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Italia: Roma: I praticanti del Falun Gong chiedono la fine della persecuzione in Cina davanti all’ambasciata cinese a Roma e davanti al Parlamento italiano.
Il 20 luglio 2009 segna il decimo anniversario dall’inizio della persecuzione dei praticanti del Falun Gong in Cina. Molte sono state le attività in tutto il mondo, come ogni anno in prossimità di questa data, che sono state organizzate per commemorare i praticanti che stanno soffrendo la persecuzione e che sono morti a causa di essa, oltre che per informare le persone sulla verità della persecuzione e sulla propaganda falsa e diffamatoria messa in atto dal regime cinese. Da quando è iniziata la persecuzione, infatti, il partito comunista cinese (PCC) ha diffuso notizie false con lo scopo di screditare i praticanti e per mettere la società contro di essi. L’obiettivo del PCC era di “sradicare il Falun Gong entro tre mesi”, ma il potente apparato mediatico del regime cinese ha dovuto, dopo qualche anno, smettere di diffondere notizie relative a “vittorie decisive contro il Falun Gong”, altrimenti avrebbe trasmesso il messaggio che i praticanti resistono alla persecuzione e sono ancora attivi nel chiarire i fatti alle persone. Domenica 19 Luglio alcuni praticanti hanno manifestato pacificamente davanti alla sede dell’ambasciata cinese a Roma, facendo appello per la fine della persecuzione. I praticanti hanno esposto l’inumano crimine che vede coinvolte persone a vari livelli del governo cinese: la raccolta di organi nei confronti di praticanti ancora vivi del Falun Gong, per alimentari il lucroso settore dei trapianti. David Matas, avvocato internazionale per i diritti umani, e David Kilgour, ex membro del Parlamento Canadese hanno redatto il rapporto “Bloody Harvest”, un’indagine indipendente approfondita sulle accuse di prelievo di organi su praticanti vivi del Falun Gong, giungendo alla conclusione che tutto ciò stà veramente accadendo. Il PCC sta portando avanti un genocidio che ricorda quello della Germania nazista nei confronti degli ebrei, con la comunità internazionale che non solo non prende posizione contro questa inumana violazione dei diritti umani, ma sembra anche favorire l’operato del regime cinese, tramite il sostegno economico e finanziario che molti governi stanno dando al PCC.
Martedì 21 luglio, i praticanti di alcune città italiane si sono ritrovati invece in piazza di Montecitorio, davanti al Parlamento italiano; hanno appeso striscioni con scritto “Falun Dafa è Buona”, “Dieci anni di Persecuzione, fermiamo il genocidio”, “I colpevoli davanti alla giustizia”. È stato esposto un grande striscione con le immagini di molti praticanti uccisi durante la persecuzione e molte informazioni sui metodi brutali usati dai funzionari del PCC per cercare di piegare la volontà dei praticanti in Cina e costringerli a firmare un foglio di rinuncia alla pratica. I praticanti hanno inoltre mostrato la bellezza della pratica, svolgendo i cinque esercizi al suono dell’armoniosa musica, e condiviso con chi si è fermato a parlare con loro i miglioramenti fisici e mentali che hanno ricevuto, oltre che dal praticare gli esercizi, anche dal seguire i principi della Falun Dafa, Verità – Benevolenza – Tolleranza, nella vita di tutti i giorni. I praticanti del Falun Gong, circa 100 milioni di persone in oltre 100 paesi nel mondo, sono presenti in ogni classe sociale, fascia di età e gruppo etnico; tutti con lo stesso obiettivo di impegnarsi per migliorare il proprio carattere morale, riconoscendo e abbandonando i difetti e le pecche che ognuno ha, assimilandosi a tali principi.
Un anziano signore, che vive a Roma, ha detto di essere rimasto affascinato e incantato nel vedere gli esercizi, ha quindi avvicinato una praticante per chiedere maggiori informazioni sui luoghi di pratica in città. Vedendo i praticanti eseguire il quinto esercizio, seduti nella posizione del doppio loto, ha detto che sarebbe impossibile per lui mettere le gambe in quella posizione. I praticanti hanno condiviso con lui gli incredibili benefici fisici che hanno sperimentato da quando hanno iniziato a praticare seriamente e che anche persone molto anziane sono riuscite, con pazienza e tenacia, a svolgere il quinto esercizio.
Molti gruppi turistici in visita a Roma hanno sostato davanti al luogo dell’attività, ricevendo il materiale informativo nelle varie lingue. Una guida turistica, con un gruppo di persone provenienti dalla Siria, si è fermata a parlare con un praticante, dicendo che conosceva la pratica, dato che aveva letto lo “Zhuan Falun”, il testo che contiene l’insegnamento sistematico ed essenziale della Falun Dafa, trovando ciò che ha letto “eccezionale e meraviglioso”. Essendo a conoscenza della terribile persecuzione a cui sono sottoposti i praticanti in Cina ha fatto gli auguri ai praticanti di tutto il mondo affinché continuino con le loro attività pacifiche e non violente, ed è sicura che la persecuzione terminerà a breve.
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