un Vicepresidente del Parlamento E.U, l’On. Mac Millan-Scott che ha condotto un’indagine in Cina durante una sua visita. Il signor David Kilgour, un ex-segretario di stato, e il Sig. David Matas un avvocato che opera nella difesa dei diritti umani, entrambi canadesi, dopo due mesi di indagine indipendente hanno confermato la veridicità delle accuse sull’espianto di organi ai praticanti del Falun Gong in Cina. Mio fratello vuole soltanto la libertà di migliorare se stesso e comportarsi bene nella vita, egli crede nei valori universali: verità compassione e tolleranza, insegnatigli dalla Falun Dafa. Per questo motivo sta subendo una persecuzione disumana. Zhao Lili Fonte: http://quotidianonet.ilsole24ore.com/esteri/2008/08/13/111287-fratello_detenuto_nelle_prigioni_cinesi.shtml#
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